Bond Argentini e prescrizione: cosa sta succedendo e cosa fare

In questi giorni, complice anche un servizio su “Striscia la Notizia”, sono tornati di attualità i Bond argentini. Il 21 dicembre (cioè domani) scade infatti il 5° anniversario della dichiarazione di insolvenza del paese sudamericano e (almeno secondo l’interpretazione prevalente) scadranno i termini di prescrizione per numerose azioni legali.

Data News 21 dic 2006 - ore 10:05

di Redazione Sol



mercoledì 20 dicembre 2006

In pratica i risparmiatori rimasti tristemente 'invischiati' nella vicenda non potranno più intentare causa né alle banche dalle quali comprarono i titoli, né alla Repubblica di Argentina.
Cerchiamo di capire in pratica cosa sta succedendo e cosa si deve fare per non perdere alcuna possibilità di recuperare almeno una parte dei propri soldi.

Termini di prescrizione
A quanto ci risulta (sottolineiamo però che ci sono pareri discordanti a riguardo) questi sono i termini di prescrizione:

- Azione nei confronti della repubblica di Argentina: 5 anni dalla data di insolvenza (21 dicembre 2001).
- Azione nei confronti della banca per nullità del contratto di acquisto: non c'è prescrizione.
- Azione nei confronti della banca per responsabilità contrattuale: 10 anni dalla data di insolvenza o dalla data di acquisto (a seconda delle interpretazioni).
- Azione nei confronti della banca per responsabilità extra-contrattuale: 5 anni dalla data di insolvenza o dalla data di acquisto (a seconda delle interpretazioni).

In pratica quindi domani scade la possibilità di fare causa alla repubblica Argentina; un'azione legale internazionale molto costosa e dal risultato decisamente incerto, visto che l'Argentina non ha beni in Italia ad eccezione delle ambasciate che godono però di immunità diplomatica.
In ogni caso, questa è la strada che la TFA (Task Force Argentina) sta seguendo per conto di tutti i risparmiatori che hanno aderito alla sua iniziativa.

Relativamente alle Banche, scade invece la possibilità di fare causa per responsabilità extra-contrattuale, sempre che si accetti l'interpretazione che la data di partenza è quella dell'insolvenza e non la data di acquisto dell'obbligazione.
In pratica non sarà più possibile contestare alla Banca responsabilità generali relativamente a comportamenti poco corretti, o a insufficienti informazioni relativamente al rischio dei Bond Argentini o altro.
Rimarrà invece la possibilità di contestare alle Banche la nullità del contratto di acquisto o l'irregolarità formale dei contratti.

Riguardo alla rilevanza pratica di tutte queste tipologie di pratiche; fino ad ora quelle contro la Repubblica Argentina non hanno praticamente ottenuto risultati.
Una percentuale (purtroppo assai esigua) di cause contro le Banche ha invece avuto successo e alcuni fortunati hanno riavuto tutti i loro soldi.
Ci risulta che le motivazioni delle cause conclusesi con una vittoria dei risparmiatori siano in gran parte relative alla responsabilità extra-contrattuale (quella quindi che cadrà in prescrizione).

Per tenersi aperte tutte le opzioni è quindi necessario inviare una comunicazione alla Banca (una copia del testo da inviare si può scaricare sul sito www.creditoriargentina.com), con la quale si richiede il risarcimento del danno. Questo semplice atto blocca i termini della prescrizione consentendo in un secondo momento (se lo si ritiene conveniente) di fare causa alla Banca che ha venduto i titoli.



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