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Swap

In un video come funziona lo swap, il contratto mediante il quale due parti si scambiano flussi di cassa di diversa natura a date certe

di Mauro Introzzi 1 lug 2013 ore 15:38

Sono tra i derivati all'origine della crisi finanziaria che ha messo in ginocchio l'economia di tutto il mondo. Gli swap, accordi privati tra due parti che si scambiano flussi di cassa a date certe, rientrano tra gli strumenti finanziari negoziati sui mercati secondari.

Con questi contratti si possono scambiare per esempio un tasso di interesse fisso con uno variabile, oppure un importo in una valuta con un importo in una valuta diversa. E ancora lo swap può riguardare le materie prime, in cui il flusso di pagamento è indicizzato al cambiamento di una commodity, come il petrolio, da un lato, e a un tasso fisso dall'altro.

Un'altra tipologia che si è diffusa negli ultimi anni, rientrando tra i derivati più scambiati, è quella del credit default swap. Con questo strumento una delle due parti si "assicura" contro l'eventualità di bancarotta di una terza parte, cioè di un suo fallimento.

In quest'ultimo caso la finalità dello swap è di ridurre una potenziale perdita scommettendo sul rischio del credito. Negli altri invece lo scambio punta ad accrescere il profitto, o sulla variazione nel tempo di un prezzo in un unico mercato, o sulla differenza di un prezzo tra due distinti mercati in un dato tempo.
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