Che sia la quiete prima della tempesta? Che ci stiamo avvicinando ad un momento di svolta? Questo chiaramente non possiamo saperlo con certezza
Come “meteo” di mercato, oggi si prevede una sessione di trend mattiniero seguito da volatilità e possibili inversioni verso mezzogiorno
I mercati non stanno offrendo spunti, ci stiamo muovendo in range e sembra che i vari rapporti di cambio non prenderanno una direzione precisa
Tra le valute ce n’è una in particolare che a Marzo subisce influssi fondamentali e quindi stupisce il mercato solitamente in senso positivo: lo Yen
Si ritorna ai fondamentali: stiamo lavorando su coppie di valute, il cui rapporto dipende dalla forza relativa di una nei confronti dell’altra
In base alla price action di ieri, e di stamattina, sembra che ci possiamo aspettare che il mercato assorba meglio un dato leggermente negativo
Arrivano le decisioni sui tassi da parte di BoE e BCE, ma ancora più importante, arrivano le considerazioni che affiancano la mera decisione in sé
Giornata di correzioni tecniche quella di ieri, ma pensiamo che i movimenti innescatisi negli scorsi giorni siano tutt’altro che finiti
Euro e Sterlina le protagoniste negative dei mercati, con il dollaro in grande spolvero e tanta incertezza a fare da contorno
Arrivare al lavoro in orario è scontato per un impiegato. Ma quanti trader inseriscono automaticamente uno stop loss in maniera altrettanto scontata?
Avere l’onestà di scrivere i propri pensieri riguardo al trade, sia in positivo che in negativo, ci permette di analizzare noi stessi
L’attesissima testimonianza tenuta ieri a Washington dal presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, non ci regala nulla di nuovo rispetto a quanto dichiarato a gennaio
Il mercato continua a fornirci spunti e riflessioni. Ieri sembrava tutto tranquillo quando è sopraggiunta un’ondata di avversione al rischio che ha coinvolto l’azionario
Ci pensa Yellen, del board della Fed, a gettare acqua sulle aspettative più infuocate: la professoressa ha dichiarato che l’innalzamento del tasso di sconto “does not signal anything”
La crescita dei posti di lavoro nella maggioranza delle piccole e medie imprese (PMI) europee stenta a decollare
L’aumento del tasso di sconto è stato interpretato dalla maggior parte degli operatori come la prima mossa dell’exit strategy a stelle e strisce
Dopo la chiusura del mercato americano ieri, la Fed ha scioccato il mercato alzando il tasso di sconto (non i Fed Funds) dello 0,25% fino a 0,75%. E il dollaro s’impenna
I mercati continuano la propria fase altalenante con i cambi che non sono ancora riusciti ad intraprendere delle strade “inequivocabilmente chiare”
Come lo scacchista deve imparare che cosa lo ha portato alla sconfitta in una partita, per poter evitare comportamenti simili in futuro, così il trader deve imparare la lezione – e in fretta
Ci sono diversi modi per avere piccole vittorie, e le regole da applicare possono essere quanto di più personale possibile
Fresco di seconda nomina alla guida della Federal Reserve (Fed), il governatore Ben Bernanke la scorsa settimana ha svelato i punti cardine della politica monetaria che verrà adottata per accompagnare il sistema finanziario americano ad uscire dalla crisi
E’ noto che durante l’orario di apertura di Sydney, Tokyo e Hong Kong è difficile fare trading in maniera “tradizionale” per via della ridotta liquidità
Sapere quali sono le attese del mercato con certezza è impossibile, così come è impossibile sapere con certezza come si comporterà
Il dollaro è rimasto forte per una lunga parte della giornata, tranne contro lo Yen, nonostante l’arrivo dei soccorsi tedeschi a favore della Grecia
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