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ENEL GREEN POWER

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Commenti dal 242 al 271
(271)

Lukino Risparmiatore lunedì, 29 aprile 2013

Finalmente!

Signori, EGPW è tornata al prezzo di collocamento 1,60 euro, da agosto ad oggi si è fatta un bel +60%...aveva toccato quasi 1 euro...complimenti per l'ottimo rendimento e complimenti a chi ha saputo tenere/mediare e magari con il bonus share del 1° anno adesso ci guadagna pure qualcosa...buon gain a tutti!Saluti.

n° 271
Jolly lunedì, 29 aprile 2013

R: Finalmente!

Ha ragione Lukino, anche graficamente è messa molto bene e nel breve dovrebbe salire ancora....

Baudolino. venerdì, 1 marzo 2013

Governabilità...

Quanti soldi bruciati per l'immaturità del popolo italiano.

Non è affascinante sentire dire candidamente ad alcuni elettori: "E ma io volevo dare un voto di protesta... certo chi si immaginava mancasse la maggioranza. La colpa è del PD che non ha vinto le elezioni."

Quante ne conoscete di anime belle come quelle che ho incontrato io?

Siamo messi male e EGP è destinata a scendere ancora.

Grazie!

Baudolino.

n° 270
profeta domenica, 24 marzo 2013

R: Governabilità...

questa volta sei andato a vuoto, dal 1 di marzo non ha fatto solo che risalire,tiscali è ancora al palo e telecom annaspa, le ho eliminate dal mio portafogli, vedremo se ho fatto bene, anch'io a volte vado a vuoto eh.. nel long è difficile azzeccare..

Napotorre lunedì, 25 marzo 2013

R: R: Governabilità...

> questa volta sei andato a vuoto, dal 1 di marzo non ha fatto solo che risalire,tiscali è ancora al palo e telecom annaspa, le ho eliminate dal mio portafogli, vedremo se ho fatto bene, anch'io a volte vado a vuoto eh.. nel long è difficile azzeccare..

Baudolino. domenica, 24 marzo 2013

R: R: Governabilità...

Hai proprio ragione... ho sbagliato previsione.
Ma non ti stupirai se ti dico che in questo caso non mi dispiace! :-)
Ciao,
Baudolino

Baudolino. domenica, 16 dicembre 2012

Piano... piano...

"Enel Green Power ha terminato la giornata con un progresso dell’1,18% a 1,377 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, l’azienda energetica avrebbe raggiunto tutti gli obiettivi finanziari fissati per l’esercizio in corso. Intanto, Enel Green Power ha interconnesso alla rete il suo s ..."
Tratto da: http://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/buona-giornata-per-enel-g reen-power-1-2?cp=1

Il mercato c'è, l'azienda pure... i risultati dovevano arrivare!

Vediamo se si torna a 1,6 euro.

Saluti,
Baudolino

n° 269
Lukino Risparmiatore mercoledì, 9 gennaio 2013

R: Piano... piano...

Forza energia verde...piano piano ci torna veramente a 1,60...ha fatto un 40% da quando era a 1,10 euro!! Tanta roba!! Complimenti a chi ha saputo resistere e ancora meglio per chi ha mediato oppure a chi ha comprato a quei prezzi scontati!! Anche oggi un bel 2,5%... Faccio il tifo per Voi! Saluti a tutti!

Lukino Risparmiatore mercoledì, 9 gennaio 2013

R: Piano... piano...

Forza ragazzi, faccio il tifo per Voi. Per chi le ha prese a 1,1-1,2-1,3 ha fatto un gran bell'affare!! Chi non ha mollato potrebbe anche andare in parità a 1,6...chi lo sà...Ve lo auguro..un vero e proprio bel guadagno..siamo nell'ordine del 30-40%...Forza energia verde!Saluti a tutti.

Baudolino. mercoledì, 9 gennaio 2013

R: R: Piano... piano...

Credo che si arriverà presto a 1,6.

Saluti,
Baudolino

P.S. Qualcuno ha notizie di Pax? Sembra scomparso insieme a quelli che profetizzavano la fine del mondo nel 2012...

Lukino Risparmiatore martedì, 6 novembre 2012

Cosa ne pensate?

Sono passati 2 anni esatti dal collocamento del titolo in borsa, il prezzo iniziale era di 1,60 euro, che ne pensate? Per me resta un titolo valido, meno male però che si è ripreso dai minimi quasi a 1 euro, buon per chi le ha comprate a quel prezzo, così si è fatto un bel 30%. Nel frattempo a chi le ha tenute ha dato anche il dividendo in azioni, giusto? Secondo voi,rivedremo il prezzo del collocamento?Saluti a tutti

n° 268
profeta domenica, 11 novembre 2012

R: Cosa ne pensate?

un titolo che potrebbe andar su? a parte enel g.p. che a livello internazionale è un po più protetto, se vuoi c'è anche telecom italia, se tutto va male al massimo potrebbe ritoccare 0,6 ma sembra che il fondo lo abbia già toccato e che sia in leggera e continua risalita... poi se vuoi sempre rimanendo nelle tlc, tiscali, il risanamento oramai non è una novità ma un dato di fatto.

Baudolino. sabato, 10 novembre 2012

R: Cosa ne pensate?

Ciao Lukino,
ti ha risposto Bank of America, che indica per EGP un target price di 1,65 e ne consiglia l'acquisto.
C'é da notare però che EGP ha sempre avuto performance inferiori a quelle previste dagli analisti.
E qui sorge spontanea un'altra domanda: perché EGP performa meno di quello che ci si aspetterebbe?
In due anni non ricordo un analista che abbia previsto un prezzo inferiore a quello corrente.
Un altro aspetto rilevante é dovuto al fatto che EGP al netto delle differenze giornaliere ha seguito in modo piuttosto fedele l'andamento dell'indice FTSE.
Questo mi farebbe pensare che l'andamento appiattito sia dovuto al comportamento di investitori potenti come fondi di investimento, a pensar bene.
Altrimenti di ipotesi se ne possono fare anche altre: ricordando, ad esempio, che nei primi mesi del collocamento il titolo non si muoveva dal valore di collocamento e si aveva la sensazione della presenza di qualche abile manovratore.
Io però non ho sufficienti informazioni e competenza per spingermi oltre.
Qualcuno sa dire o ipotizzare qualcosa in piú?
Saluti.
Baudolino.

profeta domenica, 11 novembre 2012

R: R: Cosa ne pensate?

Ma quali fondi..!!
Intanto ciao baudolino, ve lo dico io com'è questa storia dell'oca..
Enel, ecco... si propio loro.. per loro eng è una mosca e se la girano come vogliono, chi volete che la muovino? le 4 casalinghe che le hanno chieste in offerta pubblica? Enel shorta questa è la mia opinione...

Baudolino. lunedì, 12 novembre 2012

R: R: R: Cosa ne pensate?

Ciao Profeta,
ad Enel ho sempre pensato anche io (in testa nella lista degli abili manovratori, che non ho citato volutamente).
Però a che pro tenere basso il titolo? Qual'è la tua idea?
Puoi approfondire quali sono i motivi per cui Enel tiene giù il titolo?
Ti ringrazio,
Baudolino

profeta sabato, 17 novembre 2012

R: R: R: R: Cosa ne pensate?

Salve.
Così ci guadagnano, quando va su e anche quando va giù, non è enel che lo fa ma chi per essa, per ora con un mercato altalenante se la fanno salire es a 1,8 ci sarebbe subito chi vende, per continuare a guadagnarci devono riuscire a far vendere i buoi a prezzi bassi... e dire che è un titolo difensivo, dovrebbe essere almeno a 1,6 ...
Saluti.

Baudolino. venerdì, 3 agosto 2012

Goduria

Grazie Monti!
EGP risale velocemente.
Saluti,
Baudolino

n° 267
Pax sabato, 21 luglio 2012

x Baudolino

Signor Baudolino, il tempo m'ha dato ragione.
Stiamo assistendo al più grande massacro finanziario che la storia abbia conosciuto.
E ancora non lo volete capire. ahahahahahah
Ora tocca alla Spagna con l'Italia sempre sotto mira. Il Portogallo e l'Irlanda sono fallite già da un pezzo. La Grecia, oramai, già sappiamo il perchè, non c'è più bisogno di commentare : MERKEL, la Hitler finanziaria. ahahahahahah
Se lo ricordi sempre : UOMINI GRIGI.
E non si faccia ancora illusioni con la sfiga perchè non c'entra assolutamente nulla. E' tutto diabolicamente studiato, organizzato, gestito da molto tempo e messo attualmente in pratica.
I pescecani se la stanno ridendo sotto i baffi.
Vogliono a tutti i costi la SOVRANITA'.
CIAO CIAO

n° 266
Baudolino. mercoledì, 25 luglio 2012

L'ignoranza

Caro Pax,
la storia insegna molte cose. I secoli passano, ma gli uomini sono sempre gli stessi.
Nel passato la massa degli ignoranti soffriva e si lamentava senza capire quello che accadeva. Agli ignoranti mancavano le informazioni e non erano in grado di interpretare quelle poche che ricevevano.
Lei, oggi, viene bombardato da molte informazioni che non è in grado di capire e selezionare. Dovrebbe con umiltà studiarsi le spiegazioni di chi è in grado di capire (ad esempio Mario Monti) cosa sta accadendo e perché. Invece preferisce fare il saccente e scrivere corbellerie.
I complottisti come lei sono persone ignoranti e superbe che non riuscendo a capire la complessità degli eventi che li circondano, invece di ammettere la loro incapacità, immaginano semplicistiche e fumettistiche organizzazioni occulte. Gi UOMINI GRIGI! Ma non si vergogna di scrivere queste baggianate?
Senta Pax mi faccia una cortesia: la smetta di inviarmi messaggi in questo blog.
Replichi pure come è suo diritto a questa mia risposta, io resterò silente. Abbiamo fin troppo abusato di questo spazio, dove, come le ripeto, si dovrebbe scrivere di EGP.
Cordiali saluti,
Baudolino.

Pax mercoledì, 25 luglio 2012

R: La sua ignoranza

ahahahahahahahah
La cosa che le fa più rodere da non ammettere è la mia evidente ragione.
Non si preoccupi, non scriverò più nulla anche perchè.....PEGGIO DI COSì.
ahahahahahah
AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIII
ahahahahah

Pax domenica, 17 giugno 2012

x Baudolino

Dov'è Baudolino ????
E l'Imbufalito Serafico ????
IL PEGGIO ANCORA DOVRA' ARRIVARE.
CIAO CIAO

n° 265
Lukino Risparmiatore giovedì, 21 giugno 2012

R: x Baudolino

chi ha preso le egpw a 1,05 con la prospettiva della risalita del titolo, può ritenersi ben soddisfatto!

Baudolino. lunedì, 18 giugno 2012

R: x Baudolino

Caro Pax,
eccomi!
Sentivi la mia mancanza?

Allora, cortesemente rispondi alle seguenti domande: sei lo stesso Pax che scrive con toni diversi nella pagina di K.R.Energy? Che fai cambi stile a seconda che tu abbia o non abbia acquistato le azioni della società che produce energia alternativa?

Catostrofista, aggressore e portatore di sfiga nella pagina di EGP in quanto concorrente di K.R.Energy... e gentile e incoraggiante su quella di K.R.Energy?

Come direbbe Totò: "Ma mi faccia il piacere!"

Saluti affettuosissimi,

Baudolino.

Pax venerdì, 29 giugno 2012

R: R: x Baudolino

Ricordatelo : IL NUOVO ORDINE MONDIALE.
E noi in bocca ai pescecani ci siamo andati grazie a Monti.


Monday 30 april 2012


BILDERBERG 2012: LA COSPIRAZIONE DEL MALE


Un altro anno, un altro Bilderberg. L’annuale riunione dell’èlite plutocratica mondialista si riunirà in conclave dal 31 maggio al 3 giugno 2012, negli Stati Uniti del Nord, a Chantilly, in Virginia, nel lussuoso Hotel Westfields Marriott Washington Dulles. Contrariamente alle voci che ne indicavano la sede iniziale del meeting del comando oligarchico presso il Mansion Rothschild di Haifa in Israele.

Sarà un anno importante per l’agenda degli oligarchi mondialisti che operano per la realizzazione del progetto che prevede la instaurazione di un unico governo mondiale: siamo sull’orlo di una guerra con la Siria o l’Iran, c’è la crisi economica globale, la moneta artificiale Euro, e il dollaro Usa che spingeranno per un governo più globale o meglio per un nuovo ordine mondiale.

Ci saranno 120 autorevoli criminali al raduno, tutti appartenenti alle potenti lobbies industriali che vanno dalle case farmaceutiche (chimica e militare), guarda caso quelle che stanno attuando le disconosciute scie chimiche: gli avvelenatori di fiducia della Bayer, Aventis Deutschland (ex Hoechst AG), Basf, IG Farben, che probabilmente decideranno cos’altro dovranno spruzzare sulle nostre teste.

Al tavolo dei potenti gruppi plutocratici sarà presente l’Alta finanza ebraico massonica internazionale che giocherà un ruolo fondamentale per influenzare le prossime elezioni presidenziali Usa che si terranno nel novembre 2012. Attendiamoci quindi delle sorprese per questo 60° meeting mondialista di criminali che “illuminano” la grande ribalta politica usuraia internazionale.

Di certo non mancherà l’ultra ottantenne David Rockfeller (classe 1915), banchiere statunitense e massone dichiarato, sesto figlio di John Davison Rockefeller, l’unico ancora in vita e perciò patriarca della famiglia, tra i fondatori del Club Bilderberg. Tra le sue memorie un’affermazione eloquente:

«Noi controlliamo le istituzioni politiche ed economiche americane. Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che manovra contro gli interessi degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia internazionalisti, e di cospirare con altri nel mondo per costruire una struttura politica ed economica integrate, un nuovo mondo, se volete. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e sono orgoglioso di esserlo».

L’obiettivo che il gruppo Bilderberg mira a raggiungere è quello di rimpiazzare ciò che rimane degli stati nazionali con una serie di unioni regionali, da controllare tramite le Nazioni Unite, rendendo illegale ogni tipo di nazionalismo, indebolendo fino alla completa estinzione le residue incompatibilità tra sistema economico monetario e sovranità nazionale.

Pax venerdì, 29 giugno 2012

R: R: x Baudolino

Ti stai sbagliando. Preferivo K.R. perchè molto più speculativo in quanto società piccola dalle forti potenzialità di crescita. EGP non salirà più di tanto e consentirà solamente di distribuire dei dividendi come ha fatto negli anni ENEL. Difatti, quest'ultima, è sempre al palo mentre ora è scesa enormemente (anche per via del debito) ma alla fine accontenta sempre gli azionisti col dividendo annuale.
Ognuno la pensi come vuole ma stà di fatto che in questo periodo nulla è sicuro. Come avevo semrpe precedentemente annunciato : IL PEGGIO DOVRA' ARRIVARE. Stanno portando allo sfascio più totale e stanno sempre più mettendo mano alla SOVRANITA'. Se ce la toglieranno la nostra fine è vicina.

Pax sabato, 30 giugno 2012

R: R: R: x Baudolino

Il mio motto è : MORDI E FUGGI.
Fare il cassettista, specie in questo particolarissimo periodo, ci si rimette solamente.
Come le avevo già detto, per me, K.R. è più speculativo di EGP.
Ancora non lo vuole capire che il N.W.O. stà avanzando prepotentemente ? E Monti è un loro affiliato ?
Non sono un catastrofista, I FATTI PARLANO CHIARO. E' gente come lei che non vuole capire. Non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire.
S' informi bene eppoi ne riparleremo.
CIAO CIAO

Baudolino. venerdì, 29 giugno 2012

A volte il silenzio è d'oro...

Si fa meno brutta figura!

Sei stato smascherato per quello che sei.

Se invece credi genuinamente nelle stupidaggini che riporti da siti patetici... allora dimostralo inondando anche il blog di K.R. con le tue profezie. Non tediare solo noi del blog di EGP.

Grazie,
Baudolino

Pax venerdì, 13 luglio 2012

R: Ax Baudolino

Stà vedendo la bufera finanziaria ? Sembra che non abbia pace (pax)
E questo non è niente, come avevo sempre riportato.
Ogni giorno che passa è sempre peggio.
Appena cercano d'illudere il popolo con qualche notizia a dir poco confortante che subito l'annientano con dell'altre micidiali.
Piano piano, senza esagerare. Come dire: PIC INDOLOR
E non mi venga a dire che non l'avevo avvisata.
Saluti

pallino59 domenica, 3 giugno 2012

panico

sono nel panico cosa devo fare? devo vendere o lasciare per tempi migliori? Il problema è Quando arriveranno questi tempi migliori?

n° 264
Lukino Risparmiatore lunedì, 28 maggio 2012

enel green power

Salve a tutti, la settimana scorsa è passato da casa mia un rappresentate di egpw per propormi una offerta di un impianto fotovoltaico da mettere sul tetto, praticamente ci vogliono 20mila euro per 3KWh e sarebbero pagati con 225 euro al mese per 12 anni, nel frattempo riceverei un bello sconto in bolletta e un assegno mensile di 100 euro da parte dello stato, tutto in garanzia 30 anni se non erro. Il prezzo mi sembra un pò alto...mah! A quello che sembra non possono più mettere i pannelli sui terreni agricoli e quindi cercano di metterli sui tetti, purtroppo non me la sento di spendere una tale cifra per ora...mi dispiace per l'andamento veramente anomalo del titolo che è sceso molto, non si capisce il perchè, io ne sono uscito quando era a 1,75 con leggera perdita di 100 euro...meno male....Saluti

n° 263
Pax venerdì, 4 maggio 2012

x Tutti

Signori, ve l'avevo detto che il Nuovo Ordine Mondiale stà avanzando prepotentemente.

Difatti, leggete quì :

http://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/article-bilderberg-2012-la-cospirazione-del-mal e-104327303-comments.html#anchorComment

n° 262
Pax venerdì, 4 maggio 2012

x Tutti

Signori, il NUOVO ORDINE MONDIALE stà avanzando prepotentemente.
Ci saranno tempi durissimi e.................

n° 261
Pax mercoledì, 25 aprile 2012

x Tutti

Guardate e meditate :
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-571e19e3-6925-431 3-acd8-d90453d280c4.html

n° 260
Lukino Risparmiatore giovedì, 19 aprile 2012

ecco un perchè...

Deraglia la locomotiva tedesca del fotovoltaico: negli ultimi mesi quattro aziende portano i libri in tribunale.
di Luigi dell'Olio- il sole24ore -
Il Germania 4 aziende negli ultimi mesi hanno portato i libri in tribunale. Il calo degli incentivi pubblici e la concorrenza sul prezzo da parte dei produttori asiatici stanno mettendo in difficoltà gli operatori occidentali del settore. Oggi a Roma la protesta delle associazioni e delle imprese green contri tagli del Governo...» continua sul sito del sole24ore. Saluti

n° 259
maucia mercoledì, 18 aprile 2012

Enel Green Power

Io sono ignorante in materia, ma non mi spiego come mai questo titolo vada sempre più giù.......leggo articoli in cui accresce il suo bacino di utenza, acquisisce all'estero e in italia altri campi fotovoltaici etc, i bilanci previsti vengono rispettati ed il problema è la tassazione sulle rinnovabili?? ed ora che il governo ha predisposto nuovo incentivi......va ancora più giù!! bah

n° 258
Baudolino. mercoledì, 18 aprile 2012

R: Enel Green Power

Concordo pienamente.
E continuo a chiedermi quale sia il motivo.
Anche io mi aspettavo un rialzo oggi.
Deve esserci qualcosa che ci sfugge.

Saluti,
Baudolino

Pax martedì, 24 aprile 2012

R: R: x Baudolino

Sole24Ore. 2012-04-19.
Fitch : la Tripla A dell’Olanda è a rischio.
Perché i virtuosi Paesi Bassi rischiano il downgrade.

La Tripla A dell’Olanda è a rischio. Il debito elevato e le difficoltà nel tenere sotto controllo il deficit potrebbero portare i Paesi Bassi fuori dal prestigioso club dei Paesi più affidabili dell’Eurozona.

Lo dice Fitch. Chris Pryce, direttore della divisione Europa Occidentale dell’agenzia di rating statunitense, in un’intervista al Daily Telegraph ha confermato che il debito olandese è «nel mirino di una valutazione negativa». L’agenzia potrebbe mettere sotto osservazione il rating dell’Olanda: un credit watch negativo sarebbe l’anticamera di un downgrade. In quel caso il club delle Tripla A dell’area euro perderebbe un altro tassello, dopo che a gennaio Standard and Poor’s ha chiuso la porta a Francia e Austria bocciando in un colpo solo i rating di nove Paesi dell’Eurozona. La stessa Fitch ha oggi ancora il rating sul debito sovrano della Grecia a “D” da “C”, a seguito delle conferme da parte del governo ellenico dei recenti annunci sugli swap sul debito.

Nella lounge della Triple A rimarrebbero solo tre posti: Germania, Lussemburgo e Finlandia. Per conservare il suo posto l’Olanda ha bisogno di riportare il deficit/Pil sotto il 3%, come previsto nei parametri stabiliti qualche anno fa nella città olandese di Maastricht, entro il 2013. Come ricorda il Sole 24 Ore, da settimane ormai il premier Mark Rutte sta negoziando con i suoi partner di governo per trovare tagli al bilancio per nove miliardi di euro. Un’austerity necessaria per riportare i conti in ordine. Non semplice; anche perché Rutte deve trattare con Geert Wilders, il leader populista che appoggia l’esecutivo dall’esterno.

E non sarà semplice anche perché la congiuntura economica ha voltato le spalle anche alla virtuosa Olanda, entrata ufficialmente in recessione nel secondo semestre del 2011. Senza dimenticare, come ricorda il Wall Street Journal, che sul Paese incombe la spada di Damocle dei debiti ipotecari, balzati oltre il 100% del Prodotto interno lordo. Una preoccupazione non di poco conto dato che i prezzi delle case hanno imboccato la strada al ribasso dal 2008.

Nel frattempo lo spread tra i titoli a 10 anni olandesi e tedeschi è cresciuto da inizio anno di 20 punti base (da 37 a 57) mentre i contratti cds (che assicurano contro il default dell’Olanda) sono cresciuti nello stesso periodo da 98 a 110 punti.

Sole24Ore. 2012-02-14.
Sorpresa ! Anche il (ricco) Lussemburgo rischia la crisi debitoria.

Ci sono circostanze nelle quali le statistiche economiche ribaltono improvvisamente i giudizi prevalenti. Sabato 11 febbraio il governatore della banca centrale lussemburghese, Yves Mersch, ha rilasciato una lunga intervista a La Libre Belgique, il giornale francofono di Bruxelles. Scopriamo a sorpresa che anche il piccolo Granducato, uno dei paesi più benestanti al mondo, è in crisi. Il Lussemburgo, spiega il banchiere centrale, ha registrato “un forte deterioramento della sua competitività”. Mersch denuncia addirittura nel paese “una posizione di diniego delle realtà economiche”. E aggiunge: “Le riforme di lungo periodo non sono perseguite con il vigore necessario”. Le critiche di Mersch – indirettamente rivolte al primo ministro e presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, lo stesso che oggi deve chiedere alla Grecia di risanare la propria economia – sono sorprendenti. Il Granducato è tra i pochi paesi della zona euro ad essere rimasto immune dalla crisi debitoria. Ha un prodotto interno lordo pro capite secondo solo al Qatar. Nessuna agenzia di rating ha finora messo in dubbio il suo Triplo A. Eppure, il governatore è preoccupato, e nella sua intervista cita una ricerca recente della Stiftung Marktwirtschaft.

Qualche settimana fa questa fondazione berlinese ha compilato una classifica dei paesi dell’unione monetaria sulla base del debito implicito, in altre parole tenendo conto a politiche invariate delle promesse a lungo termine, soprattutto nel campo pensionistico. La lista offre risultati sorprendenti. Il Lussemburgo ha un debito totale (esplicito e implicito) di oltre il 1.000% del prodotto interno lordo – per la precisione di 1.115,6% del PIL. Insieme all’Irlanda e alla Grecia (!), è in fondo alla classifica. A La Libre Belgique, Mersch spiega che le ragioni sono da ricercare nella crisi demografica, in assegni pensionistici troppo generosi, e soprattutto nella presenza di molti lavoratori frontalieri che vivono in Francia o in Germania, ma lavorano in Lussemburgo e nel Granducato versono i contributi per una futura pensione. “La situazione è complicata – ammette il banchiere centrale – perché attualmente il sistema previdenziale e pensionistico mostra un attivo di bilancio che maschera agli occhi dell’opinione pubblica la necessità di riforme”. Secondo Mersch, per mantenere invariata la generosità del sistema pensionistico il Lussemburgo avrebbe bisogno tra 30 anni di un milione di impieghi, e non di 380mila come attualmente, su una popolazione di appena 500mila persone. I frontalieri rappresentano il 43% di tutti i lavoratori del Granducato. Lo studio della fondazione berlinese nasconde un’altra sorpresa: nella classifica, l’Italia è il paese con il minor debito totale (esplicito e implicito), pari al 146% del PIL, meglio della Germania. Tra le altre cose per spiegare i risultati della sua ricerca la Stiftung Marktwirtschaft cita le recenti riforme previdenziali e la presenza di un avanzo primario. Rassicurante, ma non sufficiente per giustificare l’inazione.

Pax martedì, 24 aprile 2012

R: R: x Baudolino

Dal blog di Beppe Grillo :

Viviamo ormai per pagare gli interessi sul debito pubblico. E' una fornace in cui via via inceneriamo servizi sociali, nuove tasse, risparmi, case, diritti. Mentre alimentiamo questo roveto ardente ci impoveriamo. Più ci impoveriamo, più il debito aumenta e più aumentano gli interessi sul debito. Dopo sei mesi della cura Monti il debito pubblico è cresciuto e si avvicina ai 2.000 miliardi di euro mentre l'occupazione è scesa e per questo, inevitabilmente, nel 2012 diminuirà bruscamente il gettito fiscale. Nel 2013 dovremo pagare oltre 100 miliardi di euro d' interesse sul debito, circa un quarto dei 420 miliardi di tasse annuali. Ci stiamo avvitando come un aereo in picchiata per sostenere l'euro e pagare gl' interessi accumulati dal Pdl e dal Pdmenoelle durante uno sciagurato ventennio.
A chi paghiamo gli interessi ? Il debito pubblico è detenuto soltanto per il 14,3% da famiglie italiane. L'85,7% da banche, fondi, assicurazioni ed altri investitori. Il 46,2% all'estero, in prevalenza banche francesi, tedesche, inglesi (*). Le banche sono i nuovi padroni, per nulla disponibili a rinunciare alla loro libbra di carne. A diminuire gl' interessi, ad esempio, o a diluire nel tempo la restituzione del capitale. L'Italia non dispone di sovranità monetaria, non è possibile una svalutazione della lira e un riallineamento conseguente dei titoli alla nostra economia che vale molto meno rispetto al momento della loro emissione. Svalutare la lira equivaleva svalutare i titoli. Oggi non è più così. Abbiamo un cappio al collo che non possiamo toglierci e che stringerà sempre di più se non ristrutturiamo il valore dei titoli che valgono il 20/30% in meno del loro valore iniziale. Senza il prestito di mille miliardi della BCE alle banche al tasso dell'1% ,usati per comprare nuovi titoli al 5/6%, l'Italia sarebbe in pre default.
Rimandare il problema non serve. Diminuire gl' interessi sul debito nel medio termine e la contemporanea emissione di nuovi titoli di Stato a basso/medio rendimento sono una " mission impossible ". Il ricatto è sempre il solito, se non si prosegue su questa strada si esce dall'euro. Ma dall'euro siamo già usciti, l'euro non rispecchia più il valore della nostra economia, al massimo il 60%. Uscire dall'euro non deve essere un tabù. Gran Bretagna e Danimarca sono parte della UE e hanno mantenuto le loro monete. Si può fare, bisogna iniziare a discuterne. Non è mai troppo tardi per tornare indietro da una strada lastricata per l'inferno.

feyer74 martedì, 3 aprile 2012

quota 1 e 40

alla fine rivediam le stelle...anche se da lontano, ma almeno quota 1 e 40 è ritrovata. fuoco di paglia? temo di sì, mi aspetto 1 e 30 nelle prossime settimane.

n° 257
Baudolino. venerdì, 6 aprile 2012

R: quota 1 e 40

Eppure io non continuo a capacitarmi del perché questo titolo scenda addirittura più della borsa...

L'articolo di cui allego il link è una ulteriore dimostrazione della apparente mancanza di motivazioni logiche a questa discesa:
http://www.repubblica.it/economia/finanza/2012/03/07/news/enel_green_pow er_i_conti_sono_in_crescita_ma_il_titolo_rimane_ai _minimi_storici-31134725/

Senza scomodare i catastrofismi e i complotti planetari alla Pax... mi chiedo quale sia il motivo di questa caduta continua.

Certo la posizione sulle rinnovabili di ENEL non aiuta.

Saluti,
Baudolino

MasseControllate mercoledì, 18 aprile 2012

R: R: quota 1 e 40

PAX ha ragione. NWO avanza...

Pax lunedì, 16 aprile 2012

R: R: x Baudolino

Signor Baudolino, ha sentito le ultime dichiarazioni del ministro Pàssera, l'altro giorno ? Quello che le stò dicendo da molto tempo : " il peggio deve ancora arrivare ". Ma quello che m'ha maggiormente meravigliato è che l'abbia detto un ministro di Monti contraddicendo quello che diversamente facevano credere.
E allora, come la mettiamo ???

Baudolino. mercoledì, 18 aprile 2012

x Pax

La mettiamo che io sto cercando di capire perché EGP performa peggio degli altri titoli, quando sulla carta dovrebbe andare meglio.

Cosa c'entrano le sue teorie complottiste sul nuovo ordine mondiale e la sua convinzione che dobbiamo acquistare elmetti e prepararci alla guerra civile con le performance di EGP?
Se anche lei avesse ragione, i suoi argomenti riguardano l'intera borsa, non il titolo EGP in particolare. Non crede?

Saluti,
Baudolino

Pax mercoledì, 11 aprile 2012

R: R: x Baudolino

Signor Baudolino, le vorrei ricordare che viviamo ancora sulla terra.
Ma si guardi bene intorno. Ogni giorno falliscono imprese, una dopo l'altra (record in Lombardia e Lazio).
Anche la SONY stà assaporando la CRISI VOLUTA ed ha messo alla porta migliaia di lavoratori.......e, ahimè, quanti seguiranno.

Non sono un catastrofista ma uno che valuta bene la realtà dei fatti perchè il peggio ancora dovrà arrivare.

Legga bene quest'altra notizia che non sono mie invenzioni :

Da Repubblica " Economia e finanza " .

NEW YORK - Il mercato dei derivati Usa è in fibrillazione da un paio di giorni. Colpa delle inspiegabili mosse di Bruno Iksil, " lo squalo di Londra " com'è soprannominato a Wall Street. Il top banker della Jp Morgan, secondo indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal, avrebbe puntato 100 miliardi di dollari sul mercato dei Credit Default Swap, in particolare su un indice che scommette sul rischio di fallimento di ben 100 società. I primi segnali di nervosismo sono iniziati mercoledì, con oscillazioni anomale dei titoli interessati. Una tendenza accentuata giovedì scorso quando molti hedge fund, in vista di una possibile implosione delle grandi posizioni prese dallo Squalo si sono mossi in direzione opposta, creando i presupposti per un pericolosissimo corto circuito sui mercati.

Jp Morgan - interpellata dalla Bloomberg - non ha voluto confermare le indiscrezioni. Iksil, secondo il Wall Street Journal, lavorerebbe in uno dei sancta santorum della banca americana : quella divisione degli investimenti interni che non muove i soldi dei clienti ma quelli dello stesso istituto per proteggere il business sui cambi ed i tassi d' interesse. Una cassaforte in cui, secondo gli ultimi dati, sarebbero custoditi e movimentati qualcosa come 355 miliardi di dollari, più del Pil della Grecia. Il rischio è che le posizioni lunghe dello Squalo nei delicatissimi equilibri dei mercati dove i pescecani, in effetti, sono molti, possano alla fine ritorcersi contro la stessa Jp Morgan, magari mandando in tilt questo mercato. Le autorità Usa stanno seguendo da vicino la situazione in vista della riapertura dei listini dopo Pasqua.

Lukino Risparmiatore venerdì, 6 aprile 2012

R: R: quota 1 e 40

secondo me perchè gli incentivi alle rinnovabili, purtroppo, colpa della crisi,verranno diminuiti se non ridotti a quasi zero, poi il fotovoltaico è stato veramente una bolla speculativa che ora ci pesa sul groppone perchè ho ascoltato alla radico che il 40% dell'aumento della bolletta elettrica è dovuto proprio al fotovoltaico. Con il fotovoltaico non abbiamo fatto altro che dare i soldi alle ditte tedesche che producevano i pannelli e a noi ci è rimasto ben poco, le grosse finanziarie tedesche hanno riempito i nostri campi di pannelli e a noi sono rimasti solo gli occhi per piangere e gli aumenti delle tasse(quelli non mancano mai). Se vuole sentirlo con le sue orecchie vada sul sito di radio24 e riascolti la puntata di focus economia di martedi pomeriggio, non ricordo se fosse nella fine della prima parte o nella seconda parte del programma(dopo il tg delle 18), lo spiegano bene...saluti e auguri..

Pax martedì, 3 aprile 2012

x Baudolino

Signor Baudolino, guardi ed ascolti bene questo video :

http://www.youtube.com/watch?v=kmRq2xyVdG8&feature=related

n° 256
Pax martedì, 3 aprile 2012

R: x Baudolino

Anche questo :

http://www.youtube.com/watch?v=L2MujwZo1TI&feature=related

Pax martedì, 3 aprile 2012

x Tutti

Apple vale più della Grecia !

22 gennaio 2012

Un’intera società che vale più di una nazione, impossibile? Non direi, la Apple ha un valore superiore a quello della Grecia, e non solo… anche del programma spaziale Apollo e più dei costi della guerra civile americana, per finire anche più del totale dei traffici di stupefacenti sulla terra.

Gli esperti di finanza hanno analizzato con attenzione l’azienda e hanno emesso una ‘sentenza’ unanime che attribuisce alla società californiana un valore altissimo. L’aumento delle azioni in borsa e del capitale sociale dell’azienda durante la settimana hanno fatto si che la Apple superasse il PIL della Grecia ( 318,1 miliardi di dollari), ma non solo anche quello di Grecia, Svizzera, Austria, Svezia e Belgio! E mentre la nazione greca non se la passa al meglio, la Apple è molto tranquilla ed è il top del settore tecnologico… e pare che non ci si fermerà qui, soprattutto visto l’arrivo di iBooks 2 e iTunes U.

La Apple, da poche settimane, è la società con più capitalizzazione degli stati Uniti e pare che l’azienda ha più cassa del governo degli Stati Uniti e del Tesoro americano. La capitalizzazione della società di Cupertino è pari a 395 miliardi di dollari, giovedì scorso l’azienda ha toccato un valore record di 431,37 dollari ad azione, e sfiorando dunque i 400 miliardi di dollari di capitalizzazione.

La società di Cupertino è dunque un leader del settore e non solo, al pari delle nazioni è addirittura superiore ad alcune, sia per capitale sociale che per novità tecnologica. Apple, da 10 anni domina il mondo… ora possiamo dirlo!

Apple chiude a 600 dollari ad azione.

di Domenico Puzone 20 marzo 2012

La società di Cupertino chiude con ben 600 dollari ad azione, nuovo record per l’azienda. Per la prima volta la Apple ha chiudo ufficialmente sopra i 600 dollari e conferma l’ottimo momento della compagnia. Questo rialzo è motivato dall’annuncio del programma di dividendi di ieri, il comunicato arriverà ufficialmente nella giornata di oggi.

Esattamente 601,10 dollari ad azione, era nell’aria un ‘altro importante traguardo e così eccolo che arriva dopo una comunicazione di Tim Cook alla conferenza finanziaria di ieri mattina, 10 miliardi del denaro contanti per l’acquisto di nuove azioni. Già nei giorni scorsi la Apple aveva toccato la quota di 600 dollari, avvicinandosi moltissimo al traguardo, ma nella giornata di ieri ecco che la mela ha chiuso ufficialmente sopra tale valore.

La capitalizzazione raggiunta è stata di 560 miliardi di dollari, la Apple è una delle aziende più capitalizzate al mondo, superiore al valore di Google, Microsoft e altre aziende, che sommate arrivano appena alla metà del totale della mela.

Sicuramente, parte della crescita, è dovuta alla reazione positiva al nuovo iPad che è stato accolto in modo positivo da tutto il pubblico, addirittura si sono promessi di vendere ben 3 milioni di tablet al lancio. Da oggi a Novembre scorso la Apple ha guadagnato circa 200 punti, superando Exxon Mobile di tantissimo!

Ora staremo a vedere , se questa quota di mercato ancora è soggetta a crescita o resterà invariata fino al lancio del nuovo iPhone 5 o della iTV. Non ci resta che attendere perché quest’ultima arriverà probabilmente in estate, intanto facciamo i complimenti a Tim Cook che in poco tempo si è dimostrato un degno erede di Steve Jobs.

Fonte Articolo: http://www.iphonmania.it/sondaggi/apple-...azione#ixzz1qvEHEjsQ

n° 255
Pax martedì, 3 aprile 2012

x Tutti

I MANAGER PIU' PAGATI DEL 2011.

2 apr 2012 ore 08:02

Milano Finanza ha stilato la prima classifica dei manager delle società di Piazza Affari più pagati nel 2011.
Lo scorso anno il più ricco di tutti è stato Cesare GERONZI. L’ex presidente di Generali (ed ex Banca di Roma ora Unicredit) ha incassato oltre 17,54 milioni di euro, cifra che comprende un’indennità di fine carica per 16,6 milioni.
Alle spalle di Geronzi si è classificato l’amministratore delegato di Fiat, Sergio MARCHIONNE, che ha percepito quasi 14,5 milioni di euro.
In terza posizione si trova un altro manager di casa Fiat, Luca CORDERO DI MONTEZEMOLO. La remunerazione del consigliere della società automobilistica è stata di 5,55 milioni di euro.

Commento personale : ALLA FACCIA DELLA CRISI.

Come disse Totò :............E IO PAGO...........

n° 254
Baudolino. martedì, 27 marzo 2012

Andamento positivo

Anche oggi un andamento che tiene conto dei dati reali del titolo.
Speriamo continui così e si ritorni al target price.
Saluti,
Baudolino

n° 253
Pax giovedì, 29 marzo 2012

R: Andamento positivo

Si,si, anche oggi tiene conti dei dati reali del titolo.
Il peggio ancora dovrà arrivare.
Saluti

feyer74 lunedì, 2 aprile 2012

R: R: Andamento positivo

oggi infatti il peggio è arrivato, siamo sotto quota 1 e 40 e temo che si andrà ancora più giù se confermeranno che tolgono gli aiuti al solare-fotovoltaico....

Pax lunedì, 2 aprile 2012

R: per Feyer74

L'unica nota positiva per EGP è di aver dichiarato che potrà fare a meno degl'incentivi (e si capisce il perchè). Se ci saranno grosse perdite già sono corsi ai ripari aumentando il costo delle bollette. In due mesi aumenteranno almeno del 10%. Ma è lo scenario globale che preoccupa e non sarà per niente rassicurante, come dice quel vampiro di Monti.
Da come si vocifera : il peggio ancora dovrà arrivare.
CIAO

Pax lunedì, 2 aprile 2012

R: per Feyer74

Anche oggi EGP ha tenuto conto dei reali dati del titolo.
Le notizie che ho postato sopra non me le sono inventate, purtroppo sono lo specchio della realtà, sono notizie scritte anche da autorevoli giornalisti finanziari.
La situazione è drammatica e Monti stà facendo il gioco delle banche per le quali ha sempre collaborato nel passato e pare che sia ancora in corso, basta leggere questa notizia :
http://www.mainfatti.it/Mario-Monti/Mario-Monti-e-membro-di-Moody-s-fin almente-Wikipedia-se-ne-accorge_041961033.htm

Baudolino. domenica, 25 marzo 2012

Finalmente +4%!

Finalmente un aumento che tiene conto di dati reali!

Vediamo cosa succede lunedì. Probabilmente un ribasso tecnico.

Saluti,
Baudolino

P.S. Pax per cortesia sia più sintetico e ricordi che questo è un blog su EGP. Si sfoghi da qualche altra parte. Grazie.

n° 252
Pax martedì, 27 marzo 2012

R: x Baudolino

ahahahahahahahah
Guardi che le notizie postate sono la REALTA' dei fatti.
Mica barzellette !!!

Lukino Risparmiatore domenica, 25 marzo 2012

R: Finalmente +4%!

vediamo se è il riflesso del gatto morto oppure ci sono le basi per un inizio di risalita....chi ha le azioni gratis dal bonus share le avrà vendute oppure le ha tenute? mah! comunque il minimo è stato 1,385 euro...vediamo se risale...speriamo!

Baudolino. venerdì, 16 marzo 2012

Perché?

Qualcuno sa dirmi perché EGP continua a calare?
Saluti,
Baudolino

n° 251
Pax mercoledì, 21 marzo 2012

R: x Baudolino

Si prepari Signor Baudolino che il peggio ancora dovrà arrivare.
Non si salverà alcuno.
Cosa crede che stia facendo Monti con le riforme ? Specie, ora, con l'art.18

Le riporto altre IMPORTANTISSIME NOTIZIE che nessun giornale e Tg ha divulgato :

Speciale Spagna:
ALLARME, Spagna come Grecia (e USA), i Conti sono taroccati il Vero Debito/PIL è all’85,2% (Almeno…)
17 marzo 2012
Di FunnyKing
Nel lazzaretto europeo la Spagna è il malato più contagioso, troppo grande per fallire ma (più) fatalmente vicino alla bancarotta. I riflettori dei media sussidiati per tutto il 2011 si sono concentrati sul dramma greco e presto lo faranno su quello portoghese. Nel frattempo, mese per mese le condizioni economiche e sociali del paese iberico diventano sempre più insostenibili, alcuni aggregati fondamentali sono già oggi come e peggio quelli di Grecia e Portogallo (disoccupazione spagnola 2011 al 20%, giovanile oltre il 40%).



Balzo in avanti per la cassa integrazione : +49,1% in un mese.

di Delia Cascini 06.03.2012 16:20

L'Inps lancia l'allarme : " A febbraio le aziende hanno chiesto l'autorizzazione per 82 milioni di ore di cassa integrazione ".

E' dunque previsto un aumento del 49,1% di ore di cassa integrazione rispetto ai 55 milioni di gennaio (dato più basso dall'agosto 2009) e del 16,8% rispetto a febbraio 2011. Vola la cassa in deroga (+134% su gennaio).

In base ai numeri forniti dall'Istituto nazionale di previdenza, nei primi due mesi dell'anno sono state autorizzate, nel complesso, alle aziende quasi 137 milioni di ore di cassa integrazione a fronte delle 130 milioni del 2011 con un rincaro del 5,1 per cento.

" Il dato di febbraio 2012, si legge in una nota dell'istituto nazionale di previdenza, fa registrare una inversione di tendenza rispetto all'ultimo quadrimestre, in cui il numero di ore autorizzate è costantemente diminuito, sia in termini assoluti, sia in confronto agli stessi mesi dell'anno precedente ".

A febbraio gli interventi ordinari di cassa integrazione sono aumentati del 23,9 % rispetto a gennaio, con una crescita da 20,3 a 25,1 milioni di ore, e del 31,4 % rispetto al febbraio del 2011 quando erano state autorizzate 19,1 milioni di ore. La cassa integrazione ordinaria chiesta dalle imprese industriali è, invece, aumentata del 56% rispetto a un anno fa, mentre gli interventi ordinari relativi al settore edile hanno registrato una diminuzione tendenziale del 21,5%.

Occorrera' comunque aspettare i prossimi mesi per comprendere qual'è l'effettiva tendenza di questo 2012.

Passando ai dati relativi a disoccupazione e mobilità, a gennaio 2012 le domande di disoccupazione presentate sono state 126.569, con un incremento del 13,48% rispetto al gennaio 2011, quando le domande erano state 111.536. Calano invece le domande di mobilita', passate da 16.746 di gennaio 2011 a 15.139 di gennaio 2012 (-9,60%).



Derivati: l'Italia ci perde 31 miliardi di dollari (Bloomberg)

L'Italia ha pagato a Morgan Stanley a gennaio 3,4 miliardi di dollari per chiudere delle posizioni in derivati sui tassi di interesse. Si trattava di contratti attivati negli anni Novanta ed è stato più economico chiuderli che rinnovarli, secondo quanto riportato da Bloomberg Businessweek. Ammonta proprio a circa 3,4 miliardi di dollari il totale degli incrementi delle tasse quest'anno e questo fa comprendere il peso di queste esposizioni finanziarie sulle tasche dei contribuenti. Se si considera il debito complessivo di 2.500 miliardi di dollari circa dell'Italia (1,935 miliardi di euro), ammonterebbero a 31 miliardi di dollari le perdite complessive sui derivati da parte del Bel Paese secondo i calcoli di Bloomberg.



Dopo la Grecia, adesso è il turno del Portogallo a fare default. Però, attenzione!

In portogallo «lo scorso anno il Pil è diminuito del 2,8%, il tasso di disoccupazione ha toccato il picco del 14% con punte oltre il 35% fra i giovani.». Non sono valori poi dissimili da quelli italiani: ci arriveremo presto.

Dopo il Portogallo toccherà alla Spagna e, quindi, all’Italia.

«Vista la crescente richiesta di manodopera in Angola e Brasile è in atto un forte processo di emigrazione di giovani portoghesi nei due Paesi. Dai dati forniti dall’ambasciata del Brasile a Lisbona il numero di portoghesi con un permesso di lavoro in Brasile è balzato dai 52mila del 2010 a 328.860 di metà 2011.»

Da un continente giàvecchio, avaro di prole, i giovani devono emigrare verso quelli che una volta erano definiti “paesi emergenti“. Adesso sono emersi e l’Europa si avvia a diventare il nuovo Terzo Mondo. La sussieguosa nobile decaduta andrà a fare la baldracca. E così il blasone dell’Europa, il welfare, andrà a finire sotto l’arcata di un ponte.
Sole24Ore. 2012-03-15. Spread vola a 1.600 punti. E il Portogallo (a un passo dal default) chiede aiuto a ex colonie Angola e Brasile

Il 96% dei creditori privati ha aderito allo swap sul debito greco. Una ristrutturazione “volontaria” in base alla quale i creditori rinunciano al 53,5% del valore nominale dei titoli in portafoglio e al 75% del valore del mercato. Un default bello e buono, per dimensioni più grave di quello argentino del 2003.

Leggendo i dati dei mercati la Grecia potrebbe non essere l’unico Paese insolvente dell’Eurozona. Lastrada che ha intrapreso il Portogallo, purtroppo, è piena di spine. Oggi lo spread tra i titoli a 10 anni di Lisbona e i rispettivi titoli tedeschi (Bund) si è ulteriormente impennato e ormani da settimane viaggia a 1.200 punti. In questo momento il governo di Lisbona è costretto a pagare il 14% sui titoli a 10 anni. Non va meglio se si guardano le scadenze più brevi dove spread e rendimenti decollano. Lo spread tra i titoli portoghesi a 5 anni e i corrispettivi Bund tedeschi si attesta a 1.590 punti. Con il rendimento dei titoli a 5 anni al 17% e quello dei titoli a 2 anni al 13%.

Altri dati, questi, non confortanti dato che le difficoltà di un Paese a sostenere il peso del suo debito si denotano proprio quando si impennano i tassi a breve (fenomeno noto anche ai possessori di BTp a 3 anni che lo scorso dicembre sono decollati oltre quelli a 10 anni in una spettacolare inversione della curva dei rendimenti). Segnale che i mercati non hanno più fiducia che quello Stato sia in grado di onorare i debiti a imminente scadenza.

Le cose non vanno meglio se si guardano i Cds (Credit default swap), una sorta di polizze che coprono contro il rischio di fallimento del titolo sottostante. Titoli finiti nell’occhio del ciclone proprio in occasione del fallimento della Grecia (irimborsi ai titoli di cds sulla Grecia sono scattati in forte ritardo) che, in ogni caso, al netto di fenomeni speculativi, danno comunque la dimensione di quanto un Paese sia ritenuto a rischio dagli investitori. Oggi i cds sul Portogallo sono risaliti a 1.347 punti. Due anni fa, quando non c’erano ancora le avvisaglie del contagio al Portogallo e quando solo la Grecia aveva fatto ricorso al (primo) piano di aiuti europeo i cds sul Portogallo quotavano “appena” a 112,94 punti.

Il Portogallo è uno, con Irlanda e Grecia, uno dei tre Paesi dell’Eurozona ad aver fatto ricorso agli aiuti forzosi della troika (Ue-Fmi-Bce) con un prestito triennale a tassi ageevolati da78 miliardi di euro. Un finanziamento necessario per provare ad alleggerire la più grande recessione che ha colpito il Paese da quando, nel 1970, è passato alla democrazia. Lo scorso anno il PIl è diminuito del 2,8%, il tasso di disoccupazione ha toccato il picco del 14% con punte oltre il 35% fra i giovani.

Nelle ultime settimane le autorità politiche lusitane hanno più volte negato di aver intenzionerinegoziare gli aiuti ma i numeri non sono confortanti. I tassi a cui è in questo momento aggrappato lo Stato sono insostenibili per qualsiasi economia del mondo nel lungo periodo.

Il monito è arrivato anche oggi dalle autorità europee. Il vice presidente della Commissione europea, Olli Rehn, responsabile di Affari economici e euro ha avvertito Lisbona delle sfide che bisogna ancora superare. Pur confermanto che «il programma di risanamento procede a buon ritmo» hanno indicato che la situazione economica generale e l’accesso al credito per imprese e famiglie, restano «difficili».

Del resto, che il quadro sia difficile lo indica anche il fatto che il Portogallo stia chiedendo aiuto alle ex-colonie Brasile e Angola. Il piano di austerity a cui è vincolato il piano di aiuti della Troika comporta anche una serie di privatizzazioni di imprese portoghesi. Tra gli acquirenti internazionali c’è anche l’Angola che sta investendo massicciamente nelle aziende dell’ex colonizzatrice. Le compagnie di Luanda, infatti, possiedono circa il 4% delle società portoghesi quotate in Borsa. Una quota destinata a crescere al pari degli investimenti del governo del presidente angolano José Eduardo Dos Santos in favore delle società dello Stato guidato dal primo ministro portoghese Pedro Passo Coelho.

Gli aiuti delle ex colonie portoghesi all’ex colonizzatore Portogallo non sono solo finanziari. Vista la crescente richiesta di manodopera in Angola e Brasile è in atto un forte processo di emigrazione di giovani portoghesi nei due Paesi. Dai dati forniti dall’ambasciata del Brasile a Lisbona il numero di portoghesi con un permesso di lavoro in Brasile è balzato dai 52mila del 2010 a 328.860 di metà 2011.

Secondo i mezzi di informazioni locali il numero di portoghesi in Angola è più che quadruplicato raggiungendo quota 100mila, quattro volte il numero degli angolani emigrati a Lisbona. Se questa non è crisi.



CRISI : il mercato è in bolla e assisteremo ad un grande crollo.

di David Pascucci 14.03.2012 10:28

Nouriel Roubini e Stiglitz, i due professori/economisti, hanno previsto un 2012 non del tutto roseo per l'economia mondiale; poi Gerald Celente, noto per le sue previsioni in ambito economico-finanziario e per le valutazioni sugli effetti reciproci tra economia e politica. Sia Roubini che Celente avevano predetto con un certo anticipo, il crollo del mercato per via dei mutui subprime e il rallentamento attuale dell'economia cinese. Entrambi, ora, prevedono un 2012 non del tutto eccezionale, anzi, Gerald Celente prevede un crollo che sarà epocale. Quali sono i motivi di queste dichiarazioni?
Andiamo per ordine :
A) Eccesso di liquidità - "Non bisogna spendere per uscire dalla crisi, bisogna produrre. Non è possibile stampare soldi dal nulla e aspettarsi di risolvere i problemi", questa la dichiarazione di Gerald Celente che, in un'intervista a Fox News, spiega che la liquidità stampata dal nulla come i soldi del Monopoli non può aiutare l'economia, anzi, alimenterebbe ancor di più lo Schema Ponzi mantenuto in vita dal 2008 ad oggi.
I Quantitative Easings della Federal Reserve e i recenti LTRO (oltre 1000bn €) hanno solamente falsato i trend reali del mercato in quanto lo scopo di questi era proprio quello di rimettere in moto il mercato azionario solo sulla carta, senza una vera e propria produzione di ricchezza alle spalle. Grazie ai quantitative easing della Fed, il mercato americano ha potuto concludere il 2011 in positivo, senza alcun fondamentale economico a supporto. Con la nuova liquidità immessa dalla BCE, le banche hanno potuto comprare quei titoli di Stato che tanto guidano la fiducia degli investitori e guidarli verso una salita del mercato che spaventa i trader e gli operatori più esperti.

B) Discordanza tra aspettative e dati macro - Indici della fiducia ai massimi (vedi indicatore ZEW) e spread al ribasso. Ad analizzare da sole queste due variabili potremmo dire che l'economia si sta riprendendo in quanto il ribasso degli spread è indice di "fiducia" nei confronti di alcuni paesi, così come l'indice ZEW, l'indice di fiducia degli operatori istituzionali. Il vero problema risiederebbe nel fatto che le stime dei Pil di tutta Europa sono state recentemente riviste al ribasso e alcuni governi, come quello italiano e quello greco, fanno manovre "lacrime e sangue" che di certo non promuovono la crescita e la ripresa di un'economia, bensì alimentano l'evasione fiscale e lo sfruttamento della forza lavoro dovuta alla crisi economica.

C) La fine della democrazia e la rivolta fiscale - Qui si parla molto probabilmente dei governi tecnici, o meglio, dei governi dei "bankers" come li definisce Celente. Secondo l'economista, questi governi tecnici (chiamati da egli stesso "fascisti") faranno solamente il comodo per il sistema finanziario e per le banche così come è stato fatto in Grecia: temporeggiare su un default a dir poco scontato, prestare soldi alla Grecia, alimentare fiducia nei confronti del sistema Europa (sistema fallimentare per Celente) e fare in modo che le banche liquidassero le loro esposizioni nei confronti della Grecia sacrificando poi le vite dei greci, veri e propri martiri del sistema europeo. Questo sistema, che prima o poi toccherà affrontare in Spagna, Portogallo e, probabilmente, Italia, costringerà le persone a rivolte contro il sistema attuale, stremate e strozzate dal sistema stesso, costrette a sacrificarsi per la sopravvivenza delle banche (come lo è stato in Grecia).

D) Il crollo del colosso " Cina " - Segnali di rallentamento in Cina segnerebbero l'inizio di una recessione a livello mondiale. In Europa, a causa del calo della domanda interna, l'economia dipende dalla domanda proveniente dall'esterno, ossia da economie emergenti/emerse come la Cina. Il problema cinese sarebbe la disomogeneità delle classi sociali in quanto troviamo super-ricchi e poveri che vivono con qualche dollaro al giorno. La classe media inesistente farebbe sì che il colosso cinese sia destinato a cedere per via delle svalutazioni del mercato immobiliare e per il calo di produttività: recente è il dato di una brusca inversione di tendenza della bilancia commerciale (-31,5bn $). Inoltre, una salita del prezzo del petrolio sarebbe deleteria per la Cina e per l'economia mondiale.

E) Analogie con il crollo del 1987 - Il crollo del 1987 è ricordato come uno dei più rovinosi della storia dei mercati finanziari, un crollo che costrinse l'indice Dow Jones a perdere un 22,62% e l'S&P ad arretrare del 20,5%. Il motivo principale furono i "margin loans" ovvero i margini sui derivati che avrebbero esposto traders e istituzionali per posizioni che non potevano permettersi. Ad agosto, il Dow Jones raggiunse una performance del 43%, un rialzo molto importante, tanto che gli operatori non diedero importanza a ai ritracciamenti all'interno dei trend tant'è che il Dow Jones, il 21 settembre 1987, perdeva l'8,4% da inizio mese. Gli analisti dissero che la fase "Orso" era ormai finita grazie ad una fase di rimbalzo iniziata il 22 settembre con un +2%. Solo ad Ottobre iniziarono le prime avvisaglie di ciò che stava per accadere con discese abbastanza rilevanti e con l'epilogo la mattinata del 19 ottobre con i mercati in crash.
L'analogia, ovviamente, non riguarda il crollo stesso, bensì come sia crollato e per quali motivi. Il primo motivo è il fatto che c'era un eccesso, in questo caso riguardante l'uso della leva (quindi dei margin loans). Nel caso attuale l'eccesso riguarderebbe la liquidità immessa nel sistema che avrebbe "drogato" i prezzi dei titoli. Il secondo problema riguarderebbe il comportamento degli operatori che non avrebbero tenuto in considerazione i veri problemi che c'erano all'interno del mercato. Ora sta succedendo la stessa identica cosa, ossia l'S&P500 è salito del 31,5% da ottobre ad oggi senza fondamentali che supportino la salita, ai massimi da febbraio 2008, tralasciando completamente il fatto che i mercati americani siano saliti per la liquidità dei Quantitative Easings I e II. I mercati europei stanno sottovalutando i problemi sistemici riguardanti Grecia, Spagna, Irlanda, Italia non prendendo in considerazione l'economia reale.


Potrei continuare ma preferisco fermarmi.
S'informi bene Signor Baudolino e vedrà come cambierà idea.

Dulcis in fundo, tanto per riderci sopra :
http://www.video.mediaset.it/video/iene/speciali/290699/brignano-le-banche-i taliane.html

Pax mercoledì, 21 marzo 2012

R: Perché ?

Penso che sia dovuta dalla Robin Tax (pare che si chiami così la nuova tassa su società di grossa capitalizzazione).
Volevo aggiungere anche altre fresche notizie che le faranno piacere, Signor Baudolino :
Fra i tanti casi di malafinanza spicca, senza ombra di dubbio, quello che ha fatto e continua maggiormente far discutere ed arrabbiare i cittadini ogni giorno : IL PIGNORAMENTO.
Leggendo il giornale è apparsa la notizia in merito.
Tutto successe lo scorso settembre quando una banca pignorò, all'insaputa dei proprietari (moglie e marito), l'appartamento, oggetto del mutuo in corso, in cui vivevano.
Praticamente, i proprietari avevano pagato, con qualche giorno di ritardo, alcune rate del mutuo e la banca, senza preavvisi, avviò la pratica di pignoramento.
Successe che i proprietari dovettero lasciare l'immobile a seguito della visita dell' Ufficiale Giudiziario con la motivazione che l'immobile in causa è stato già venduto all'asta.
Oltre al danno anche la beffa.
Si, perchè la banca, oltre ad aver pignorato e venduto l'immobile in argomento, ha continuato a percepire il mutuo mensile che gl'ignari, disgraziati ed inconsapevoli (ex ?)proprietari stavano continuando a versare.
Sicuramente l'istituto bancario si giustificherà al caso come ACCONTO per gl'interessi di mora.
CHE SCHIFO.

Crisi greca : la cura che farà bene solo alle banche.

Alla fine la Grecia uscirà lo stesso dall’euro, ma con molta più sofferenza di quanto sarebbe stato se fosse uscita due anni fa.

di Marco Delugan 15 feb 2012 - ore 09:19

Lacrime e sangue per rimanere nell’euro. Una crisi che viene da lontano. Cure pesanti e prognosi incerta. Ne abbiamo parlato con Alfonso Scarano, analista finanziario indipendente e collaboratore di AbcRisparmio.
Unica certezza : dai sacrifici greci trarranno vantaggio soprattutto le banche.

Crisi greca, può farci un riassunto delle questioni principali?

La crisi greca è giunta all’evidenza dei media con la pubblicazione del famoso report della agenzia di rating Moody’s del marzo 2010 che declassava la Grecia da A2 ad A3, solo quattro livelli sopra il livello “ Junk ” (spazzatura). Ed assieme al declassamento da parte di Moody’s cominciarono ad arrivare le dichiarazioni preoccupate di molti commentatori economici e di maggiori organismi finanziari internazionali.

Ma i problemi dell’economia greca erano evidenti già prima : l’alto indebitamento, una struttura economica non particolarmente dinamica con una presenza statale ingombrante, alti livelli di evasione fiscale ed un debito pubblico rilevante che veniva quotato dal mercato a tassi elevati. E dal giorno del declassamento di Moody’ le cose sono peggiorate, seppur con alti e bassi.

Il problema Grecia nasce dal suo ingresso nell’euro, avvenuto grazie a maneggi dei numeri ed a veri e propri bilanci falsi. La Grecia è così entrata nell’euro come un topolino di sentina, come un abusivo. E c’è perfino qualche dubbio di dolo in questo, perché pare che organizzazioni finanziarie, come la Goldman Sachs, abbiano collaborato alla falsificazione dei numeri.

Che fare, adesso?

La strada più logica e naturale, adesso, sarebbe che la Grecia uscisse dall’euro. Vogliono invece tenercela dentro a tutti i costi perché il debito greco è in mano a banche tedesche e francesi. Se la Grecia uscisse dall’euro adesso non ripagherebbe una fetta rilevante del debito e queste banche ed i loro governi non hanno alcun interesse che questo debito non venga onorato. Ma dal punto di vista dell’economia greca e dei greci uscire dall’euro potrebbe essere un modo concreto per uscire anche dalla crisi. Non sarebbe facile, certo, ma una svalutazione importante della dracma permetterebbe, ad esempio, di rendere più appetibili le esportazioni e di rilanciare il turismo.

Il modello che si sta applicando in Grecia è già stato applicato in Argentina ed in altri paesi dal FMI. Non c’è nulla di nuovo, tranne che è la prima volta che accade in Europa. La terapia è sempre la stessa : tutte le privatizzazioni immaginabili e tutte le riduzioni dello stato sociale possibili. In Argentina, però, la cura FMI non ha funzionato. Ha funzionato, invece, l’uscita da quella cura.

Una cura che non sempre ha aiutato l’economia, quindi ?

Certo. Ma la questione vera è che questi modelli non sono socialmente sostenibili. Alla fine la Grecia uscirà lo stesso dall’euro ma con molta più sofferenza di quanto sarebbe stata se fosse uscita già due anni fa, come sostenevo. La cura non funzionerà per l’economia greca ma solo per le banche che hanno acquistato titoli greci e che un po’ alla volta recupereranno i loro crediti. Rispetto a un danno, che sarebbe stato di X due anni fa, alcune banche adesso hanno un danno di X – Y e l’ Y è significativo.
E non solo per le banche, ma anche per le loro appendici e per chiunque abbia acquistato titoli greci.

Secondo me ci deve essere una maggiore consapevolezza che questi fatti hanno una rilevanza politica importante. La Grecia è un paese sovrano che sta subendo dei diktat e deve rinunciare ad un pezzo di sovranità. Non penso che ci sia il grande manovratore ma, piuttosto, un sistema di interessi che non fa bene, nè alla società, nè all’economia, nè a se stesso.
E questo sistema d' interessi è fatto da banche ed assicurazioni.

Goldman Sachs : la versione di Greg.

La lettera di dimissioni di Greg Smith da dirigente di Goldman Sachs ha destato scalpore. Come uscire dai mali della finanza di cui la banca americana sembra esserne diventata un’icona ?

di Marco Delugan 21 mar 2012 - ore 10:00

Mercoledì 14 marzo il New York Times ha pubblicato l’ormai famosa lettera di Greg Smith, dirigente di Goldman Sachs. Lettera di dimissioni, in cui Smith denunciava il degrado della cultura e della pratica aziendale che, a suo dire, avrebbe perso il senso del rispetto del cliente perseguendo al suo posto il solo obbiettivo del guadagno, anche a costo di danneggiarlo. Ne abbiamo parlato con Alfonso Scarano, analista finanziario indipendente e collaboratore di AbcRisparmio.

Ingegner Scarano, cosa pensa di questa lettera ?

Tutto ciò che è ragionevole è ragionevole e questa lettera lo è. Ma, leggendola, viene da chiedersi perché un personaggio del sistema si sia rivoltato contro il sistema stesso in una forma così plateale. Verrebbe poi da chiedergli : " te ne sei accorto solo adesso ? E se te ne sei accorto solo adesso e sei così ragionevole oggi, cosa ha fatto scattare tutto questo, semplicemente che la dose è giunta al massimo ? ".
Perché una lettera del genere qualifica Goldman Sachs come un’icona dei mali della finanza.
Mali che non possono essersi presentati solo negli ultimi mesi.

Quali sono, sono secondo lei, i punti più importanti della lettera ?

La cosa più scandalosa dal punto di vista americano è tradire la fiducia del cliente, di chi ti porta il denaro. E chiamarli pupazzi, poi, credo sia una cosa molto significativa, perché la lingua rappresenta la realtà e definisce la realtà. Non è semplicemente irriverente, ma è ridurre i clienti a fantocci inanimati. La logica è quella di disumanizzare la relazione e quindi renderla più gestibile a te che la tratti in maniera industriale, perché così sparisce la realtà che dietro il pupazzo c’è qualcuno a cui si spilla denaro che magari farà per lui la differenza tra vivere un’anzianità decente oppure no.

Se Greg Smith dice la verità, quali sono le cause di questa degenerazione ?

Dal punto di vista pratico, il punto fondamentale è stato eliminare le regole che avevano ripristinato un degno servizio bancario dopo la crisi del ’29, che possono essere sintetizzate nella separazione tra banca commerciale e banca d’affari. E poi eliminare le borse come entità di trasparenza pubblica e farle diventare private; accettare le dark side e lo shadow banking e, cioè, tutto quello che non è regolamentato e diventa la banca ombra, flussi finanziari che sfuggono a qualsiasi controllo. In un contesto in cui, tra l’altro, le banche possono entrare nel dettaglio della vita finanziaria, e non solo, delle persone con una invadenza quasi da “ grande fratello ”. Dal punto di vista politico è stato il trionfo del neoliberismo della scuola di Chicago per cui si dovevano eliminare tutte le barriere al libero movimento del denaro. E da quello filosofico, l’idea che far soldi a qualsiasi costo fosse il miglior motore della crescita economica e della diffusione della ricchezza. Tutte scelte che nel volgere di non molti anni hanno dimostrato di non funzionare.

Come fare per uscire da tutto questo ?

Bisognerebbe fare grande trasparenza, bisogna entrare in quelle stanze e tirare fuori tutto. Trasparenza vera : questi sono abituati a pagare fior di soldi per darla a bere, per far credere al mondo che gli asini volano. Non è vero che sarebbe troppo complicato, si può capire tutto, tutto è ricostruibile. E’ il credere che quei cassetti non potranno essere mai aperti che crea un delirio di onnipotenza ed il solo fatto di aprirli o di poterli aprire cera molta più responsabilità. Eppoi tornerei a separare in maniera netta la banca commerciale dalla banca d’affari. La banca commerciale è la parte socialmente rilavante - raccoglie il risparmio e lo presta ad imprese e persone - dev' essere salvaguardata e nel caso anche nazionalizzata se i privati non sono in grado di gestirla in maniera efficace ed efficiente.

La Comit di Mattioli, negli anni ’30, ad esempio, era una banca pubblica, ma Raffaele Mattioli è stato un raffinato banchiere, un vero banchiere. L’Iri è degenerata perché è stata occupata dai partiti, ma l’Iri, come origine, è stata un’ancora di salvataggio di pezzi del sistema produttivo italiano e delle banche che altrimenti sarebbero saltate. In Italia abbiamo avuto casi di intervento pubblico efficaci e lungimiranti. Potremmo rispolverarli.

Si prepari l'elmetto che fra non molto scoppierà tutto. ahahahahahahah

Lukino Risparmiatore sabato, 17 marzo 2012

R: Perché?

anche io pensavo che il minimo fosse 1,5 euro.....ma vedo che continua a scendere....sarà che ormai le energie rinnovabili non sono più uno scoop per la borsa....un pò come internet....adesso lo sanno tutti e lo usano tutti...è tutto inflazionato....non esistono più gli INVESTIMENTI in borsa come una volta....adesso è tutto fuori logica e alla giornata.....praticamente una bisca legalizzata.....nemmeno i titoli che venivano ritenuti "solidi" non si salvano più.....uno schifo...è una tristezza

Lukino Risparmiatore martedì, 6 marzo 2012

brutta piega...

dopo la pubblicazione dei dati sono iniziate le vendite, che tristezza....ai minimi storici...

n° 250
Pax sabato, 25 febbraio 2012

x L' Imbufalito Serafico

DOVE SEI ?????????????
ahahahahahahah
Hai visto in che situazione c'hanno portato i tuoi Prodi Politici ? A cosa son serviti se poi ci siam dovuti ciucciare il governo tecnico Monti che ha avuto il coraggio sfacciato alla stampa di essere ben accetto dagl'italiani. QUALI ITALIANI ???
Ed il peggio ancora dovrà avvenire !!!
Guarda ed ascolta cosa dicevano al Parlamento :

http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&v=fombMngogcU&NR=1

ed ancora, come percepire più di 3.000 euro al mese con un solo giorno da parlamentare (solo 22 parlamentari hanno votato all'abolizione del vitalizio mentre 498 NO..........ahahahahah........CHIACCHIERONI, LECCACULI MORTI DI FAME):

http://www.youtube.com/watch?v=ssrUKUrfFSY&NR=1&feature=endscreen

pensioncina parlamentare (al di fuori di quello che hanno dichiarato gli attuali politici di Monti), alla faccia degl'italiani :

http://www.youtube.com/watch?v=jyyRAjlidYk&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=DLI72shiU00&feature=fvwrel

ahahahahahahahahahah........ho paura che la resa dei conti sia molto vicina.............ahahahahahahah. Hai preparato l'elmetto ? ahahahahah

n° 249
Baudolino. sabato, 3 marzo 2012

Relax

Cerchi di calmarsi Pax.
E porti argomenti seri e attinenti questo blog: le azioni EGP.
Lo spread scende grazie a Monti e al suo governo di gente preparata. Ed io mi auguro che i benefici dell'azione del governo possano far tornare le azioni EGP a 2 euro. Vedremo.
Nel frattempo credo che lei possa tranquillamente riporre il suo elmetto in cantina e smettere di invocare la fine del mondo. Gioverebbe alla qualità di questo blog.

Saluti,
Baudolino

Pax sabato, 3 marzo 2012

R: x Baudolino

per Baudolino
ahahahahahahahah
Si vede che non vuole capire. Quando lo farà, sarà troppo tardi. Lei ancora non si rende conto chi è Monti. Perchè ci voleva Monti per fare le manovre ? Ed i politici finora a cosa son serviti ? Ma Monti chi è ? L'abbiamo votato forse noi? No, l'hanno voluto dall'alto, è uno a servizio degli UOMINI GRIGI. S'informi bene, prima di continuare a parlare.
Chi ne stà facendo le spese di tutto ciò ? Forse i politici ? I banchieri ? I finanzieri ? Lasci perdere le chiacchiere Signor Baudolino, i fatti stanno parlando MOOOOOOOOOOOLTO CHIARAMENTE. O forse Lei è un'altro chiacchierone politicante, anche di seconda fila ?

Per sua informazione :

TUTTI I BIGS DEL MONDO.

BIG FOUR, BIG THREE, SETTE SORELLE e BIG OIL.

Ammettiamolo : con tutti questi supercattivi a tirare le fila del destino del mondo si rischia di fare un po' di confusione.
Come distinguere Fitch da JP Morgan ?
Che differenza passa tra Moody's e Merryl Linch ?
Goldman Sachs (che secondo persone evidentemente autorevoli è il vero governo mondiale) è una delle Big Three o una delle Seven Sisters ?

Spazziamo via le nuvole dell'ignoranza e lasciamo entrare la luce della saggezza con questo scintillante elenco dei peggio cattivi del cancerogeno mercato.

BIG OIL - L'orco delle fiabe.
Big Oil è il più classico dei cattivi, un po' all'antica e oramai passato di moda. Formano Big Oil le quattro più importanti compagnie petrolifere del mondo e più esattamente, in ordine di fatturato : Shell, ExxonMobil, BP (che nella classifica delle più grandi imprese al mondo per fatturato sono seconda, terza e quarta) e Chevron Texaco (solo decima).
Il Finacial Times c'informa che, nonostante controllino e producano meno petrolio della New Seven Sisters (vedi sotto), grazie alla produzione di prodotti petrolchimici, gasolio e altri derivati, i loro fatturati sono ancora molto consistenti (altro discorso per i profitti : Gazprom è al primo posto mentre CNPC e Petrobras sono davanti sia a Chevron che a BP).
Superpoteri : corrompere i politici per far spendere miliardi in incentivi per automobili; far scatenare guerre in tutto il mondo per conquistare nuovi e preziosi giacimenti; distruggere la fauna dell'Alaska; tenere nascosto il prezioso brevetto dell'auto a sputo.

NEW SEVEN SISTERS - L'agente Smith dopo il primo Matrix.
Le Nuove Sette Sorelle sono il vecchio e cattivo che si rigenera sotto una nuova forma. Del cattivo originale, le sette compagnie anglo-americane che lo costituivano negli anni '50 (la definizione risale niente meno che a Enrico Mattei) ne sono rimaste solo quattro : quelle che formano le Big Oil.
Le nuove sette sorelle sono : Saudi Aramco (Arabia Saudita), JSC Gazprom (Russia), China National Petroleum Corporation (Cina), National Iranian Oil Company (Iran), Petròleos de Venezuela (Venezuela), Petrobras (Brasile), Petronas (Malesia).
Superpoteri : tenere crudelmente alto il prezzo della nostra benzina; sfruttare a stipendi bassissimi manodopera di paesi in via di sviluppo; complottare per la rovina della libertà e della democrazia.

BIG FIVE - Gli Alieni di Indipendence day.
Big Five è il cattivo e pericolosissimo che riesce quasi a vincere. Viene sconfitto negli ultimi due minuti di film solo grazie a enormi sforzi.
Big Five sono le cinque grandi banche d'investimento americane, gli avidi satanassi che hanno causato la crisi usando la super-arma dei derivati.
Erano Goldman Sachs, Morgan Stanley, Merryl Linch, Lehman Brothers e Bears Stearns, ma solo le prime due sono sopravvissute come società indipendenti. E almeno una delle due non è che stia proprio bene. Quindi sarebbe forse il caso di chiamarle Not so Big Two.
Nota a margine : non voglio certo contestare quelli che ritengono Goldman Sachs il governo del mondo, ma, dando un'occhiatina all'elenco delle 500 più grandi imprese del mondo, troviamo il "governo mondiale" al 181° posto. Il suo fatturato è un terzo di quello BNP Paribas e la somma dei suoi asset è meno della metà di quelli francesi (che siano loro il vero potere occulto ? ).
Superpoteri : speculare selvaggiamente con fanta-dollari inesistenti; remunerare con cifre astronomiche manager incompetenti; causare a ripetizione crisi mondiali per il solo gusto di farlo.

BIG FOUR - Il Sergente Garcìa.
E' il cattivo meno famoso degli altri e che in fondo in fondo fa anche il suo dovere.
Big Four sono le quattro grandi multinazionali di revisione contabile e più esattamente : Deloitte, PricewaterhouseCoopers, Ernst & Young e KPMG.
Superpoteri : mentire sullo stato di salute delle imprese che revisionano; organizzare giga-truffe in combutta con colossi dell'energia e lattai per fregare i risparmi ai pensionati.

BIG THREE - L'Anticristo.
E' il cattivo per antonomasia, la fonte di ogni male, nemico giurato di ogni buona cosa che il Signore ha messo su questa terra.
Big Three sono le Agenzie di Rating : Moody's, Fitch e Standars & Poors. La storia della loro "onnipotenza" comincia negli anni '70 quando la SEC (l'ente che vigila sulla borsa valori americana) inizia ad utilizzare le loro valutazioni in maniera ufficiale per determinare i requisiti di capitale delle società quotate.
Superpoteri : assegnare rating a cavolo per vedere l'effetto che fa; terrorizzare la povera gente sul futuro di paesi sanissimi; manipolare i mercati per favorire l'America.

Legga anche qui :
http://www.ascensione.org/il_nuovo_ordine_mondiale.htm

TUTTO CHIARO ???
CIAO CIAO

Lukino Risparmiatore venerdì, 10 febbraio 2012

opinioni

Salve, a Vostro parere sarebbe buono entrare a questo prezzo su egpw (1,5-1,51)? Dato che è vicino al minimo storico? Ci sono buone possibilità che risalga, oppure la novità delle energie rinnovabili è già passata e "consumata" dalla borsa? Ringrazio chi mi vorrà rispondere.Saluti

n° 248
v.decio domenica, 19 febbraio 2012

R: opinioni

Come è possibile che società analoghe in altri paesi abbiano bilanci in attivo con buoni utili e qui invece si parla sempre di debiti , adirittura 4 md di eu , poi ENEL nè ha 45 ......... non è possibile considerata l'attività , stiamo parlando di energia solare ovvero il futuro e non di nucleare o centrali a carbone .

Pax sabato, 21 gennaio 2012

per Tutti

Uno ad uno guardateli INTERAMENTE ed ASCOLTATE bene cosa dicono sulla crisi finanziaria, spero di far cosa gradita a chi ancora non ha capito che siamo andati in bocca ai pescecani e di chi ancora li definiscono salvatori della patria che altro non sono gli esecutori dei famigerati UOMINI GRIGI :

http://www.ascensione.org/il_nuovo_ordine_mondiale.htm

http://www.youtube.com/watch?v=ag9VLW8wV4g

http://www.youtube.com/watch?v=URe62Tj_Wxw&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=ivINr3B5-Mg&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=E9MLDUxbZQo&feature=related

http://www.cadoinpiedi.it/2011/11/15/monti_e_una_trappola.html

http://www.youtube.com/watch?v=gtgb-6rehAA&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=ILSNMlKFNAs&feature=related

http://www.lettera43.it/economia/finanza/30340/la-lobby-di-jekyll-islan d.htm

http://www.youtube.com/watch?v=znOgKEmtjLM&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=UQfm5Tgtszs&feature=endscreen&NR=1

http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=8wzYnqaFI-w

http://www.youtube.com/watch?v=fnAQBSKvbSM&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=KN34LHJqA8U&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=3Fyg4fugZyo

http://www.youtube.com/watch?v=hEdr_gZSNGQ

http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&v=k_vAcoSwlFQ&NR=1

http://www.youtube.com/watch?v=NZzFi9BWKaI&feature=related

http://www.rosacroceoggi.org/0_futuro/2_parte/padroni_mondo.htm#veripadr

http://it.wikipedia.org/wiki/Amici_delle_Tenebre

http://www.youtube.com/watch?v=jdxWI8ENXrg&feature=related

Dulcis in fundo :
Tempesta solare 2012 / 2013
http://www.youtube.com/watch?v=eE-HDGJRf1E&feature=related

IN BOCCA AL LUPO A TUTTI

n° 247
Mister X martedì, 3 gennaio 2012

Notizia

Enel Green Power, Sharp ed STM: accordo a tre per il fotovoltaico.

Enel Green Power, Sharp ed STMicroelectronics hanno siglato un accordo che prevede la costruzione di pannelli fotovoltaici a pellicola sottile a triplo giunto in Italia. L'impianto di Catania dovrebbe avere una capacità di produzione iniziale di 160 MW l'anno ed aumentare successivamente a 480 MW negli anni successivi. Enel Green Power e Sharp svilupperanno insieme dei parchi fotovoltaici concentrandosi sull'area del Mediterraneo con una capacità installata totale di 500 MW entro la fine del 2016.

n° 246
Mister X lunedì, 2 gennaio 2012

Notizia

Enel Green Power inizia il 2012 con un accordo da 340 milioni di dollari

Di Annalisa Vilardo

Enel Green Power inizia bene il nuovo anno. La società ha infatti concluso un accordo di tax equity partnership, per un controvalore di circa 340 milioni di dollari, tra un consorzio guidato da JP Morgan e la controllata Enel Green Power North America in relazione ai due impianti eolici di Caney River, situato nella contea di Elk, in Kansas, e Rocky Ridge, nelle contee di Kiowa e Washita, in Oklahoma. I progetti hanno una capacità complessiva di 350 MW e sono supportati da contratti di acquisto di energia a lungo termine.

Le tax equity partnership sono strumenti, disciplinati dalla normativa fiscale statunitense, che consentono di assegnare a entità terze (tax equity investor) a determinate condizioni e in contesti specifici i benefici fiscali riconosciuti negli Stati Uniti d'America alle società che producono energia da fonti rinnovabili.

L'operazione con il consorzio guidato da JP Morgan prevede che quest'ultimo effettui un apporto di capitale per un totale di circa 340 milioni di dollari in favore della società controllata da Enel GP North America titolare dei due progetti, ricevendo in cambio una partecipazione con diritto di voto limitato al capitale della società, che permetterà al consorzio di ottenere, a certe condizioni, una percentuale dei benefici fiscali che saranno riconosciuti alla società medesima.

Il consorzio è composto, oltre che da JP Morgan, anche da Wells Fargo e MetLife. Dopo la notizia il titolo Enel GP a piazza Affari sale dello 0,56% a 1,623 euro.

n° 245
Baudolino. mercoledì, 21 dicembre 2011

Bonus share

Acquisito il bonus share... prevedete forti vendite?
Io terrei perchè credo che il titolo sia fortemente sottostimato... e perchè penso che gli effetti positivi del governo Monti potrebbero rafforzarsi nel 2012.
Saluti,
Baudolino

n° 244
spulci venerdì, 23 dicembre 2011

R: Bonus share

Io ho intenzione di tenere. Concordo con te sul fatto che il titolo sia sottostimato. E concordo anche che il governo incentiverà il settore delle rinnovabili. Tra le altre cose alcune settimane fa ho parlato con dei promoter di EGP che avevano una stazione di vendita in un noto centro commerciale di Roma. Da quello che mi hanno detto l'offerta "Raggio Senza Pensieri" sta vendendo decisamente bene.

Pax giovedì, 8 dicembre 2011

x l' Imbufalito Serafico

IMBUFALITO SERAFICOOOOOOOOOOOO, DOVE SEIIIIIIIIIIIII ????
Hai visto quanto sono stati bravi i tuoi PRODI POLITICI ?
E che MANOVRONA !?!?!?!? Tutto e sempre a discapito dei poveri cittadini.
Sono l'Antipolitico di sempre............e non aggiungo altro.

n° 243
Baudolino. sabato, 10 dicembre 2011

R: x l' Imbufalito Serafico

La manovra era necessaria.
L'alternativa era il default dell'Italia.
Certamente non è la più equa possibile, credo che ogni cittadino vorrebbe cambiare qualche cosa.
Ma ricordiamoci che Monti è sotto scacco dei parlamentari della passata legislatura.

Alle prossime elezioni cerchiamo di avere buona memoria.

Per quanto riguarda ancor più strettamente questo Forum mi permetto di consigliarvi il seguente link:
http://greenme.it/informarsi/green-economy/6431-detrazione-55-pro roga-2012
Mentre il precedente governo Berlusconi aveva azzerato gli ecobonus, l'attuale manovra, in mezzo a lacrime e sangue, mostra un barlume di sole (anche se solo fino a dicembre 2012).

Saluti,
Baudolino

Pax sabato, 17 dicembre 2011

R: R: x Baudolino

Ma non lo vedi che ci stanno portando alla fame ? Ci stanno togliendo tutto. La manovra è servita solo per toglierci ulteriori soldi (con la scusa del pareggio di bilancio che non avverrà mai, per non parlare del debito che aumenta sempre più) perchè gl'italiani sono un popolo di grandi risparmiatori. Ma la crisi che sentiamo parlare sai da cosa è dovuta ?
Monti è uno di quelli ch'è dalla parte degli uomini grigi, i potenti e famigerati finanzieri che hanno da sempre manovrato l'economia mondiale a loro vantaggio. Ora hanno deciso di fermare tutto, grazie allo sporco e diabolico sistema bancario (SOLDI VIRTUALI). Stanno pignorando tutto per fare sempre soldi e noi la fame.
Perchè, ora, devo continuare a pagare per i loro porci e loschi affari ?
Il prossimo anno sarà ancor più DRAMMATICO dell'attuale, quindi ? GUERRA CIVILE. La gente ha fame ed è stufa di tutto questo schifo. Hanno tirato per anni ed ora non ce la fa più.
Tremino dunque politici e finanzieri perchè l'ora è quasi arrivata.

" Dichiarazione di Mario Draghi su misure extra-ordinarie......La BCE non stamperà ma permetterà di creare moneta a debito sulla base di qualsiasi pezzo di carta igienica in bilancio alle banche ". Siate preparati al peggio, chiedetevi a chi state affidando la custodia dei vostri soldi.
Stiamo andando in bocca ai pescecani. Col denaro virtuale c'hanno massacrato e con questo finiranno per renderci schiavi fino alla morte.

Segui attentamente ed interamente i due video, di seguito riportati :

http://www.youtube.com/watch?v=ivINr3B5-Mg&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=E9MLDUxbZQo&feature=related

Lukino Risparmiatore sabato, 17 dicembre 2011

è tutta una ciofeca

ormai la borsa è tutta una ciofeca, i pesci grossi continuano a fare i loro giochi sporchi legaliizzati, cioè raggruppamenti e aumenti di capitale in modo da impegnare altri soldi ai piccoli azionisti che decidono di aderire agli ADC oppure riducendo al minimo le quote di chi non aderisce, sono giochi di truffa legalizzati e purtroppo non ci possiamo far niente....speriamo tornino momenti migliori per il retail...buoni guadagni a tutti e buona fortuna.

Pax sabato, 17 dicembre 2011

R: x Lukino

Hai capito allora come funziona ? Sono gli uomini grigi che comandano dall'alto e tutto dovrà girare secondo le loro intenzioni. Monti fa parte del giro. I governanti(altro non sono che dei burattini) sono stati sempre messi da questi per obbedire ai loro ordini. Obama, cos'ha fatto finora. Ha illuso i poveri americani col motto : YES, WE CAN. Ma va.......
Se vogliamo evitare il peggio non ci rimane solo una cosa : agire immediatamente ma con le maniere forti perchè le buone non sono servite e non serviranno più.
CIAO

refer martedì, 8 novembre 2011

EGP: bonus share in arrivo

In merito alla risposta della redazione mi permetto fare presente che nel sito Fineco in relazione all'attribuzione gratuita delle azioni ordinarie è scfritto che l'assegnazione avverrà AUTOMATICAMENTE e non è indicato alcun adempimento ... ne attestazione, come invece è scritto a pagina 561 del prospetto informativo. che dire?

n° 242
redazione.soldionline mercoledì, 9 novembre 2011

R: EGP: bonus share in arrivo

Gentile Refer, grazie per la segnalazione!
In effetti su questo punto alcuni istituti hanno evidenziato grande efficienza e non richiedono alcun adempimento.
Abbiamo evidenza, invece, che in alcune banche le azioni rinvenienti dalla bonus share non sono state ancora assegnate né lo saranno in modo automatico. Pensiamo che in casi come questo sia meglio peccare di eccesso di zelo e appurare quale sia la procedura seguita dal proprio istituto, per non trovarsi poi in spiacevoli situazioni.
Grazie ancora per la sua segnalazione.
La redazione

spulci lunedì, 14 novembre 2011

R: R: EGP: bonus share in arrivo

Vi fornisco la risposta ufficiale che mi ha dato EGP tramite il form del suo sito. Riguarda ovviamente i piccoli investitori e coincide in parte con le risposte della redazione e con quelle di alcuni partecipanti al forum:

..."come indicato a pagg. 561 e 562 del Prospetto Informativo, l'attribuzione delle azioni gratuita dovrà essere richiesta dall'Avente Diritto, entro e non oltre il 31 dicembre 2011, al collocatore ovvero presso altra istituzione aderente a Monte Titoli S.p.A.


La invitiamo pertanto a verificare in tempo utile, con la banca presso cui sono depositate le azioni EGP da Lei acquistate nell'ambito dell'offerta pubblica di vendita di azioni EGP, le condizioni del Suo contratto di deposito titoli. Tali condizioni usualmente prevedono che sia la banca, senza che sia necessaria specifica richiesta dell'Azionista, a richiedere le bonus share. Laddove ciò non sia previsto dal contratto di deposito titoli, l'attribuzione delle bonus share dovrà essere richiesta dall'Azionista alla banca depositaria che a sua volta trasmetterà apposita richiesta a Mediobanca.

L'attribuzione gratuita delle azioni avrà luogo entro 30 giorni di calendario dalla data di scadenza del termine entro cui richiedere le azioni gratuite e dunque entro il 30 gennaio 2012."

Il software e la tecnologia del sito web relativo alle quotazioni sono stati sviluppati da Teleborsa SpA. I dati relativi al Mercato Italiano sono di Borsa Italiana e hanno un ritardo di 20 minuti. I dati delle Borse Estere sono differiti di 15 o 20 minuti e sono forniti da Interactive Data. L'ora indicata in tutte le quotazioni è quella italiana
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