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- Settore:SERV: servizi pubblica utilità
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Robin Hood Tax
Piazza Affari sbanda in avvio, la Robin Tax stende Enel.
Di Francesca Gerosa
Le Borse europee sono in calo questa mattina, con gli investitori in attesa del meeting di questo pomeriggio tra il presidente francese, Nicolas Sarkozy, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, in cui potrebbero essere discusse le ulteriori misure per contenere la crisi del debito della zona euro.
La manovra di agosto, per ora, non sembra passare la prova dei mercati, mentre sullo sfondo restano alcuni malumori interni alla maggioranza e i dubbi dello stesso Berlusconi, specie sul superprelievo per i redditi più alti, che potrebbe essere in parte rivisto. Lo spread Btp/Bund si attesta a 275 punti base.
Scendono parecchio le utility: Enel (-3,31%), Terna (-9,97%) e Snam (-9,85%). La Robin Hood Tax sulla produzione di energia, prevista dalla manovra sul pareggio al 2013, dovrebbe salire dal 27,5% al 38% per il triennio 2011-2013 sulla trasmissione, distribuzione, generazione di elettricità (compresi eolica e solare). Questa settimana il decreto andrà in Parlamento per il dibattito e gli analisti di Societe Generale si aspettano che sarà approvato la prossima settimana.
Riguarderà società con ricavi per oltre 10 milioni di euro e un reddito tassabile di oltre 1 milione di euro. L'impatto negativo sugli utili per azione di Enel per gli anni 2011, 2012 e 2013 è stimato da Societe Generale nell'ordine del -7%. Nel caso di Enel Green Power del -4%, di Snam Rete Gas del -13%, del -10% per quanto riguarda Terna.
La questione chiave è se la tassa verrà applicata per tre anni o più. Se per tre anni, Societe Generale stima che l'impatto sulla valutazione sarà del -2% per Enel, del -1% per Enel Green Power, del -3% per Snam e del -2% per Terna. Se l'imposta sarà permanente l'impatto, prosegue la banca francese, sarebbe: Enel -7%,% EGP -4, Snam -13%, Terna -10%.
La tassa potrebbe essere cancellata tra tre anni, ma questo dipenderà in gran parte se le finanze pubbliche miglioreranno entro il 2013. Di conseguenza, "ci aspettiamo che il mercato si posizioni a metà strada tra questi due estremi", afferma Societe Generale. "Il 15 giugno abbiamo aggiornato il peso sul settore delle utility italiane da underweight a neutral. Da allora il settore si è mosso in linea con il mercato globale".
Detto questo, dopo l'annuncio di questo week-end di un aumento delle imposte sulle utilities italiane, "sono sorte molte domande sull'andamento futuro del settore. Un simile trattamento deve essere applicato alle società spagnole e secondo noi molto sembra già scontato. Manteniamo quindi la nostra posizione neutral sul comparto italiano delle utilities", conclude Societe Generale.
Dalla nuova norma anche Intermonte stima un impatto importante sugli utili per azione 2011-2013. Le società più colpite saranno Snam Rete Gas e Terna che vedranno il proprio utile per azione ridursi del 14-15% nel periodo, a seguire Enel Green Power -11%, Hera e Iren con un impatto dell'8-9%, ed Enel del 7%.
"A nostro parere sarà molto più limitato l'impatto sui valori delle società coinvolte che stimiamo inferiori al 3% anche per i titoli maggiormente colpiti. La durata dell'addizionale infatti è triennale e a nostro parere le società regolate potrebbero vedersi riconosciuta una compensazione nel sistema di tariffe regolatorie", precisano gli analisti della sim.
enel
non caposco perche enel scende tanto in questi giorni, quando appena qualche settimana fa era a 4.80, e tutti gli analisti alzano il target??
Chi ne sa di piu???
R: enel
Leggi la notizia di Citigroup. HA pensato bene di alzare il target fino a 4,5 €. Eppoi tutto lo scenario economico non è per niente piacevole. Chissà per quanto tempo durerà. Enel è un titolo che lo si deve guardare a lungo termine.
Notizia
Petroceltic International ha annunciato oggi che Enel rileverà il 18,375% dei diritti di sfruttamento di Isarene, un giacimento di gas nel Sud-Est dell'Algeria per un ammontare massimo di 183 milioni di dollari. In base agli accordi il colosso elettrico italiano pagherà subito 36,75 milioni di dollari, pari al 24,5%% dei costi già sostenuti da Petroceltic.
Enel si farà carico inoltre del 49% dei costi di sviluppo del giacimento fino a un tetto di 145 milioni: la quota di Enel quindi potrà ammontare al massimo a 71,05 milioni. La società potrà essere chiamata a pagare un'altra quota, fino a un massimo di 75 milioni di dollari, quando sarà conosciuta l'effettiva capacità dei giacimenti.
L'accordo sulla consistenza dei giacimenti dovrebbe essere sottoscritto agli inizi del 2012. Secondo Enel la consistenza del giacimento è di 1 miliardo e 100 milioni di barili equivalenti. Petroceltic, che manterrà la maggioranza del 56,625%, ha aggiunto che l'operazione valuta potenzialmente il totale delle attività di Isarene 800 milioni-1 miliardo di dollari.
Notizia
" Enel ha sovraperformato il settore europeo delle utilities del 17,5% nei 12 mesi trascorsi e del 28,8% negli ultimi due anni ".
" Sebbene tale sovraperformance potrebbe scatenare una tentazione a prendere profitto nel breve termine, in particolare nel periodo di pagamento del dividendo 2010 da parte dei rivali tedeschi E.ON e RWE, gli analisti ribadiscono la loro preferenza per Enel considerandola come la loro top pick fra le large cap europee ".
"Il titolo gode ancora della migliore combinazione di multipli economici, di profitti solidi, di un basso rischio e di un flusso di notizie interessanti dal settore", spiega JP Morgan. La somma delle parti per il 2011 è stata aggiornata e il target price è stato alzato da 5 a 5,5 euro (rating overweight confermato) ".
" Negli ultimi 12 mesi la stima del P/E 2011 si è leggermente spostata da 9,3 volte a 9,6 volte e così il titolo tratta in Borsa uno sconto del 25% rispetto alla media delle utilities europee. "Uno sconto di tale dimensione è ingiustificato sulla base dei progressi compiuti dalla società nella ristrutturazione del proprio bilancio, degli elevati obiettivi di breve e medio termine e dei miglioramenti osservati nella normativa spagnola senza deterioramento in Italia".
" A seguito dei buoni risultati nel 2010 e dell'incrementata visibilità normativa, la banca d'investimento ha alzato le proprie stime sull'Ebitda di Enel rispettivamente dell'1% e del 3% da 17.292 a 17.480 milioni di euro per il 2011 e da 17.739 a 18.309 per il 2012; stime che si posizionano adesso sopra il consensus di Bloomberg ".
" Nei prossimi 4 mesi il titolo dovrebbe inoltre beneficiare della materializzazione di alcuni catalizzatori positivi, soprattutto a seguito dell'annuncio dei nuovi obiettivi di riduzione dei costi con i risultati del primo semestre 2011, obiettivi che potrebbero portare ad alzare ancora del 4-6% le stime di Eps per il 2015 ".
" Ci aspettiamo che Enel paghi il 34% della sua attuale capitalizzazione di mercato (43,2 miliardi di euro, ndr) in dividendi nei prossimi 5 anni e che riduca a 1,8 il rapporto debito netto/Ebitda nel periodo, conclude JP Morgan. A parere della banca questo dimostra la forza del gruppo nella generazione di free cash flow, che continuano a vedere come il principale fattore di differenziazione del gruppo rispetto ai competitor ".
poco bene
E' un titolo abbastanza sicuro ed e' vero che dormi tranquillo ma la devi vedere a lungo termine...sale e scende lentamente.Trading difficile meglio optare su Eni,Saipem,Tenaris danno piu' soddisfazione.
R: poco bene
Condivido pienamente anche per questi titoli.
Ciao
R: R: poco bene
Io non credo che il titolo Saipem (ne tanto meno Tenaris) abbia più margine di crescita di Enel visto che è già ai massimi... Enel invece potrebbe tornare anche a 5 euro (+10% ancora) in tempi piuttosto brevi.
R: R: R: poco bene
Infatti nessuno parlava di crescita...ma di trading!Acquistare sulle debolezze su una sicura veloce risalita.