Tutto pronto per l'IPO di General Motors
General Motors ha chiuso il terzo trimestre con ricavi per 34,1 miliardi di dollari e un utile di 2 miliardi, pari a un risultato di 1,2 dollari per azione
di Edoardo Fagnani 12 nov 2010 ore 12:11per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
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- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.
Ecco le notizie pubblicate dalla stampa nella settimana in corso:
General Motors – Ford
In attesa della quotazione a Wall Street, General Motors ha chiuso il terzo trimestre del 2010 con ricavi per 34,1 miliardi di dollari e un utile netto di 2 miliardi, pari a un utile netto di 1,2 dollari per azione. Per il colosso automobilistico si tratta del terzo trimestre consecutivo in utile e in grado di generare un flusso di cassa positivo. I vertici di General Motors prevedono un risultato operativo positivo anche per il trimestre in corso.
I quotidiani nel week-end hanno segnalato che i fondi sovrani dei paesi arabi potrebbero rilevare diverse quote di General Motors, in occasione della quotazione del gruppo statunitense a Wall Street.
Il Sole 24 Ore di domenica 7 novembre ha riportato le indicazioni finanziarie di Opel per i prossimi trimestri. La controllata europea di General Motors punta a tornare in utile già a partire dal 2011 e prepara il lancio di una vettura concorrente alla 500.
Secondo quanto scritto su il Sole 24 Ore di mercoledì 10 novembre i vertici di General Motors avrebbero puntualizzato che su utili di 11-13 miliardi di dollari previsti per i prossimi esercizi, almeno due arriveranno dalle plusvalenze realizzate sul fondo pensione dell’azienda. Inoltre, il management ha precisato che non avrà necessità di raccogliere nuove risorse sul mercato del debito.
Default
Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, ha pubblicato una tabella che elenca i default dei bond italiani negli ultimi anni, con le rispettive quotazioni. Molti dei titoli quotano a prezzi inferiori a 10 centesimi.
Cirio
Il settimanale Il Mondo, rispondendo alla domanda di un lettore, ha segnalato che sarà praticamente impossibile ottenere un rimborso in merito ai bond Cirio Holding 6,25% emesso nel 2001 e andato in default, in quanto le attività a garanzia del titolo sono inesistenti. Il settimanale ha evidenziato che le uniche speranze di rimborso restano legate nelle cause intentate dall’amministrazione straordinaria contro gli istituti di credito.
Alitalia
Il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, non ha fornito novità sull’ipotesi di fusione tra la compagnia aerea italiana e AirFrance-KLM. Tuttavia, il manager ha ribadito che il focus resta quello di portare in utile Alitalia.
Secondo Affari&Finanza, l'inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, i conti di Alitalia stanno migliorando grazie al fatto che la compagnia ha, di fatto, "accettato strategie da costola locale di AirFrance-KLM, non spende e non rischia sulle ricche tratte internazionali. Una delle prove di questa situazione è data dalla tipologia dei nuovi aerei in arrivo, tutti a medio e corto raggio.
Il commissario straordinario della vecchia Alitalia, Augusto Fantozzi, ha formalizzato la cessione del 60% della partecipazione di Alitalia Maintenance System ad A.M.S. Holding, raggruppamento formato da Iniziativa Prima, Alitalia-CAI e Israel Aerospace Industries.
Parmalat
Parmalat ha chiuso i primi nove mesi del 2010 con un fatturato di 3,11 miliardi di euro, in crescita del 9,5% rispetto ai 2,84 miliardi di euro dello stesso periodo del 2009. Il margine operativo lordo è rimasto praticamente invariato a 2,68 miliardi di euro. In flessione, invece, l'utile, sceso in 12 mesi da 283,4 milioni a 198,5 milioni di euro. Nel periodo in esame Parmalat ha registrato minori proventi da transazioni per 57,3 milioni di euro. In lieve calo le disponibilità finanziarie nette, passate dagli 1,38 miliardi di inizio 2010 a 1,35 miliardi di euro a fine settembre. I vertici hanno confermato l’obiettivo di 365 milioni di euro di margine operativo lordo per l'intero 2010 e hanno ribadito l’attuale politica dei dividendi.
Gli analisti di Intermonte hanno apprezzato i risultati trimestrali di Parmalat e hanno alzato da 2 euro a 2,5 euro il prezzo obiettivo sulla società alimentare. Gli esperti consigliano l’acquisto delle azioni in ottica speculativa.
Intanto, la Consob ha comunicato che il 1° novembre Goldman Sachs AM ha ridotto all’1,995% la quota detenuta in Parmalat. In precedenza, il colosso finanziario statunitense era accreditato del 4,927% del capitale della società alimentare.
Wind
Wind ha chiuso i primi nove mesi del 2010 con un fatturato di 4,36 miliardi di euro, in aumento del 2,9% rispetto al giro d’affari ottenuto nello stesso periodo dello scorso anno. Il margine operativo lordo è cresciuto del 2,4% a 1,64 miliardi di euro, mentre l’utile netto si è ridotto da 281 milioni a 102 milioni di euro. A fine settembre l’indebitamento netto di Wind era sceso a 8,28 miliardi di euro, rispetto agli 8,54 miliardi di inizio anno.
I possessori dei bond di Wind Acquisition Finance, società partecipata da Wind Telecomunicazioni, e di Wind Acquisition Holdings Finance hanno dato l'ok al rifinanziamento di parte dell'indebitamento della compagnia telefonica.
Safilo
Safilo ha chiuso i primi nove mesi del 2010 con una crescita delle vendite del 5,6% a 818 milioni di euro. Il margine operativo lordo è balzato del 73,5% a 82,5 milioni di euro, mentre il reddito operativo è stato positivo per 52,4 milioni di euro. Quasi azzerata la perdita di 186,2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2009. Il rosso è stato pari a 3,6 milioni di euro. A fine settembre l’indebitamento netto di Safilo ammontava a 262,7 milioni di euro, meno della metà rispetto ai 588 milioni di fine 2009.
Dopo la diffusione dei risultati trimestrali, gli analisti di Mediobanca hanno alzato da 13,6 euro a 14,7 euro il prezzo obiettivo su Safilo, confermando il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Anche NatIxis ha alzato il target price, portandolo da 8 euro a 12,8 euro. Tuttavia, gli analisti hanno ribadito il rating “Neutrale”. Sulla stessa lunghezza d’onda gli analisti di Unicredit MIB, che hanno incrementato da 11,8 euro a 14,5 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sul fatturato e sulla redditività per il triennio 2010/2012. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Risanamento
Risanamento ha chiuso i primi nove mesi del 2010 con un giro d’affari di 490,6 milioni di euro, in deciso aumento rispetto ai 104,8 milioni ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno. La società ha chiuso il periodo in esame con una perdita netta di 86,04 milioni di euro, in forte contrazione rispetto ai 213,22 milioni dei primi nove mesi del 2009. A fine settembre l’indebitamento netto di Risanamento ammontava a 2,63 miliardi di euro, in calo rispetto ai 2,82 miliardi di inizio anno. Alla stessa data il patrimonio netto era negativo per oltre 165 milioni di euro, mentre il patrimonio immobiliare era stato valorizzato a bilancio per 2,42 miliardi di euro, dai 2,84 miliardi di inizio anno. I vertici della società immobiliare prevedono un risultato finale in miglioramento rispetto a quello conseguito nel 2009.
La società di revisione PWC ha dichiarato di essere impossibilitata a esprimere un giudizio sulla relazione semestrale di Risanamento. Tuttavia, il giudizio della società di revisione riflette solo i tempi ristretti a disposizione per analizzare i dati della società immobiliare ed elaborare una valutazione.
Il Sole 24 Ore di mercoledì 10 novembre ha scritto che i vertici di Risanamento sarebbero intenzionati a chiedere alla procura di Milano il dissequestro di una parte dell’area Santa Giulia. Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni i pm non sarebbero favorevoli a una soluzione di questo tipo.
It Holding
I principali quotidiani di giovedì 11 novembre hanno riportato la notizia che i commissari straordinari di It Holding hanno chiuso il riassetto del gruppo, in amministrazione straordinaria da un paio di anni. Dopo l'acquisto di Malo da parte di Evanthe nell'ottobre scorso, ora si è arrivati alla vendita di Ittierre e Ferrè. Ad aggiudicarsi la società molisana è stato il gruppo comasco Albisetti, mentre il marchio Ferrè è finito alla merchant bank Prodos, in partnership con il gruppo greco SalmarShipping.
Piaggio
Il numero uno di Piaggio, Roberto Colaninno, ha dichiarato che nei prossimi tre anni Piaggio investirà 180 milioni di euro per accrescere la capacità produttiva in Asia. In particolare, una cifra compresa tra i 60 milioni e i 70 milioni sarà destinata al mercato indiano.
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