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Tango Bond, i nuovi titoli valgono 20-25 centesimi

Plus, l’inserto del sabato de Il Sole 24 Ore, fa il punto sull’andamento dei bond emessi nel 2005 dalla Repubblica Argentina. Il settimanale scrive che questi titoli pagano la cedola, ma il loro valore è sceso notevolmente e al momento si aggira tra i 20 e i 25 centesimi per bond. Un aggiornamento sulla situazione di Alitalia.

di Edoardo Fagnani 7 nov 2008 ore 15:24
Gentili lettori,
per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate settimanalmente sulle società italiane e i principali gruppi internazionali che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.


Ecco le notizie pubblicate dalla stampa nella settimana in corso:


Tango bond
Plus, l’inserto del sabato de Il Sole 24 Ore, fa il punto sull’andamento dei bond emessi nel 2005 dalla Repubblica Argentina, in sostituzione di quelli andati in default nel 2001. Il settimanale scrive che questi titoli pagano la cedola, ma il loro valore è sceso notevolmente e al momento si aggira tra i 20 e i 25 centesimi per bond. Plus fa anche un breve riassunto della vicenda dei Tango Bond e della situazione economica dell’Argentina, caratterizzata da una forte crescita del Pil, ma anche da limitate risorse.

Alitalia
Cai ha comunicato ufficialmente di aver presentato l’offerta vincolante per rilevare le attività di Alitalia. La decisione è stata presa dopo aver ottenuto il via libera da quattro sigle sindacali ai nuovi contratti di lavoro. Cai non ha avuto il via libera delle associazioni che rappresentano i piloti e gli assistenti di volo. Tuttavia, la società guidata da Roberto Colaninno ha deciso di proseguire nell’offerta. I principali quotidiani nel week-end hanno intervistato i vertici di Cai, che hanno manifestato una forte soddisfazione nell’accordo raggiunto.
Intanto, Alitalia ha comunicato che a fine settembre l’indebitamento netto del gruppo era sceso a 1,2 miliardi di euro, rispetto agli 1,25 miliardi del mese precedente. Sempre al 30 settembre la compagnia aerea poteva contare su disponibilità liquide per 245 milioni.
Plus ricorda che chi possiede obbligazioni di Alitalia al momento deve attenersi solo alla procedura di amministrazione straordinaria in corso.
Con riferimento all’offerta presentata da Cai lo scorso 31 ottobre il Commissario Straordinario di Alitala, Augusto Fantozzi, ha comunicato che l’offerta ha ad oggetto l’acquisto delle attività di Alitalia, di AZ Servizi, di Alitalia Express, di Alitalia Airport e di Volare. L’offerta è vincolante e irrevocabile fino al 30 novembre 2008 ed è unica e inscindibile, per cui l'accettazione sarà efficace solo se riferita alla stipulazione di tutti i contratti.
Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di martedì 4 novembre, l’advisor Banca Leonardo sta lavorando alacremente sulla valutazione degli asset di Alitalia. Resta da sciogliere ancora il nodo sul valore degli slot. 
Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, ha ricordato che il prestito ponte da 300 milioni di euro sarà accollato alla vecchia Alitalia e non a Cai.
Intanto, Eurofly, compagnia aerea quotata a Piazza Affari, ha dichiarato di essere disposta ad assumere, alle proprie condizioni, i piloti e i comandanti di Alitalia. La piccola compagnia sarebbe interessata a rilevare anche alcuni slot dell’ex compagnia di bandiera italiana.
Secondo il presidente dell’Enac, Vito Riggio, la nuova Alitalia potrà essere operativa a partire dal 1° dicembre.
Alitalia ha comunicato ufficialmente che la Cai ha offerto poco meno di un miliardo di euro per rilevare le attività della compagnia aerea. Di questi, 900 milioni sono solo per gli asset della capogruppo. La compagnia guidata da Roberto Colaninno dovrebbe versare in contanti 275 milioni e dovrebbe accollarsi debiti per 625 milioni.
Secondo quanto scritto sul Corriere della Sera di venerdì 7 novembre nei prossimi giorni Cai ufficializzerà AirFrance-KLM quale partner straniero per Alitalia.

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Silvano giovedì, 22 gennaio 2009

CREDITO, CRISI MONDIALE, ETICA E RISPARMIO

“NON ASTENERSI DAL RENDERE NOTO” E “DOVERE DI INFORMARE”

La vera legge morale, l’etica autentica, ci dice che prima di usare le proprie risorse per il proprio benessere si deve restituire il maltolto ai legittimi proprietari, poi si ritorna puliti in ogni senso, ci si riabilita e la fiducia, anche quella finanziaria, ritorna come il sole ogni mattina.

Purtroppo la situazione incresciosa ed infinita in cui le banche hanno affossato i risparmiatori italiani, vittime della frode gigantesca relativa al credito facile, ottenuto dall’Argentina con emissioni di titoli che agli ignari ed onesti risparmiatori non erano destinati, è ancora da risolvere. Tale frode è in conflitto di interessi perché dalle banche sono stati venduti ai risparmiatori, dal 1999 al 2001, quando ormai per loro ERA CHIARO che quei titoli TOSSICI, contenuti nei loro portafogli, erano da vendere subito ai propri clienti prima del default. Tutti gli “Investitori istituzionali” cercavano di disfarsene per cui li potevano acquistare soltanto i loro clienti che ancora NON SAPEVANO.

Inoltre è nella violazione, sui contratti di vendita titoli, della regola di “NON ASTENERSI DAL RENDERE NOTO” e nel “DOVERE DI INFORMARE”, momento centrale di protezione del risparmiatore dal rischio di abusi nella gestione del suo patrimonio, che si è rinvenuta la negligenza delle banche. Si tratta di violazione della regola “disclose or abstain”, di cui si parla in “Sentenze sui tango bond, il diritto cerca la linea”. I contratti di negoziazione sottoscritti e gli ordini di acquisto sono stati dichiarati nulli e gli intermediari condannati al risarcimento dei danni.

Banche e prestigiosi banchieri (vedi il caso Madoff) l’hanno fatta grossa e sotto la neve ed ora che la neve si scioglie (la crisi finanziaria mondiale e attuale lo dimostra) si ritrovano gli autori della frittata!

Da parte sua l’Argentina dovrebbe non dimenticare che i soldi li ha avuti da risparmiatori che se ne sono privati anche per risollevare lo stato politico pietoso e le “sorti argentine compromesse perché sovraindebitate”:
l’Argentina necessitava di uscire dalla enorme crisi economica e politica in cui era caduta!

L’economia reale si regge sull’etica, non sui titoli infetti, sulle false cartolarizzazioni o sull’emissione di titoli sui quali chi ci investe può anche perdere l’intero capitale! Il gioco vale la candela? A quale tasso di interesse dovrebbe investire i suoi soldi un risparmiatore su un investimento che gli può annullare tutto il capitale e perdere oltre il 100%, come accaduto con le montagne di titoli emessi e venduti da oltre venti anni dall’Argentina? Quale tasso di interesse può coprire la perdita a cui si espone un risparmiatore? Mi domando cosa ne pensa dell’etica l’Argentina? Attualmente quello che sicuramente dimostra è di essere soddisfatta per essere riuscita nell’intento che si era prefisso: “chiedere finanziamenti in prestito e restituire il 25/30 per cento”. Viene da dire: “Argentini brava gente!”

n° 3
Elio Voltan martedì, 11 novembre 2008

A R G E N T I N A!

Il concetto di etica i governanti Argentini l'hanno perso ormai da decenni. Aspettiamoci quindi qualsiasi altro tiro mancino senza stupirci!

n° 2
TANGOPOLI sabato, 8 novembre 2008

IL GIOCO NON VALE LA CANDELA

La vera legge morale, l’etica autentica, ci dice che prima di usare le proprie risorse per il proprio benessere si deve restituire il maltolto ai legittimi proprietari, poi si ritorna puliti in ogni senso, ci si riabilita e la fiducia risorge come il sole ogni mattina. Il popolo argentino dovrebbe non dimenticare che i soldi avuti in prestito da tutti gli stranieri sono stati investiti da risparmiatori che se ne sono privati anche fra l’altro per risollevare le sorti argentine sovraindebitate, che necessitavano di uscire dalla crisi economica e politica in cui si trovavano.
Purtroppo l’economia reale si regge sull’etica, non sui titoli infetti, sulle cartolarizzazioni fasulle o sull’emissione di titoli sui quali chi ci investe può anche perdere l’intero capitale!
Il gioco vale la candela? A quale tasso di interesse dovrebbe investire i suoi soldi un risparmiatore su un investimento che gli può annullare tutto il capitale e perdere oltre il 100%, come accaduto con le montagne di titoli emessi e venduti da oltre venti anni dall’Argentina? Mi domando che fine hanno fatto tutti quei capitali raccolti ovunque globalmente nel corso degli anni ed inoltre cosa ne pensa dell'etica uno Stato come l'Argentina?

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