Azioni:
Home » Notizie » obbligazioni italia » Salgono ancora i tassi di BOT e CTZ

Salgono ancora i tassi di BOT e CTZ

La richiesta per i BOT continua a essere sostenuta. Gli addetti ai lavori sono stati allettati dall’incremento dei tassi di interesse offerti dal Tesoro

di Edoardo Fagnani 29 dic 2010 ore 16:23
Prosegue l’incremento dei rendimenti dei titoli di stato con scadenze inferiori ai 24 mesi, una tendenza in atto da alcuni mesi, complice l’attuale situazione finanziaria di alcuni paesi dell’Unione Europea. L’Italia, considerato da alcuni addetti ai lavori tra i paesi più deboli, risente di questo scenario. 

Nel dettaglio, il saggio lordo per il BOT semestrale è stato fissato all’1,698% (quotazione BOT), valore che si confronta con l’1,483% dell’asta di fine novembre. Il rendimento equivale a un prezzo di aggiudicazione di 99,167. Secondo le elaborazioni di Assiom Forex, supponendo l’applicazione di commissioni massime, il rendimento composto netto (minimo) del BOT semestrale è pari all’1,081%.
Il rendimento lordo del Ctz con scadenza 31 dicembre 2012, è balzato al 2,937%, in aumento rispetto al 2,307% del collocamento di fine novembre per il titolo con le stesse caratteristiche. Secondo i calcoli di Assiom Forex, il rendimento netto è pari al 2,574%.
Anche il tasso lordo offerto dal BOT annuale nell’asta che si era tenuta il 10 dicembre aveva registrato un forte aumento. In quell’occasione, il rendimento lordo di aggiudicazione era stato fissato 2,014%, per un prezzo di aggiudicazione di 97,999. Nella precedente asta di metà novembre il rendimento dei BOT con scadenza a 12 mesi era stato pari all’1,778%. Anche nell’asta di metà dicembre non era stato offerto il BOT trimestrale, in seguito all'assenza di specifiche esigenze di cassa.

La richiesta per i BOT continua a essere sostenuta. Gli addetti ai lavori sono stati allettati dall’incremento dei tassi di interesse offerti dal Tesoro.
Nel dettaglio, la domanda per il BOT semestrale è stata pari a 13,2 miliardi di euro, rispetto a un’offerta di 8,5 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura (ammontare di titoli richiesti su titoli offerti) è stato di 1,55, in contrazione rispetto all’1,63 dell’asta di fine novembre. In quell’occasione erano stati assegnati titoli con scadenza a sei mesi per un ammontare di 8,5 miliardi, in rapporto a una domanda di 13,87 miliardi di euro.
Forte richiesta anche per il BOT annuale offerto nell’asta di metà dicembre. La domanda per il titolo con scadenza a un anno era stata pari a circa 8 miliardi di euro, in rapporto a un offerta di 4 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura era stato di 2,0, anche se in leggera contrazione rispetto al 2,09 della asta di novembre.

Non entusiasmante, invece, la richiesta per i Ctz (quotazioni Ctz), nonostante il forte incremento del rendimento offerto. Nell’asta odierna sono stati collocati tutti i 3,5 miliardi di euro di titoli offerti, mentre la richiesta è stata di 4,14 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura si è ridotto all’1,18, in forte calo rispetto all’1,83 dell’asta di fine novembre per il titolo con le stesse caratteristiche.


TAG: bot , ctz

da

Soldi e Lavoro

Aspettativa con riserva del posto di lavoro dopo sei mesi di malattia

Aspettativa con riserva del posto di lavoro dopo sei mesi di malattia

Dipende da quanto prevede in materia il contratto collettivo, anche per quanto riguarda il periodo di aspettativa non retribuita a causa della malattia Continua »

da

ABC Risparmio

IMU, scadenze e pagamenti

IMU, scadenze e pagamenti

Con il decreto legge n. 201/2011 è stata anticipata al 2012 l’introduzione dell’imposta municipale unica, considerata sperimentale fino al 2014. Ecco su cosa, quanto e come si paga l'Imu Continua »