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S&P ha tagliato il rating dell'Argentina

La scelta di S&P è stata giustificata con il rallentamento dell’economia e con i timori di un’inflazione decisamente superiore ai dati ufficiali. Secondo quanto scritto su MF di mercoledì 13 agosto Parmalat potrebbe essere a un passo da operazioni straordinarie sull’assetto. Novità su Alitalia e sui conti dormienti.

di Edoardo Fagnani 14 ago 2008 ore 13:58
Gentili lettori,
per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate settimanalmente sulle società italiane e i principali gruppi internazionali che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.


Ecco le notizie presenti sulla stampa settimana in corso:



Tango Bond
L’agenzia S&P ha deciso di tagliare il rating sul debito sovrano della Repubblica Argentina, portandolo da “B+” a “B”, al livello del Paraguay. Il rating conferma il paese sudamericano tra gli emittenti di grado speculativo. La scelta di S&P è stata giustificata con il rallentamento dell’economia e con i timori di un’inflazione decisamente superiore ai dati ufficiali.
MF di martedì 12 agosto ha riportato la notizia che l’indice che misura le probabilità di default dell’Argentina è sceso di 68 punti, dopo che il governo del paese sudamericano ha annunciato l’intenzione di riacquistare i titoli del debito pubblico in scadenza nei prossimi 18 mesi. Il quotidiano finanziario ricorda che il valore di questo indice era salito ai livelli record del 2001, quando le obbligazioni argentine andarono in default.

Risparmio tradito
Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, pubblica un’ampia inchiesta sui conti dormienti. Il settimanale ricorda che da 16 agosto partiranno gli ultimi quattro mesi per recuperare i depositi con non sono stati movimentati negli ultimi dieci anni. I soldi che si trovano sui conti che non saranno stati riattivati saranno in parte utilizzati per rimborsare le vittime dei recenti crack finanziari (Argentina e Parmalat in primis).

Commenti dal 1 al 2
(2)

adalberto57 giovedì, 14 agosto 2008

basta!

Io ho smesso di farlo quando mi hanno infinocchiato nel 2002! Solo bot e btp. Almeno di notte dormo!

n° 2
vox populi giovedì, 14 agosto 2008

mha

C'è ancora qualcuno che investe sui titoli argentini?

n° 1
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