Rimborsi per alcuni obbligazionisti di Cirio e Giacomelli
Fantuzzi ha comunicato di aver selezionato quattro gruppi industriali per avviare le trattative con l’obiettivo di acquisire il controllo dell’azienda. Si inizano a delineare le linee guida del piano industriale di Alitalia, anche se Citigroup è pessimista sul futuro della compagnia italiana.
di Edoardo Fagnani 1 ago 2008 ore 10:44Gentili lettori,
per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate settimanalmente sulle società italiane e i principali gruppi internazionali che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi
Ecco le notizie presenti sulla stampa settimana in corso:
Cirio
Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, scrive che il tribunale di Cagliari ha condannato il Banco di Sardegna a risarcire più di 84mila euro a un risparmiatore che nel 2002 aveva investito in obbligazioni Cirio. La novità della sentenza riguarda la modalità del risarcimento. Oltre ai risparmi persi nell’investimento nei bond del gruppo alimentare, l’istituto dovrà anche risarcire il mancato guadagno derivante da un investimento alternativo alle obbligazioni Cirio (il cosiddetto lucro cessante).
Giacomelli
Plus riporta la notizia che il tribunale di Roma ha condannato Bnl a risarcire due clienti per oltre 24mila euro, in seguito alla vendita nel 2002 di obbligazioni emesse dal gruppo Giacomelli. Nel dettaglio, il tribunale ha stabilito la risoluzione del contratto, in quanto i risparmiatori non avrebbero visionato l’informazione obbligatoria per questa tipologia di operazione. L’istituto non ha voluto commentare, per il momento,


