Rendimenti misti per i BOT
Resta sostenuta la richiesta per i BOT e Ctz. La domanda per i titoli di stato italiani a breve termine è stata completamente soddisfatta
di Edoardo Fagnani 11 ago 2010 ore 16:49Nel dettaglio, il rendimento lordo per il BOT annuale è stato pari all’1,374%, mentre il prezzo di aggiudicazione è stato fissato a 98,63. Nella precedente asta di luglio il rendimento dei Bot annuali era stato pari all’1,399%.
Il rendimento lordo del titolo con scadenza a 6 mesi, invece, nell’asta di fine giugno era stato fissato all’1,034%. Nella precedente asta di fine giugno il rendimento dei BOT semestrali era stato pari allo 0,979%.
Sempre nell’asta di fine luglio, il ministero dell’Economia e delle Finanze aveva offerto anche la settima tranche del Ctz con scadenza 30 aprile 2012. Il rendimento lordo per questo titolo era stato fissato all’1,643%, in contrazione rispetto all’1,92% del collocamento di fine giugno.
Resta sostenuta la richiesta per i BOT e Ctz. La domanda per i titoli di stato italiani a breve è stata completamente soddisfatta.
Nel dettaglio, la domanda per il BOT annuale ha superato i 13 miliardi di euro, rispetto a un’offerta di 6,5 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura (rapporto tra ammontare richiesto e quantitativo offerto) è stato superiore a due, in forte aumento rispetto all'1,66 dell’asta di luglio. In quell’occasione le richieste erano state pari a oltre 12,4 miliardi di euro, su un ammontare offerto di 7,5 miliardi.
Con riferimento all’asta dei titoli con scadenza a sei mesi che si era tenuta a fine luglio, erano stati collocati tutti i titoli offerti dal ministero dell’Economia e delle Finanze, pari a un ammontare complessivo di 9 miliardi di euro. In quell’occasione la richiesta di titoli era stata di 17,8 miliardi di euro, per un rapporto di copertura di poco inferiore a 2, in forte incremento rispetto all’1,6 dell’asta di fine giugno.
Elevata anche la richiesta per i Ctz. Sempre nell’asta di fine luglio, erano stati collocati tutti i 2,5 miliardi di euro di titoli offerti, mentre la richiesta era stata di 3,94 miliardi di euro. Di conseguenza, il rapporto di copertura era stato di 1,58, in leggero aumento rispetto all’1,52 dell’asta del mese precedente.
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