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Rendimenti in calo per i BOT, in salita quelli dei CTZ

Restano elevate le tensioni sul mercato secondario, in seguito ai timori per una disgregazione della zona euro, nonostante le dichiarazioni di Mario Draghi

di Edoardo Fagnani 27 lug 2012 ore 15:05
Nelle aste del mese di luglio i rendimenti dei titoli di stato con scadenze inferiori ai 24 mesi hanno registrato un andamento contrastato. Restano elevate le tensioni sul mercato secondario, in seguito ai timori per una disgregazione della zona euro, nonostante le dichiarazioni del numero uno della BCE, Mario Draghi. Ieri il banchiere, ha dichiarato che l'istituto farà di tutto per non far naufragare l'euro.

Nel dettaglio, nell’asta odierna il saggio lordo per il BOT con scadenza a sei mesi è sceso al 2,454%, valore che si confronta con il 2,957% dell’asta di fine giugno. Il rendimento è stato determinato sulla base di un prezzo di aggiudicazione di 98,761. Secondo le elaborazioni di Assiom Forex, supponendo l’applicazione di commissioni massime, il rendimento composto netto (minimo) del BOT semestrale è pari all’1,744%.
In contrazione anche il tasso lordo offerto dai BOT annuali nell’asta che si era tenuta a metà luglio. In quell’occasione, il saggio offerto dal titolo con scadenza a 12 mesi era stato fissato al 2,697%, rispetto al 3,972% dell’asta di giugno.
In salita, invece, il rendimento lordo del Ctz con scadenza 31 gennaio 2014, che è cresciuto al 4,86%. Nella precedente asta di fine giugno il rendimento lordo per questo titolo era risultato pari al 4,712%. Secondo i calcoli di Assiom Forex, il rendimento netto è pari al 4,365%.

La richiesta per i titoli con scadenze brevi è stata discreta. Il Tesoro è riuscito a collocare tutti i titoli offerti.
Nel dettaglio, la domanda per il BOT semestrale è stata pari a 13,72 miliardi di euro, rispetto a un’offerta di 8,5 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura (ammontare di titoli richiesti su titoli offerti) è stato di 1,61, in leggero calo rispetto all’1,62 dell’asta di fine giugno.
Discreta la richiesta per il BOT annuale offerto nell’asta di metà luglio. La domanda per il titolo con scadenza a 12 mesi era stata pari a quasi 11,6 miliardi di euro, in rapporto a un’offerta di 7,5 miliardi. Il rapporto di copertura era stato di 1,55, in contrazione rispetto all’1,73 dell’asta di giugno.
Nessun problema per i Ctz. Nell’asta di ieri sono stati collocati titoli per un ammontare di 2,5 miliardi di euro, mentre la richiesta è stata di 4,44 miliardi. Il rapporto di copertura si è attestato a 1,78, valore che si confronta con l’1,65 dell’asta di fine giugno.

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