Rendimenti a due velocità per i BOT
La richiesta di BOT e Ctz è stata completamente soddisfatta. La domanda per i titoli di stato italiani a breve continua ad essere sostenuta
di Edoardo Fagnani 12 lug 2010 ore 16:57Nel dettaglio, il rendimento lordo per il BOT annuale è stato pari all’1,399%, mentre il prezzo di aggiudicazione è stato fissato a 98,601. Nella precedente asta di giugno il rendimento dei Bot annuali era stato pari all’1,377%.
Il rendimento lordo del titolo con scadenza a 6 mesi, invece, nell’asta di fine giugno era stato fissato allo 0,979%. Nella precedente asta di fine maggio il rendimento dei Bot semestrali era stato pari all’1,327%.
Sempre nell’asta di fine giugno, il ministero dell’Economia e delle Finanze aveva offerto anche la quinta tranche del Ctz con scadenza 30 aprile 2012. Il rendimento lordo per questo titolo era stato fissato all’1,92%, in contrazione rispetto al 2,051% del collocamento di fine maggio.
La richiesta di BOT e Ctz è stata completamente soddisfatta. La domanda per i titoli di stato italiani a breve continua ad essere sostenuta.
Nel dettaglio, la domanda per il BoT annuale ha superato i 12,4 miliardi di euro, rispetto a un’offerta di 7,5 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura (rapporto tra ammontare richiesto e quantitativo offerto) è stato di 1,66, anche se in calo rispetto al 2,36 dell’asta di giugno. In quell’occasione le richieste erano state pari a quasi 13 miliardi di euro, su un ammontare offerto di 5,5 miliardi.
Con riferimento all’asta dei titoli con scadenza a sei mesi che si era tenuta a fine giugno, erano stati collocati tutti i titoli offerti dal ministero dell’Economia e delle Finanze, pari a un ammontare complessivo di 9 miliardi di euro. In quell’occasione la richiesta di titoli era stata di 14,4 miliardi di euro, per un rapporto di copertura di 1,6, in leggera flessione rispetto all’1,6 dell’asta di fine maggio.
Resta elevata anche la richiesta per i Ctz. Sempre nell’asta di fine giugno, erano stati collocati tutti i 3 miliardi di euro di titoli offerti, mentre la richiesta era stata di 4,57 miliardi di euro. Di conseguenza, il rapporto di copertura era stato di 1,52, in calo rispetto all’1,92 dell’asta del mese precedente.
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