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Preferire obbligazioni a breve scadenza

I rendimenti dei titoli di Stato di riferimento sono destinati ad aumentare. Le obbligazioni corporate, emergenti, con rating BB restano il segmento ottimale del mercato

di Redazione Soldionline 6 lug 2012 ore 14:20
Articolo a cura di Credit Suisse

Per le obbligazioni di alta qualità, preferire il segmento brevissimo

Prevedendo una forte reazione politica per la Spagna e una costante ripresa dell’economia USA, riteniamo che i rendimenti delle obbligazioni di riferimento siano destinati ad aumentare su un orizzonte di 6–12 mesi, riflettendo progressivamente fondamentali più ribassisti.
Ai livelli correnti, questo implica rendimenti totali negativi per i principali mercati dei titoli di Stato. Consigliamo quindi di attenersi alle scadenze brevissime per le obbligazioni di prim’ordine (v. Tabella). Gli investitori obbligazionari sono rimasti scettici, viste le incertezze che circondano i titoli sovrani europei e le banche della regione.
È vero che il recente incremento dei rendimenti dei Bund tedeschi segnala un calo dei flussi in cerca di valori-rifugio, ma il movimento marcato sul segmento lunghissimo potrebbe anche riflettere in parte la modifica dei regolamenti sui fondi pensione dell’Europa settentrionale finalizzata ad interrompere la spirale di flessione dei rendimenti.
Sebbene la potenziale introduzione di un limite minimo (floor) degli interessi per il calcolo delle passività anche per i fondi pensione olandesi, e successivamente per quelli tedeschi, potrebbe indurre i rendimenti di riferimento a convergere verso i rispettivi fair value, nel breve termine il principale motore del mercato potrebbe restare l’avversione al rischio. Nell’Europa periferica, i rendimenti obbligazionari potrebbero scendere sotto i recenti massimi, ma è improbabile che diminuiscano nettamente prima che le riforme nazionali ed europee accelerino il passo. Al momento di andare in stampa, i rendimenti dei titoli decennali spagnoli superano ancora il 6%.
Prevediamo che il rapporto debito-PIL della Spagna aumenti a circa il 95–100% nei prossimi anni, ma crediamo che la sostenibilità del debito verrebbe messa in discussione solo qualora i rendimenti restassero a lungo ai livelli correnti.

Sul fronte del credito, preferiamo i rating più bassi

Per quanto riguarda il credito, continuiamo a preferire gli emittenti con rating più bassi. Visto che gli indici delle obbligazioni high yield presentano un rendimento attorno all’8% e che i tassi di insolvenza sono destinati ad aumentare solo in misura marginale, riteniamo che gli investitori con un orizzonte di lungo termine trovino la migliore remunerazione investendo in questo segmento, che rientra nelle 10 Migliori Idee d’Investimento per il 2012 (Idea n. 1).
Viste le attuali condizioni del mercato, privilegiamo gli emittenti BB, con una preferenza per HeidelbergCement, ThyssenKrupp, Lafarge e Fresenius. Alla luce dell’attuale volatilità, le obbligazioni emergenti hanno resistito particolarmente bene, nonostante alcune brutte sorprese sul fronte economico. In Europa, preferiamo la Croazia, mentre in America Latina, scegliamo la secietà petrolifera venezuelana PDVSA. Per gli investitori con una elevata propensione al rischio, appaiono interessanti le posizioni tattiche in Argentina. Tra le obbligazioni corporate emergenti (10 Migliori Idee d’Investimento, Idea n. 2), preferiamo le grandi banche, quali Akbank o African Bank. In valuta locale raccomandiamo alcune obbligazioni messicane e russe.
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