In ripresa i tassi di Bot e Ctz
Resta sostenuta la domanda, grazie alle richieste degli investitori istituzionali
di Edoardo Fagnani 27 ott 2009 ore 15:37Nessuna sorpresa dal Ctz, che si è allineato al trend del Bot semestrale.
Più nel dettaglio, la Banca d’Italia ha comunicato che nell’asta di oggi dei Bot con scadenza 30 aprile 2010 il rendimento lordo è stato fissato allo 0,628%, tasso che si confronta con lo 0,553% dell’asta di fine settembre.
Il saggio lordo offerto dal Ctz con scadenza 30 settembre 2011 (terza tranche) è risalito all’1,465%. Nell’asta di fine settembre, il rendimento lordo del Ctz era stato fissato all’1,4%.
Il tasso offerto dal Bot semestrale e dal Ctz si riduce ulteriormente, se dal saggio lordo si tolgono anche le imposte e le commissioni di acquisto.
Il rendimento del Bot semestrale resta in linea con l’andamento dell’Euribor, che si mantiene vicino ai minimi assoluti. Il tasso a un mese si è portato allo 0,426%, mentre l'Euribor a tre mesi si è ridotto allo 0,728%, il minimo assoluto per questa scadenza. Il tasso a sei mesi e quello a un anno si sono attestati rispettivamente all'1,013% e all'1,246%. A titolo di confronto, lo scorso anno nel mese di ottobre l’Euribor sulle principali scadenze oscillava ancora tra il 5,2% e il 5,5%, vale a dire i massimi assoluti.
Resta sostenuta la domanda per i titoli con scadenze brevi, grazie alle richieste degli investitori istituzionali. Tuttavia, la domanda era stata superiore nell’offerta di fine settembre.
Nel dettaglio, le richieste per i Bot semestrali sono stati superiori ai 14,3 miliardi di euro, rispetto ai 9,5 miliardi offerti dal Tesoro. Il rapporto di copertura (rapporto tra ammontare richiesto e quantitativo offerto) è stato di 1,51. Nell’asta di fine settembre le richieste per il Bot semestrale erano state pari a quasi 15,9 miliardi di euro, su un ammontare offerto di 10 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura era stato pari all’1,59.
Per i 3 miliardi di Ctz offerti dal Tesoro la richiesta è stata superiore ai 5,1 miliardi, che equivale a un rapporto di copertura (ammontare di titoli richiesti su titoli offerti) di 1,71. Tuttavia, nell’asta di fine settembre, che aveva visto l’offerta di 4 miliardi di euro di Ctz, le richieste erano state di quasi 8,8 miliardi di euro, con un rapporto di copertura di 2,2.
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