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In discesa i rendimenti dei Btp

Resta elevata la richiesta per i titoli con scadenza medio-lunga, anche se in calo rispetto alle precedenti aste. Qualche indicazione sui titoli indicizzati

di Edoardo Fagnani 13 ago 2010 ore 16:19
Rendimenti in generale contrazione per i Btp nelle ultime aste.
Con riferimento alle offerte odierne, il rendimento della quinta tranche del titolo con scadenza giugno 2015 è stato fissato al 2,63%, pari a un prezzo di aggiudicazione di 101,76. Nella precedente asta il saggio offerto da questi titoli era stato fissato al 2,85%. Il rendimento lordo offerto dalla dodicesima tranche dei Btp 1° marzo 2025, invece, è stato fissato al 4,36%, pari a un prezzo di aggiudicazione di 107,31. Il precedente collocamento di questo titolo, avvenuto a metà maggio, aveva spuntato un rendimento del 4,42%.
A fine luglio il ministero dell’Economia e delle Finanze aveva collocato un Btp triennale e un Btp con scadenza a 10 anni. Il rendimento lordo della quinta tranche del Btp con scadenza 1° giugno 2013 e cedola del 2% (codice ISIN: IT0004612179) era stato fissato al 2,01%, pari a un prezzo di aggiudicazione di 99,99. Nella precedente asta del mese di giugno il saggio lordo era stato determinato al 2,33%. Il saggio lordo della nona tranche dei Btp 1° settembre 2020 e cedola del 4% (codice ISIN: IT0004594930), invece, era stato fissato al 3,92%, pari a un prezzo di aggiudicazione di 100,96. Nell’asta di fine giugno il saggio lordo per questo titolo era superiore al 4%.
Sempre a fine luglio il ministero dell’Economia e delle Finanze aveva collocato due Btp indicizzati all’inflazione. Il rendimento lordo della quarta tranche dei Btp settembre 2021 indicizzato (codice ISIN: IT0004604671) era stato fissato al 2,55%, in calo rispetto al 2,72% della precedente asta. Il saggio relativo all’ottava tranche dei Btp settembre 2041 indicizzati (codice ISIN: IT0004545890) era stato determinato al 2,78%, in aumento rispetto al 2,59% della precedente asta di questo titolo.

Resta elevata la richiesta dei Btp, anche se in calo rispetto alle precedenti aste.
Nel dettaglio, il titolo con scadenza a cinque anni ha registrato richieste per circa 4,4 miliardi di euro, in rapporto a un ammontare offerto di 3,5 miliardi di euro. Il tasso di copertura (rapporto tra titoli richiesti e titoli offerti) è stato pari a 1,26. Nella precedente asta di metà luglio il tasso di copertura era stato di 1,41. Sostenuta anche la domanda per il Btp con scadenza nel 2025. La richiesta per questa categoria di titoli è stata di oltre 3 miliardi di euro, in rapporto a un ammontare offerto di 2,37 miliardi. Il tasso di copertura è stato pari a 1,27, in leggero calo rispetto all’1,3 della precedente asta di metà maggio.
Nell’asta di fine luglio la richiesta per i Btp era stata più sostenuta. Con riferimento al Btp 1° giugno 2013 erano stati collocati titoli per un ammontare di 3,47 miliardi di euro, rispetto a una richiesta di oltre 4,8 miliardi. Il tasso di copertura era stato pari a 1,39, in leggero calo rispetto all’1,4 dell’asta di fine giugno. Con riferimento al Btp 1° settembre 2020 erano stati collocati titoli per un ammontare di 3,5 miliardi di euro. La richiesta dei titoli era stata di oltre 4,6 miliardi, per un rapporto di copertura di 1,3.
Sostenuta anche la domanda per i titoli indicizzati all’inflazione. I Btp settembre 2021 indicizzati all’inflazione hanno avuto richieste per 1,57 miliardi di euro, rispetto a un’offerta di 1,01 miliardi di euro. Il rapporto di copertura era stato di 1,56, in aumento dall’1,34 della precedente asta. La richiesta per i Btp settembre 2041 indicizzati era stata di poco inferiore agli 800 milioni di euro, rispetto a un’offerta di 490 milioni. Di conseguenza, il rapporto di copertura era stato di 1,63, anche se in calo rispetto al 2,12 della precedente asta di fine maggio.


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