Azioni:
Home » Notizie » obbligazioni italia » In calo i rendimenti dei Btp

In calo i rendimenti dei Btp

Come già accaduto lo scorso mercoledì per i Bot, il ministero dell’Economia e delle Finanze non ha avuto problemi a collocare i titoli offerti

di Edoardo Fagnani 12 mar 2010 ore 15:25
Nelle ultime aste che si sono tenute oggi e a fine febbraio i rendimenti dei Btp hanno registrato una generale contrazione.
Con riferimento alla seduta odierna, il rendimento lordo della quinta tranche del Btp con scadenza 15 aprile 2015 e cedola del 3% (codice ISIN: IT0004568272) è stato fissato al 2,72%, pari a un prezzo di aggiudicazione di 101,42. Nell’asta di metà febbraio, il rendimento lordo di questo titolo era stato fissato al 2,86%. Il saggio lordo della sesta tranche del Btp 1° settembre 2040 e cedola del 5% (codice ISIN: IT0004532559), invece, è stato fissato al 4,84%, pari a un prezzo di aggiudicazione di 103,43. Tuttavia, nella precedente asta di metà gennaio il rendimento lordo di questi titoli era stato pari al 4,91%.
A fine febbraio, il ministero dell’Economia e delle Finanze aveva collocato un Btp triennale e un Btp decennale. Il rendimento del titolo con scadenza dicembre 2012 (quinta tranche, codice ISIN: IT0004564636) era stato fissato all’1,92%, pari a un prezzo di aggiudicazione di 100,22. Nella precedente asta del mese di gennaio il saggio lordo per questo titolo era stato determinato al 2,15% Il saggio offerto dall’undicesima tranche dei Btp 1° marzo 2020 (codice ISIN: IT0004536949), invece, era sceso al 3,99%, rispetto al 4,08% dell’asta di fine febbraio per i titoli con questa scadenza.

Un paragrafo a parte è dedicato ai Btp indicizzati all’inflazione, per le caratteristiche peculiari di questi titoli.
Il rendimento lordo della diciottesima tranche dei Btp settembre 2019 indicizzati all’inflazione (codice ISIN: IT0004380546) il rendimento lordo era stato fissato al 2,07%, sulla base di un prezzo di aggiudicazione di 102,48. Nella precedente asta di fine agosto, il rendimento era stato fissato all’1,99%. Il titolo garantisce una cedola reale del 2,35%.

Come già accaduto lo scorso mercoledì per i Bot, il ministero dell’Economia e delle Finanze non ha avuto problemi a collocare i titoli offerti.
Nel dettaglio, con riferimento al Btp 15 aprile 2015 sono stati collocati titoli per un ammontare di 3,5 miliardi di euro, rispetto a una richiesta di titoli di oltre 5,1 miliardi. Il tasso di copertura (rapporto tra titoli richiesti e titoli offerti) è stato pari a 1,47, in aumento rispetto all’1,27 dell’asta di febbraio. In quell’occasione erano stati collocati titoli per un ammontare di 3,5 miliardi di euro, rispetto a una richiesta di titoli di oltre 4,4 miliardi.
Con riferimento al Btp 1° settembre 2040 sono stati collocati titoli per un ammontare di 1,5 miliardi di euro, rispetto a una richiesta quasi 2,4 miliardi, per un tasso di copertura di 1,58. Nell’asta di gennaio che aveva coinvolto questi Btp erano stati collocati titoli per un ammontare di 3,58 miliardi di euro, mentre la richiesta aveva superato i 4,6 miliardi, per un rapporto di copertura di 1,29.
Anche nell’asta di fine febbraio i Btp avevano registrato il tutto esaurito. Il titolo con scadenza triennale aveva registrato richieste per circa 4,45 miliardi di euro, in rapporto a un ammontare offerto di 3,5 miliardi di euro. Il tasso di copertura era stato pari a 1,27, anche se in calo rispetto all’1,36 dell’asta di fine gennaio. Più sostenuta la richiesta per il decennale. La domanda per questa categoria di titoli era stata di oltre 4,3 miliardi di euro, in rapporto a un ammontare offerto di 3 miliardi di euro. Il tasso di copertura era stato pari a 1,44, in aumento rispetto all’1,32 dell’asta di gennaio.
Sono andati a ruba anche i titoli indicizzati all’inflazione. I Btp settembre 2019 indicizzati all’inflazione hanno avuto richieste per 1,86 miliardi di euro, rispetto a un’offerta di 1,21 miliardi. Il rapporto di copertura è stato di 1,53.

TAG: btp

da

Soldi e Lavoro

Mutuo online per la prima casa: 4 passi per valutarli

Mutuo online per la prima casa: 4 passi per valutarli

La scelta di un mutuo per l’acquisto di una casa comporta spesso un notevole esbporso economico che erode gran parte della busta paga o del fatturato mensile Continua »