Cirio e Parmalat, arrivano nuovi rimborsi?
Il Sole 24 Ore di giovedì 24 luglio scrive che gli ex azionisti di Cirio potrebbero ottenere un risarcimento, alla stessa stregua degli ex obbligazionisti della società alimentare. Qualche speranza anche per gli ex investitori del gruppo di Collecchio.
di Edoardo Fagnani 25 lug 2008 ore 14:39per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
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Ecco le notizie presenti sulla stampa settimana in corso:
Cirio
Il Sole 24 Ore di giovedì 24 luglio scrive che gli ex azionisti di Cirio potrebbero ottenere un risarcimento, alla stessa stregua degli ex obbligazionisti della società alimentare. Il Tribunale di Roma, infatti, ha consentito agli ex soci di costituirsi come parte civile nel processo in corso sul crack del gruppo. Il giudice ha motivato questa decisione con la possibilità che gli azionisti abbiano deciso di acquistare le azioni di Cirio sulla base dei bilanci dell'azienda, rivelatisi, in seguito, falsi.
Parmalat
Il Sole 24 Ore di venerdì 25 luglio riposta la notizia che la corte di giustizia statunitense ha ratificato la proposta di transazione tra la Nuova Parmalat e la class action in corso a New York. Il quotidiano precisa che chi avesse acquistato azioni o bond del gruppo di Collecchio prima del 19 dicembre del 2003 potrebbe ricevere un rimborso, quantificato in 10,5 milioni di azioni di Parmalat. Il Sole 24 Ore ricorda che chi volesse far parte della causa collettiva deve rispondere entro il 15 settembre alle modalità specificate nel sito Internet http://www.parmalatsettlement.com/.
Il Sole 24 Ore di sabato 19 luglio scrive che Deutsche Bank, Ubs e Morgan Stanley sarebbero pronte a risarcire gli ex obbligazionisti di Parmalat e hanno proposto un rimborso pari al 10% del capitale investito. Le tre banche hanno precisato che il risarcimento non sarà rivolto agli ex azionisti. Il quotidiano ricorda che Bank of America ha in corso delle trattative separate con le associazioni dei risparmiatori per risarcire un ulteriore 3% del valore nominale dei bond andati in defualt nel 2003. Il Sole 24 Ore scrive che comprendendo anche i precedenti risarcimenti, chi avesse investito 10mila euro in obbligazioni Parmalat, potrebbe ricevere un rimborso complessivo di 2.100 euro, a cui va aggiunto il controvalore delle azioni ricevute al momento della costituzione del nuovo gruppo di Collecchio.
Secondo Milano Finanza, Parmalat punterebbe a una transazione nell'ordine dei 500 milioni di euro con Unicredit.
Parmalat ha comunicato che la Corte d'Appello per il 2° Circuito a New York ha deciso di prendere atto della transazione intervenuta tra la "Classe" e la stessa Parmalat, respingendo l'appello presentato da Parmalat e concludendo che, in assenza della transazione, Parmalat sarebbe rimasta parte del procedimento. Inoltre, qualsiasi decisione presa negli Stati Uniti contro Parmalat in conseguenza del fallimento dovrà in ogni caso essere presentata al Tribunale Fallimentare italiano per la definizione finale.
Intanto l'Autority per la concorrenza australiana avrebbe espresso parere contrario all'offerta di Parmalat su Dairy Farmers.
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