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Btp, scendono i rendimenti

L’offerta dei titoli di stato italiani con scadenza medio-lunga non ha avuto alcun problema di copertura, in linea con i collocamento dei BOT e dei CTZ

di Edoardo Fagnani 28 ott 2010 ore 16:49
Rendimenti i calo i Btp nelle aste del mese di ottobre.

Nella giornata odierna il ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato un Btp triennale e un Btp con scadenza a 10 anni.
Nel dettaglio, il rendimento lordo della prima tranche del Btp con scadenza 1° novembre 2013 e cedola del 2,25% (codice ISIN: IT0004653108) è stato fissato al 2,32%. Nella precedente asta del mese di settembre il saggio lordo del titolo con pari durata (1° giugno 2013) era stato determinato al 2,21%. Il saggio lordo della quinta tranche dei Btp 1° marzo 2021 e cedola del 3,75% (codice ISIN: IT0004634132), invece, è risultato pari al 3,89%, in leggera flessione rispetto al 3,9% dell’offerta di fine settembre.
Ieri era stato il turno dei due Btp indicizzati all’inflazione. Il prezzo di aggiudicazione dei Btp settembre 2021 indicizzati all’inflazione con cedola reale del 2,1% è stato di 99,3, pari a un rendimento lordo del 2,18%, in contrazione rispetto al 2,25% dell’asta del mese di settembre. In calo anche il saggio lordo offerto dai Btp settembre 2041 indicizzati all’inflazione (cedola reale del 2,55%). Il rendimento di questo titoli è sceso dal 2,78% dell’asta di luglio al 2,58% dell’offerta di ieri.
Il 14 ottobre il ministero dell’Economia e delle Finanze aveva collocato tre Btp. Il rendimento lordo titolo con scadenza 15 giugno 2015 e cedola del 3% (codice ISIN: IT0004615917) era stato fissato al 2,53%, in calo rispetto al 2,69% dell’asta di settembre. Il collocamento di metà ottobre aveva coinvolto anche due titoli non più in corso di emissione. Nel dettaglio, il saggio lordo del Btp 1° agosto 2023 e cedola del 4,75% (codice ISIN: IT0004356843) era stato pari al 3,98%. Il precedente collocamento di questo titolo, avvenuto a metà luglio, aveva spuntato un rendimento del 4,43%. Il saggio del Btp 1° febbraio 2037 e cedola del 4% (codice ISIN: IT0003934657), invece, era risultato pari al 4,53%.

L’offerta dei titoli di stato italiani con scadenza medio-lunga non ha avuto alcun problema di copertura, in linea con i collocamento dei BOT e dei CTZ.
Nel dettaglio, con riferimento al Btp 1° novembre 2013 sono stati collocati titoli per un ammontare di 4 miliardi di euro, rispetto a una richiesta di circa 5,39 miliardi. Il rapporto di copertura (rapporto tra titoli richiesti e titoli offerti) è stato pari a 1,35, in calo rispetto all’1,52 dell’asta di fine settembre per i titoli con pari durata (1° giugno 2013). Con riferimento al Btp 1° marzo 2021 sono stati collocati titoli per un ammontare di 3,25 miliardi di euro. La richiesta dei titoli è stata di 4,6 miliardi, per un rapporto di copertura di 1,42, in leggero calo rispetto all’1,48 dell’asta di settembre.
Nessun problema neppure per i Btp indicizzati all’inflazione. Con riferimento al Btp con scadenza nel settembre 2021. sono stati collocati titoli per 674 milioni di euro, in rapporto a una richiesta pari a circa 1,44 miliardi, che equivale a un tasso di copertura di 2,14 (1,38 nella precedente asta di fine settembre). La richiesta dei Btp settembre 2041 indicizzati è stata di circa 1,3 miliardi di euro, in rapporto a un ammontare collocato di 826 milioni di euro. Di conseguenza, il rapporto di copertura è stato di 1,57, in leggero calo rispetto all’1,63 della precedente asta di fine luglio.
Tutto esaurito anche nell’asta di metà ottobre. In quell’occasione il ministero dell’Economia e delle Finanze era riuscito a collocare Btp con scadenza 15 giugno 2015 per un ammontare di 3,5 miliardi di euro, in rapporto a una richiesta di circa 4,8 miliardi. Il tasso di copertura era stato pari a 1,37, in contrazione rispetto all’1,44 dell’asta di settembre. Con riferimento al Btp 1° agosto 2023 erano stati collocati titoli per un ammontare di 864 milioni di euro, rispetto a una richiesta di titoli di 2,11 miliardi. Il rapporto di copertura era stato di 2,5. Le richieste per il Btp 1° febbraio 2037 erano state pari a 2,28 miliardi di euro, in rapporto a un ammontare di 1,15 miliardi. Il rapporto di copertura era stato di 1,97.


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