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Btp, salgono ancora i rendimenti

L’offerta di rendimenti più elevati ha permesso al ministero dell’Economia e delle Finanze di collocare il massimo dei titoli proposi inizialmente

di Edoardo Fagnani 30 dic 2010 ore 16:46
Rendimenti in forte aumento per i Btp (Quotazioni Btp) nell’asta odierna, in linea con il trend registrato negli ultimi mesi e con i risultati dell’asta dei titoli di stato con scadenza inferiore ai 24 mesi, avvenuta ieri.

Nella giornata odierna il ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato un Btp triennale e un Btp con scadenza a 10 anni.
Nel dettaglio, il rendimento lordo della quinta tranche del Btp con scadenza 1° novembre 2013 e cedola del 2,25% (codice ISIN: IT0004653108) è stato fissato al 3,25%. Nella precedente asta del mese di novembre il saggio lordo per questo titolo era stato determinato al 2,86%. Secondo i calcoli elaborati da Assiom-Forex, il rendimento netto è stato pari al 2,952%. Il saggio lordo della nona tranche dei Btp 1° marzo 2021 e cedola del 3,75% (codice ISIN: IT0004634132), invece, è risultato pari al 4,8%, tasso che si confronta con il 4,431% dell’offerta di fine novembre. Il rendimento offerto equivale a un saggio netto del 4,288%, stando alle elaborazioni di Assiom-Forex. A metà dicembre non si era tenuta la consueta asta di Btp.

L’offerta di rendimenti più elevati ha permesso al ministero dell’Economia e delle Finanze di collocare il massimo dei titoli proposi inizialmente.
Nel dettaglio, con riferimento al Btp 1° novembre 2013 sono stati collocati titoli per un ammontare di 3 miliardi di euro, rispetto a una richiesta di 4,19 miliardi. Il rapporto di copertura (rapporto tra titoli richiesti e titoli offerti) è stato pari a 1,4, in leggero aumento rispetto all’1,38 dell’asta di fine novembre. Con riferimento al Btp 1° marzo 2021 sono stati collocati titoli per un ammontare di 3 miliardi di euro. La richiesta dei titoli è stata di circa 3,86 miliardi, per un rapporto di copertura di 1,29, in leggera crescita rispetto all’1,27 dell’asta di novembre.

Nella seduta odierna il ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato anche due CCTeu (Quotazioni Ccteu).
Il rendimento lordo della quinta tranche dei CCTeu 15 ottobre 2017 (codice ISIN: IT0004652175) è stato fissato al 2,92%, pari a un prezzo di aggiudicazione di 94,3. Nella precedente asta di fine novembre il rendimento era stato del 2,347%. Il saggio lordo della nona tranche dei CCTeu 15 dicembre 2015 (codice ISIN: IT00044620305), invece, è balzato al 2,8%, pari a un prezzo di aggiudicazione di 96,53. Nella precedente asta di settembre il rendimento era stato dell’1,78%.
Buona, ma non fortissima, la domanda per i due CCTeu. Con riferimento al titolo in scadenza nel 2017 sono stati collocati titoli per un ammontare di circa 1,3 miliardi di euro, a metà della forchetta fissata dal ministero dell’Economia e delle Finanze e compresa tra gli 1 e gli 1,5 miliardi di euro. La richiesta di titoli è stata di 1,96 miliardi. Le richieste per il quinquennale, invece, sono state pari a 1,25 miliardi di euro, rispetto a un ammontare collocato di 836 milioni di euro, nella parte alta della forchetta fissata dal ministero dell’Economia e delle Finanze e compresa tra i 500 milioni e un miliardo di euro.


TAG: btp , ccteu

Commenti dal 1 al 1
(1)

Tiziano martedì, 4 gennaio 2011

un modo diverso di dire le cose

"L’offerta di rendimenti più elevati ha permesso al ministero dell’Economia e delle Finanze di collocare..."
ovvero: la richiesta, del mercato, di una maggiore remunerazione dei titoli emessi dal Tesoro della Repubblica Italiana ha portato ad un significativo aumento dei rendimenti: +13% per la scadenza 01/11/2013 e +8% per la scadenza 01/03/2021

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