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Bot, tasso semestrale allo 0,757%!

Si tratta del livello minimo assoluto per questi titoli da quando le aste hanno una frequenza determinata.

TAG: bot , ctz
Edoardo Fagnani giovedì, 25 giugno 2009 - 16:54
Crolla decisamente sotto l’1% il rendimento lordo per il Bot semestrale nell’asta odierna dopo che nell’offerta di metà giugno i tassi garantiti dai titoli trimestrali e annuali avevano segnato una leggera contrazione. In quell’occasione il rendimento lordo dei Bot con scadenza a tre mesi era rimasto sotto l’1%. Nella precedente asta di fine maggio il tasso lordo relativo alla scadenza a sei mesi era stato fissato all’1,023%, che, al netto delle imposte e delle commissioni di acquisto dei titoli, equivale a un tasso netto decisamente inferiore al punto percentuale.
Al contrario, torna a salire, anche se di poco, il tasso relativo ai Ctz. Il rendimento lordo del titolo con scadenza a giugno del 2011 è stato di poco superiore a quello fissato nell’asta di fine maggio. In quell’occasione il saggio lordo dei Ctz 31 marzo 2011 era stato stabilito all’1,705%.

Nel dettaglio, La Banca d’Italia ha comunicato che nell’asta di oggi dei Bot con scadenza 31 dicembre 2009 il rendimento lordo di aggiudicazione è stato pari allo 0,757%, il livello minimo assoluto per questi titoli da quando le aste hanno una frequenza determinata. Il prezzo di aggiudicazione è stato fissato a 99,615.
Il rendimento lordo dei Ctz, invece, è risalito all’1,726%, sulla base di un prezzo di aggiudicazione fissato a 96,635. Il tasso dell’asta di fine maggio, quindi, resta il minimo assoluto per questa categoria di titoli.

Il risultato dell’asta odierna si allinea alle decisioni di politica monetaria seguite dalla Banca Centrale Europea. Nell’ultima riunione del 4 giugno, infatti, l’istituto centrale aveva deciso di non modificare la propria politica monetaria, confermando all’1% il saggio di riferimento, il livello minimo da quando la BCE è operativa.
Il board della BCE non ha ancora deciso se l’attuale saggio di riferimento sarebbe stato quello minimo. Queste affermazioni potrebbero lasciare spazio a nuove sforbiciate dei tassi nelle prossime riunioni, nonostante gli analisti ritengano più probabile che la BCE possa mettere da parte le forbici. Di conseguenza, il rendimento dei titoli di stato a breve potrebbe scontare le attese per un ulteriore taglio dei tassi.

Sempre sostenuta la domanda, a conferma del boom di richieste registrate nelle ultime aste dei titoli di stato. Tuttavia, la richiesta è stata inferiore rispetto all’asta del mese scorso.
In particolare, la domanda per i Bot semestrali è stata superiore ai 14,5 miliardi di euro, ammontare che ha coperto integralmente i 10,5 miliardi di euro di titoli offerti dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Tuttavia, nella precedente asta dei Bot semestrali di fine maggio le richieste erano state decisamente superiori, In quell’occasione la domanda di titoli si era attestata a circa 17,7 miliardi di euro, in rapporto a un’offerta di 9,5 miliardi.
La richiesta per i Ctz è stata superiore ai 6,5 miliardi di euro, valore che si rapporta ai 4 miliardi di euro di titoli messi sul mercato dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Nell’asta di fine maggio la richiesta di titoli era stata superiore ai 5 miliardi di euro, rispetto a un’offerta di 3 miliardi. Il rapporto di copertura (ammontare dei titoli richiesti/ammontare dei titoli offerti) è stato pari a 1,64 in linea con l’1,68 di fine maggio.

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