Home »
Notizie »
obbligazioni italia »
Bot: rendimenti in crescita, ma il trimestrale resta sotto l’1%
Bot: rendimenti in crescita, ma il trimestrale resta sotto l’1%
Nell’asta odierna i 10 miliardi di euro di Bot offerti sono stati collocati integralmente. La richiesta di titoli è stata pari a circa 26,6 miliardi, con un rapporto di copertura (ammontare di titoli richiesti/ammontare titoli offerti) pari a 2,66.
di Edoardo Fagnani 10 giu 2009 ore 15:38Più nel dettaglio, la Banca d’Italia ha comunicato che nell’asta di oggi dei Bot con scadenza 15 settembre 2009 il rendimento lordo di aggiudicazione è stato pari allo 0,991%. Al contrario, il saggio lordo dei Bot con scadenza 15 giugno 2010 è stato fissato all’1,272%. Il rendimento offerto dai due titoli nella precedente asta di metà maggio era stato fissato rispettivamente allo 0,882% e all’1,137%, il livello minimo assoluto per questi titoli da quando le aste hanno una frequenza determinata.
Nell’asta dei Bot semestrali di fine maggio, il rendimento dei titoli si era attestato all’1,023%.
Il risultato dell’asta odierna segue le ultime decisioni della Banca Centrale Europea. Nella riunione del 4 giugno, infatti, l’istituto centrale aveva deciso di non modificare la propria politica monetaria, confermando all1% il saggio di riferimento, il livello minimo da quando la BCE è operativa.
Nell’occasione, il numero uno dell’istituto, Jean Claude Trichet aveva ribadito le indicazioni fornite a maggio e aveva confermato che il board della BCE non aveva ancora deciso se l’attuale saggio di riferimento sarebbe stato quello minimo. Queste affermazioni potrebbero lasciare spazio a nuove sforbiciate dei tassi nelle prossime riunioni. Tuttavia, gli analisti ritengono più probabile che la BCE possa fermarsi con i tagli dei tassi, in quanto, come evidenziato dagli esperti di IntesaSanpaolo, nuove sforbiciate produrrebbero effetti limitati sull’economia reale.
Resta elevata la domanda dei Bot, che fino a oggi non hanno mai avuto problemi di copertura. Gli investitori, specialmente gli istituzionali, continuano ad apprezzare la sicurezza garantita da questi titoli, anche se devono accontentarsi di un rendimento minimo. Nell’asta odierna i 10 miliardi di euro di Bot offerti sono stati collocati integralmente. La richiesta di titoli è stata pari a circa 26,6 miliardi, con un rapporto di copertura (ammontare di titoli richiesti/ammontare titoli offerti) pari a 2,66. Nella precedente asta di maggio la domanda per i Bot a 3 e a 12 mesi era stata pari a 21,8 miliardi di euro, più che doppia rispetto al quantitativo offerto (10,5 miliardi).
Più nel dettaglio, la Banca d’Italia ha comunicato che nell’asta dei Bot trimestrali sono stati collocati tutti i titoli offerti dal ministero dell’Economia e delle Finanze (4 miliardi di euro l’ammontare complessivo). Più che doppia la richiesta per questi titoli, che ha superato i 10,5 miliardi di euro. La domanda dei Bot trimestrali è stata superiore a quella già elevata, registrata nell’asta effettuata il 12 maggio. In quell’occasione le richieste di titoli erano state pari a 10,1 miliardi di euro, su un ammontare offerto sempre di 4,0 miliardi.
Boom di richieste anche per i Bot con scadenza annuale. La domanda per questi titoli è stata superiore ai 16 miliardi di euro, valore che si rapporta all’offerta di 6 miliardi di euro fissata dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Non regge il confronto con l’asta del 12 maggio, quando le richieste erano state pari a 11,7 miliardi di euro, su un ammontare offerto di 6,5 miliardi. Il rapporto di copertura nell’asta odierna è stato di 2,68, contro l’1,8 di maggio.
TAG:
bot



vabbè
Ma questi rendimenti sono sempre un'elemosina. Eppure c'è la corsa per sottoscrivere i titoli di stato. :|