BOT, rendimenti ancora in calo
Il Tesoro non ha incontrato problemi a coprire l’ammontare dei titoli a breve termine offerti nelle aste di gennaio, nonostante il calo dei rendimenti
di Edoardo Fagnani 30 gen 2012 ore 16:55Secondo gli addetti ai lavori, il forte calo dei rendimenti negli ultimi collocamenti sarebbe stato favorito anche dalla liquidità a basso costo concessa dalla BCE alle banche, attraverso il piano LTRO (CONSULTA LE CARATTERISTICHE DEL PIANO).
Nel dettaglio, nell’asta di venerdì il saggio lordo per il BOT semestrale è sceso all’1,969%, valore che si confronta con il 3,251% dell’asta di fine dicembre. Il rendimento equivale a un prezzo di aggiudicazione di 98,409. Secondo le elaborazioni di Assiom Forex, supponendo l’applicazione di commissioni massime, il rendimento composto netto (minimo) del BOT semestrale è pari all’1,318%. Impressionante il calo del saggio offerto da questo titolo rispetto al collocamento di novembre. In quell’occasione il rendimento lordo del BOT semestrale era stato pari al 6,504%.
In flessione anche il tasso lordo offerto dai BOT annuali nell’asta che si era tenuta a metà gennaio. In quell’occasione, il saggio offerto dal titolo con scadenza a 12 mesi era stato fissato al 2,735%, meno della metà rispetto al 5,952% dell’asta di dicembre.
Nel mese in corso il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato anche due BOT flessibili, con durata rispettivamente di 136 giorni e di 331 giorni. I rendimenti dei due titoli sono stati pari all’1,644% e al 2,214%.
In decisa riduzione anche il rendimento lordo del Ctz con scadenza 31 gennaio 2014, che è sceso al 3,763%. Nella precedente asta di fine dicembre il rendimento lordo per questo titolo era risultato pari al 4,853%. Secondo i calcoli di Assiom Forex, il rendimento netto è pari al 3,3%.
Il Tesoro non ha incontrato problemi a coprire l’ammontare dei titoli offerti nelle aste di gennaio, nonostante il calo dei rendimenti.
Nel dettaglio, la domanda per il BOT semestrale è stata pari a 10,77 miliardi di euro, rispetto a un’offerta di 8 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura (ammontare di titoli richiesti su titoli offerti) è stato di 1,35, in calo rispetto all’1,69 dell’asta di fine dicembre.
Discreta la richiesta per il BOT annuale offerto nell’asta di metà gennaio. La domanda per il titolo con scadenza a 12 mesi era stata pari a oltre 12,5 miliardi di euro, in rapporto a un’offerta di 8,5 miliardi. Il rapporto di copertura era stato di 1,47, in contrazione rispetto all’1,92 dell’asta di dicembre.
Elevata la domanda per i due BOT flessibili. Il titolo con durata 136 giorni ha ottenuto richieste per 6,49 miliardi di euro, rispetto a un'offerta limitata a 3,5 miliardi (rapporto di copertura di 1,85). Il BOT con durata 331 giorni collocato oggi ha ottenuto una domanda di oltre 5,46 miliardi euro, rispetto a un’offerta di 3 miliardi (rapporto di copertura di 1,82).
Molto buona la richiesta per i Ctz. Nell’asta di ieri sono stati collocati titoli per un ammontare di 4,5 miliardi di euro, mentre la richiesta è stata di oltre 7,71 miliardi. Tuttavia, il rapporto di copertura è sceso a 1,71, valore che si confronta con il 2,24 dell’asta di fine dicembre.
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