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BOT e CTZ, ultime aste all’insegna dell’incertezza

Anche nelle aste del mese di ottobre il Ministero del Tesoro non ha incontrato problemi a coprire l’ammontare dei titoli offerti

di Edoardo Fagnani 26 ott 2011 ore 16:20
Rendimenti in altalena per titoli di stato con scadenze inferiori ai 24 mesi. Nei collocamenti del mese di ottobre i tassi offerti dai BOT e dai CTZ hanno evidenziato un andamento incerto, in scia alla forte volatilità dei titoli di stato italiani sul mercato secondario. Nelle ultime settimane, nonostante i ripetuti interventi della BCE, lo spread tra Btp e Bund con scadenza a 10 anni è rimasto sui massimi dall’introduzione dell’euro, oscillando tra i 350 e i 400 punti.

Nel dettaglio, nell’asta odierna il saggio lordo per il BOT semestrale è balzato al 3,535%, valore che si confronta con il 3,071% dell’asta di fine settembre. Il rendimento equivale a un prezzo di aggiudicazione di 98,244. Secondo le elaborazioni di Assiom Forex, supponendo l’applicazione di commissioni massime, il rendimento composto netto (minimo) del BOT semestrale è pari al 2,704%.
In decisa contrazione, invece, il tasso lordo offerto dai BOT annuali nell’asta che si era tenuta a metà ottobre. In quell’occasione, il saggio offerto dal titolo con scadenza a 12 mesi era stato fissato al 3,57%, valore confrontato con il 4,163% dell’asta di agosto. Sempre nell’asta di metà ottobre il Tesoro, su richiesta degli investitori istituzionali, aveva offerto un BOT flessibile con scadenza a 74 giorni. Il rendimento lordo di aggiudicazione era stato pari all’1,735%. Nella precedente asta di settembre, il rendimento del Bot flessibile con scadenza a 76 giorni era stato fissato all’1,808%.
In aumento il rendimento lordo del Ctz con scadenza 29 aprile 2013, che è salito al 4,628%. Nella precedente asta di fine settembre il saggio lordo per questo titolo era risultato pari al 4,511%. Secondo i calcoli di Assiom Forex, il rendimento netto è pari al 4,075%.

Anche nelle aste del mese di ottobre il Ministero del Tesoro non ha incontrato problemi a coprire l’ammontare dei titoli offerti.
Nel dettaglio, la domanda per il BOT semestrale è stata pari a 13,32 miliardi di euro, rispetto a un’offerta di 8,5 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura (ammontare di titoli richiesti su titoli offerti) è stato di 1,57, in contrazione rispetto all’1,74 dell’asta di fine settembre.
Discreta richiesta per i BOT offerti nell’asta di metà ottobre. La domanda per il titolo con scadenza a 12 mesi era stata pari a oltre 13,1 miliardi di euro, in rapporto a un’offerta di 7 miliardi. Il rapporto di copertura era stato di 1,88, in forte aumento rispetto all’1,53 dell’asta di agosto. La domanda per il BOT flessibile aveva superato i 7,6 miliardi di euro, contro un’offerta di 2,5 miliardi (rapporto di copertura superiore a 3).

Sostenuta la domanda per i Ctz. Nell’asta odierna sono stati collocati tutti i 2 miliardi di euro di titoli offerti, mentre la richiesta è stata di 4,01 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura si è attestato al 2,01, valore che si confronta con l’1,57 dell’asta di fine settembre.

TAG: bot , ctz

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