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Bot e Ctz, tassi ancora in crescita

Confermata la tendenza delle ultime aste. Resta sostenuta la domanda per i titoli con scadenze brevi, sulla spinta delle richieste degli investitori istituzionali.

di Edoardo Fagnani 25 nov 2009 ore 17:03
Rendimenti in leggera crescita per i titoli di stato a breve termine nell’asta odierna, confermando la tendenza registrata nell’offerta di fine ottobre. Tuttavia, il saggio offerto dai Bot semestrali e dai Ctz ha registrato un incremento minimo. Il tasso garantito dai titoli di stato a breve termine, quindi, resta molto vicino ai minimi assoluti, in linea con l’andamento del tasso Euribor, che sulle scadenze principali oscilla tra lo 0,5% e l’1%.

Più nel dettaglio, la Banca d’Italia ha comunicato che nell’asta di oggi dei Bot con scadenza 31 maggio 2010 il rendimento lordo è stato fissato allo 0,679%, tasso che si confronta con lo 0,628% dell’asta di fine ottobre.
Il saggio lordo offerto dal Ctz con scadenza 30 settembre 2011 (quinta tranche) è risalito all’1,482%. Nell’asta di fine ottobre, il rendimento lordo del Ctz era stato fissato all’1,465%.

Anche nell’asta dei Bot annuali dell’11 novembre il rendimento aveva subito una contrazione. In quell’occasione il saggio lordo era stato fissato allo 0,862%. Nella precedente asta del 12 ottobre il rendimento dei Bot annuali era stato pari allo 0,921%.
L’asta dell’11 novembre non aveva previsto l’emissione di Bot trimestrali, in quanto il Ministero dell’Economia e delle Finanze non aveva specifiche esigenze di cassa.

Resta sostenuta la domanda per i titoli con scadenze brevi, sulla spinta delle richieste degli investitori istituzionali.
Nel dettaglio, le richieste per i Bot semestrali sono stati superiori ai 14,4 miliardi di euro, rispetto ai 9,5 miliardi offerti dal Tesoro. Il rapporto di copertura (rapporto tra ammontare richiesto e quantitativo offerto) è stato di 1,52. Nell’asta di fine ottobre le richieste per il Bot semestrale erano state pari a circa 14,4 miliardi di euro, su un ammontare offerto sempre di 9,5 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura era stato pari all’1,51.
Tutta coperta anche l’offerta per i Ctz, anche se la domanda è stata meno sostenuta rispetto all’asta di ottobre. Per i 2,5 miliardi offerti dal Tesoro la richiesta è stata di quasi 3,8 miliardi, che equivale a un rapporto di copertura di 1,51. Tuttavia, nell’asta di fine ottobre, che aveva visto l’offerta di 3 miliardi di euro di Ctz, le richieste erano state di oltre 5,1 miliardi di euro, con un rapporto di copertura di 1,71.
I Bot avevano fatto il pieno anche sulla scadenza annuale, nell’asta di metà novembre. In quell’occasione la domanda di titoli era stata pari a 11,2 miliardi di euro, in rapporto a un’offerta di 5,5 miliardi. Il rapporto di copertura era stato superiore a 2, rispetto all’1,85 dell’asta di ottobre per la stessa categoria di Bot.
TAG: bot , ctz

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