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BOT e CTZ, nuovo balzo dei rendimenti!

Il forte incremento dei rendimenti ha consentito al Ministero del Tesoro di coprire senza problemi l’ammontare dei titoli offerti

di Edoardo Fagnani 27 set 2011 ore 16:57
Riprende la corsa dei rendimenti dei titoli di stato con scadenze inferiori ai 24 mesi, dopo la pausa registrata nelle aste di agosto. Nei collocamenti del mese di settembre i tassi offerti dai BOT e dai CTZ hanno subito una forte accelerazione, sfruttando la forte volatilità dei titoli di stato italiani sul mercato secondario. Non va dimenticato infatti che, nonostante i ripetuti interventi della BCE, nei giorni scorsi lo spread tra Btp e Bund con scadenza a 10 anni ha toccato i 400 punti, il massimo dall’introduzione dell’euro.

Nel dettaglio, nell’asta odierna il saggio lordo per il BOT semestrale è risalito al 3,071%, valore che si confronta con il 2,14% dell’asta di fine agosto. Il rendimento equivale a un prezzo di aggiudicazione di 98,471. Secondo le elaborazioni di Assiom Forex, supponendo l’applicazione di commissioni massime, il rendimento composto netto (minimo) del BOT semestrale è pari al 2,294%. Sempre oggi il Tesoro, su richiesta degli investitori istituzionali, ha offerto un BOT flessibile con scadenza a 76 giorni. Il rendimento lordo di aggiudicazione è stato pari all’1,808%, pari a un prezzo di aggiudicazione di 99,62. Secondo i calcoli di Assiom Forex, il rendimento netto è pari all’1,289%.
Anche il tasso lordo offerto dai BOT annuali nell’asta che si era tenuta a metà settembre aveva registrato un forte aumento. In quell’occasione, il saggio offerto dal titolo con scadenza a 12 mesi era stato fissato al 4,153%, valore che si confronta con il 2,959% dell’asta di agosto. Nell’asta di metà settembre il Tesoro aveva nuovamente offerto il BOT trimestrale, eventualità che non si verificava dal collocamento di marzo. Il rendimento del titolo a tre mesi era balzato dall’1,034% del collocamento effettuato in primavera all’1,907% dell’asta del 12 settembre.
In forte aumento anche il rendimento lordo del Ctz con scadenza 29 aprile 2013, che è cresciuto al 4,511%. Nella precedente asta di fine agosto il rendimento lordo per questa categoria di titoli era risultato pari al 3,408%. Secondo i calcoli di Assiom Forex, il rendimento netto è pari al 3,958%.

Il forte incremento dei rendimenti ha consentito al Ministero del Tesoro di coprire senza problemi l’ammontare dei titoli offerti.
Nel dettaglio, la domanda per il BOT semestrale è stata pari a 13,92 miliardi di euro, rispetto a un’offerta di 8 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura (ammontare di titoli richiesti su titoli offerti) è stato di 1,74, in aumento rispetto all’1,66 dell’asta di fine agosto. Molto sostenuta la domanda per il BOT flessibile, che ha registrato richieste per circa 8,08 miliardi di euro, in rapporto a un’offerta di 3 miliardi di euro (rapporto di copertura di 2,69).
Discreta richiesta per i BOT offerti nell’asta di metà settembre. La domanda per il titolo con scadenza a 12 mesi era stata pari a oltre 11,47 miliardi di euro, in rapporto a un’offerta di 7,5 miliardi. Il rapporto di copertura era stato di 1,53, in forte calo rispetto all’1,94 dell’asta di agosto. La domanda per il BOT trimestrale ha superato i 7,4 miliardi di euro, contro un’offerta di 4 miliardi (rapporto di copertura di 1,86).

Buona anche la domanda per i Ctz. Nell’asta odierna sono stati collocati tutti i 3,5 miliardi di euro di titoli offerti, mentre la richiesta è stata di 5,5 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura si è attestato all’1,57, valore che si confronta con l’1,94 dell’asta di fine agosto.

TAG: bot , ctz

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