BOT e CTZ, frenano i rendimenti
Si tratta di una battuta d’arresto della tendenza in atto da alcuni mesi, che era stata favorita dalla situazione finanziaria difficile di alcuni paesi dell’Unione Europea
di Edoardo Fagnani 26 gen 2011 ore 16:54Nel dettaglio, nell’asta odierna il saggio lordo per il BOT semestrale è stato fissato all’1,421%, valore che si confronta con l’1,698% dell’asta di fine dicembre. Il rendimento equivale a un prezzo di aggiudicazione di 99,298. Secondo le elaborazioni di Assiom Forex, supponendo l’applicazione di commissioni massime, il rendimento composto netto (minimo) del BOT semestrale è pari allo 0,83%.
Il rendimento lordo del Ctz con scadenza 31 dicembre 2012 è sceso al 2,626%, rispetto al 2,937% del collocamento di fine dicembre. Secondo i calcoli di Assiom Forex, il rendimento netto è pari al 2,265%.
Al contrario, il tasso lordo offerto dal BOT annuale nell’asta che si era tenuta a metà gennaio aveva registrato un forte aumento. In quell’occasione, il rendimento lordo era stato fissato al 2,067%, pari a un prezzo di aggiudicazione di 97,936. Nella precedente asta di dicembre il rendimento dei Bot annuali era stato pari al 2,014%. Anche nell’asta di metà gennaio non era stato offerto il BOT trimestrale, in seguito all'assenza di specifiche esigenze di cassa.
Per contro resta sempre elevata la richiesta per i titoli di stato con scadenza inferiore ai 24 mesi.
Nel dettaglio, la domanda per il BOT semestrale è stata di oltre 14,5 miliardi di euro, rispetto a un’offerta di 8 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura (ammontare di titoli richiesti su titoli offerti) è stato di 1,82, in forte aumento rispetto all’1,55 dell’asta di fine dicembre. In quell’occasione erano stati assegnati titoli con scadenza a sei mesi per un ammontare di 8,5 miliardi, in rapporto a una domanda di 13,2 miliardi di euro.
Forte richiesta anche per il BOT annuale offerto nell’asta di metà gennaio. La domanda per il titolo con scadenza a un anno era stata pari a circa 11,4 miliardi di euro, in rapporto a un offerta di 7 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura era stato di 1,63, anche se in contrazione rispetto al 2 della asta di dicembre.
In forte crescita anche la richiesta per i Ctz. Nell’asta odierna sono stati collocati tutti i 2,5 miliardi di euro di titoli offerti, mentre la richiesta è stata di oltre 4,9 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura si è attestato all’1,97, in in forte aumento rispetto all’1,18 dell’asta di fine dicembre.
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