Secondo quanto riportato da MF, AirOne e IntesaSanpaolo sarebbero pronte a rispondere ad AirFrance-KLM, cercando di raggruppare una cordata di imprenditori italiani del Nord Italia. Non è escluso l’ingresso in un secondo tempo del colosso tedesco Lufthansa.
Gentili lettori,
per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate sulle società italiane che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.
Ecco le notizie presenti sulla stampa nella giornata odierna, 8 gennaio 2008:
(Alitalia;Parmalat;Ford)
Alitalia
Secondo quanto riportato da MF, AirOne e IntesaSanpaolo sarebbero pronte a rispondere ad AirFrance-KLM, cercando di raggruppare una cordata di imprenditori italiani del Nord Italia. Non è escluso l'ingresso in un secondo tempo del colosso tedesco Lufthansa.
Il Messaggero scrive che i consulenti strategici di AirFrance-KLM hanno già iniziato la fase di valutazione delle attività di Alitalia. In particolare, i consulenti avrebbero chiesto la documentazione relativa ai contenziosi in essere, in particolare quelli sul personale e su Volare.
Parmalat
Gli analisti di Collins Stewart hanno confermato l'indicazione di acquisto su Parmalat, sulla base di un target price di 3,4 euro. Gli esperti ritengono che nell'esercizio in corso il gruppo di Collecchio possa distribuire una ricca cedola, grazie alle risorse incassate con gli accordi siglati con i principali istituti di credito. Secondo Collins Stewart, il dividendo potrebbe garantire un rendimento dell'8%.
Il Financial Times ha dedicato ampio spazio all'attuale situazione di Parmalat. Il quotidiano finanziario inglese si è soffermato in particolare sul processo che si aprirà a Milano il 22 gennaio contro gli istituti di credito, accusati di aver favorito il dissesto del gruppo di Collecchio.
General Motors
MF riporta le dichiarazioni del numero uno di General Motors, Rick Wagoner. Il manager ritiene che la principale causa delle difficoltà del gruppo sia l'eccessiva focalizzazione sul mercato statunitense. Wagoner, quindi, ha anticipato l'intenzione di lavorare su un piano industriale che nel giro dei prossimi 10 anni preveda di portare le vendite del gruppo al di fuori degli Stati Uniti al 75% delle vendite totali.
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