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Perché il rendimento dei titoli di stato tedeschi è negativo?

Non c’è crescita del credito bancario per finanziare i consumi o gli investimenti. Questo scenario è favorevole per le obbligazioni. Le azioni dovranno invece affrontare maggiori difficoltà a causa della crescita fiacca

di Redazione Soldionline 24 lug 2012 ore 14:37
Chris IGGO, CIO Global Fixed Income di AXA Investment Managers

La scorsa settimana l’atmosfera sui mercati aveva un qualcosa più di “autunnale” che di “estivo”.
Nonostante i risultati piuttosto positivi delle elezioni greche e alcune notizie interessanti conseguenti ai più recenti incontri al vertice dell’UE, nessuno pensa veramente che siano stati fatti grandi progressi nell’affrontare la crisi del debito. I rendimenti obbligazionari del Governo spagnolo hanno nuovamente superato il 7% di recente, costringendo Madrid ad annunciare ancora altre misure di austerity sotto forma di un rialzo dell’IVA e di tagli all’assistenza sociale, tra gli altri provvedimenti. Non è ancora ben chiaro come l’Europa possa raggiungere gli obiettivi di un quadro normativo condiviso per gli istituti bancari e di una maggiore unione fiscale e permane il rischio che ulteriori declassamenti del merito di credito (come il più recente declassamento di Moody’s sull’Italia) o dati economici scadenti possano scatenare piuttosto facilmente un altro picco di volatilità dei mercati.

Le notizie economiche poi non sono d’aiuto. Le previsioni di crescita sono state ridimensionate a livello globale e di recente le banche centrali hanno preso tutta una serie di nuove iniziative d’allentamento: l’estensione dell’Operation Twist negli USA, il proseguimento del QE nel Regno Unito con in programma l’acquisto di altri 50mld di sterline di Gilt da parte della Banca d’Inghilterra e diversi tagli ai tassi in Paesi come la Corea e il Brasile. Negli USA, la crescita occupazionale ha rallentato, con un aumento trimestrale medio dei posti di lavoro per il settore non agricolo pari a sole 75.000 unità nel secondo trimestre, rispetto alle 225.000 nel 1°T. Dubito inoltre che la fiducia dei consumatori sia particolarmente positiva in questo momento, con l’estate del nord Europa tediata da incessanti piogge e gli Stati Uniti afflitti da una devastante ondata di caldo. Ci manca solo l’impennata dei prezzi degli alimentari!

Nei notiziari del Regno Unito si è discusso a lungo della situazione nel settore bancario britannico. Questo subito dopo un’altra tornata di notizie negative sulle banche britanniche e i problemi causati da queste ultime sia alle autorità di controllo che ai consumatori.  Non credo che le banche, e le istituzioni, abbiano mai goduto di così scarsa stima da parte dell’opinione pubblica, della stampa e delle autorità politiche. In Spagna, il processo di ricapitalizzazione degli istituti bancari in difficoltà potrebbe richiedere l’assunzione di una perdita da parte dei detentori di obbligazioni subordinate e di azioni preferenziali. Il problema è che alcuni di questi titoli preferenziali sono stati venduti ai conto-correntisti. Ecco un altro esempio della fine del modello di finanziamento tramite il ricorso al debito. 

 

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