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Manchester United: grande club, pessimo investimento

Dando seguito ai rumor dell’ultimo periodo, la scorsa settimana il Manchester United ha presentato la sua richiesta per l’IPO (Initial Public Offering) sulla Borsa di New York (NYSE)

di Redazione Soldionline 12 lug 2012 ore 15:07

Articolo a cura di Sverrir Sverrisson, Equity Analist di Saxo Bank

Dando seguito ai rumor dell’ultimo periodo, la scorsa settimana il Manchester United ha presentato la sua richiesta per l’IPO (Initial Public Offering) sulla Borsa di New York (NYSE). Secondo le voci iniziali, il club puntava a raccogliere un miliardo di dollari per ridurre il suo debito. Tuttavia, il target attuale è di 100 milioni, anche se non è ancora stato dichiarato il numero di azioni. Anche altri dettagli devono ancora essere resi pubblici, ma concentriamoci sulla performance finanziaria del club negli ultimi tre anni, gli stessi messi in evidenza nei documenti presentati.

Aumento delle entrate
La crescita dei ricavi di una squadra di calcio dipende in gran parte dalla performance sul campo. Il maggiore potenziale di crescita del Manchester United è all’interno del suo segmento commerciale, poiché il club è in grado di far leva sul suo potente brand così come ha fatto in Asia negli ultimi anni. Questo segmento rappresenta la maggiore fonte di guadagno.
Gli incassi delle giornate sono strettamente correlati al numero di partite giocate dalla squadra, cioè a quanto è positiva la performance della squadra nelle competizioni nazionali ed europee, oltre alla Champions League. La crescita di questo segmento, tuttavia, è in parte ostacolata dalla capacità dello stadio e dalla lunghezza della stagione calcistica.
I ricavi mediatici derivano dai diritti televisivi posseduti dal club a livello globale. Da quest’anno il contratto triennale per la stagione calcistica inglese è cresciuto del 70% in termini di valore, pertanto il Manchester United sperimenterà di certo una crescita in questo segmento in futuro.


Un buon aumento delle entrate nel 2011, al 15.7% dopo un basso 2.9% dell’anno precedente. Per nove mesi, fino a marzo 2012, il Manchester United è riuscito ad aumentare gli incassi del 6% rispetto all’anno precedente, e gli introiti commerciali sono cresciuti del 16.8% sull’anno.
In generale, in passato la crescita è stata buona per la maggior parte dei segmenti, specialmente quello commerciale. Tuttavia, tutti i flussi di entrate riflettono la performance complessiva del club e potrebbero arrestarsi con una sola stagione negativa in cui il club non dovesse riuscire a qualificarsi per la Champions League. Il campionato inglese è diventato ancora più competitivo nell’ultimo periodo, con il principale avversario dello United e il Manchester City, che si è aggiudicato il titolo lo scorso anno; quindi potrebbe accadere l’impensabile se il Manchester United non riuscisse a qualificarsi per le maggiori competizioni europee.


Profitti
Il reddito operativo aziendale (EBIT) di un club di calcio è dato dalle entrate meno le spese operative più i profitti derivanti dalla vendita dei giocatori. Nonostante quest’ultima sia una parte consolidata del modello di business calcistico, penso che sia importante separare i due numeri per avere un quadro generale, perché la vendita di tutti i giocatori porta incassi ma non è sostenibile.
Mentre le entrate sono cresciute del 2.9% e 15.7% rispettivamente nel 2010 e 2011, l’EBIT è sceso leggermente. Se si escludono i proventi dalle vendite di giocatori nel 2009-2011, è possibile notare come l’EBIT sia cresciuto del 17.5% e 15.4% nel 2010 e 2011 rispettivamente. Nell’EBIT totale (incluse le vendite di calciatori) vediamo invece un declino del 47.9% e dell’1.6% nel 2010 e 2011. Inoltre, gli 80 milioni di sterline del 2009 derivano tutti dalla vendita di un unico giocatore: Cristiano Ronaldo.

Pertanto è evidente che la ragione principale per cui il Manchester United sta optando per un’IPO è per ridurre il debito. Come possiamo notare dal grafico sottostante, le spese per interessi hanno fortemente influenzato l’ultima riga del bilancio del club.
Nel 2009, 2010 e 2011 il club ha pagato rispettivamente 188 milioni di sterline, 110 milioni e 53 milioni di interessi sul suo debito! Questi numeri hanno limitato lo United nell’acquisto di giocatori molto costosi, a differenza del City. Il profitto riportato per il 2012 sembra molto positivo, ma non fatevi ingannare da questo balzo in avanti. La ragione principale dell’aumento di profitti sono detrazioni fiscali per un ammontare di 22.5 milioni di sterline. Non è una cosa che accade ogni anno, pertanto in futuro gli investitori si devono aspettare profitti vicini ai livelli del 2011.

Altro elemento degno di nota sono i profitti del club nel 2009. Nonostante la vendita di Cristiano Ronaldo per 80 milioni di sterline (la cifra più alta mai pagata per un calciatore), quella somma non è bastata per coprire neanche gli interessi sul debito del club, 118 milioni di sterline. Se il club non avesse venduto il suo giocatore di maggior valore, le perdite sarebbero state di gran lunga superiori rispetto a quelle riscontrate nel 2010. La domanda è: il Man Utd avrebbe venduto Cristiano Ronaldo se avesse avuto un debito in bilancio più basso nel 2009? Forse no.


Conclusioni
In generale possiamo sostenere che il club sia coperto di debiti e i proprietari siano alla ricerca di investitori che li aiutino a ridurli. Il cash flow operativo del club è stato negativo nel 2011 e lo è stato per nove mesi consecutivi fino a marzo 2012. La crescita futura delle entrate del club dipende fortemente dal segmento commerciale. Gli altri segmenti, gli incassi delle giornate e quelli mediatici, sono influenzati da forze che sono al di fuori del controllo del club e, pertanto, non possono essere migliorati dalle sue iniziative. Nel calcio moderno, i club non devono solitamente fare grandi profitti – gli utili devono essere spesi per rafforzare la squadra con nuovi campioni. Inoltre, è chiaramente dichiarato nel file dell’IPO che il club non ha in programma di pagare i dividendi ai nuovi azionisti nell’immediato futuro.
Quindi, ciò che gli investitori del Man Utd riceveranno è un club calcistico di alto livello con due anni consecutivi di cash flow negativi, un azionista di maggioranza che prende tutte le decisioni, e il flusso di entrate che può essere fortemente ridotto in un solo anno a causa di una cattiva performance sul campo. Potete amare o odiare le azioni sul calcio, ma in ogni caso sono un pessimo investimento.

Tutti gli articoli su: ipo , manchester united
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