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I Tango Bond e il tesoro in Svizzera. L'accusa del Clinton-boy all'Argentina (Corriere della Sera)
I Tango Bond e il tesoro in Svizzera. L'accusa del Clinton-boy all'Argentina (Corriere della Sera)
di Mauro Introzzi 15 gen 2010 ore 08:49
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tango bond



L'Argentina restituisca quanto ha razziato agli italiani!
Il 13 gennaio avevo scritto quanto segue:
Pancho Villa usava la dinamite per aprire la cassa forte della banca, Cristina Fernandez ha usato un decreto presidenziale! La differenza non è tanta, più o meno siamo sullo stesso piano! Anche i bond argentini erano su di un piano che era leggermente inclinato . . . . . verso la cassa forte dello Stato argentino e restituire il maltolto . . . . ma quanto è difficile!
Vedo oggi che mi sono sbagliato di poco! Pensavo che la razzia sui Bond argentini fosse finita verso la cassa forte dello Stato argentino, invece, stando all’affermazione odierna di Shapiro, l’Argentina avrebbe messo da parte 40 miliardi di dollari presso la Banca dei Regolamenti Internazionali in Svizzera!
Infatti la notizia di oggi, relativa ai Tangobond, termina così:
Secondo Shapiro l’Argentina, prima del default da 20 miliardi di dollari, avrebbe messo da parte 40 miliardi di dollari presso la Banca dei Regolamenti Internazionali in Svizzera!
Complimenti a Cristina e compagni tutti, che vorrebbero ritornare sui mercati internazionali del credito senza restituire il maltolto agli aventi diritto per i Tangobond ancora non rimborsati!
Sarebbe pura follia prestare ancora credito all’Argentina, che non rende il debito pregresso!
Prima restituisca, fino all’ultimo centesimo, quello che ha razziato agli italiani ed in giro per il mondo!