NAVIGA IL SITO
Home » Notizie » mercati esteri » Facebook delude gli analisti

Facebook delude gli analisti

di Edoardo Fagnani 27 lug 2012 ore 15:23 Le news sul tuo Smartphone
Gli analisti non hanno apprezzato la trimestrale di Facebook. In particolare, agli esperti delle banche d’affari non è piaciuta la decisione del social network di non dare alcuna precisa indicazione sul trimestre in corso. Questa scelta avrebbe fatto aumentare lo scetticismo sul potenziale di crescita di Facebook.
Nel dettaglio, Barclays ha tagliato da 35 euro a 31 euro il prezzo obiettivo sul titolo del social network, confermando il giudizio “Neutrale”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Wedbush, che ha sforbiciato da 44 dollari a 35 dollari il target price di Facebook, ribadendo il rating “Outperform” (farà meglio del mercato).
Una sforbiciata anche da Nomura, che ha ridotto da 40 dollari a 31,5 dollari per azione la valutazione sul titolo del social netto. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare).

Facebook ha terminato il secondo trimestre del 2012 con una perdita netta di 157 milioni di dollari, rispetto all’utile di 240 milioni del secondo trimestre del 2011. La perdita per azione è stata pari a 0,08 dollari, rispetto all’utile di 0,11 dollari dello stesso periodo dello scorso anno. Escludendo le voci straordinarie, Facebook avrebbe chiuso il trimestre con un utile di 0,12 dollari.

Tutti gli articoli su: facebook , barclays , nomura Quotazioni: Facebook Inc Class A
da

Soldi e Lavoro

Jobs Act ha fallito?

Jobs Act ha fallito?

Catastrofe annunciata? Renzi sereno del suo operato, ma pare l'unico. Sindacati e Damiano in allarme se non si renderanno gli incentivi strutturali, l’occupazione crollerà Continua »

da

ABC Risparmio

I migliori prestiti personali per liquidità da 15.000 euro del momento

I migliori prestiti personali per liquidità da 15.000 euro del momento

Scopri quali sono i migliori prestiti personali che ti consentono di ricevere fino a 15.000 euro di liquidità. Prestiamoci, Findomestic, Compass e Banca Popolare di Vicenza a confronto Continua »