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Usa, disoccupazione: segnali positivi in gennaio. Ma la situazione rimane difficile

Marco Delugan venerdì, 5 febbraio 2010 - 15:21
Segnali di miglioramento dal mercato del lavoro degli Stati Uniti d’America. Il tasso di disoccupazione è risultato in calo: 9,7% in gennaio dal 10% registrato in dicembre. Lo ha comunicato il Dipartimento del Lavoro. Le buste paga sono diminuite di 20mila unità. Le attese degli economisti erano per una flessione di 25mila, e per un tasso di disoccupazione stabile al 10%.

L’occupazione è cresciuta nel settore manifatturiero per la prima volta dal dicembre del 2007. Altro segnale positivo, il calo dell’augmented unemployment rate, un indice che considera disoccupati anche i cosi detti lavoratori scoraggiati e chi è costretto a lavorare part time, sceso in gennaio al 16,5% dal precedente 17,3%.

Nonostante i dati di oggi, parzialmente rassicuranti, la situazione rimane particolarmente difficile. Dal dicembre 2007, quando la recessione è cominciata, l’economia Usa ha bruciato 8,4 milioni di posti di lavoro, di cui 4,8 nel solo 2009.

I compensi medi orari sono aumentati di 5 cent, che equivale allo 0,3%, a 18,89 dollari l’ora. La durata media della settimana lavorativa è aumentata di sei minuti, a 33,9 ore.





Commenti dal 1 al 1
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giampiero sabato, 6 febbraio 2010

la situazione rimane particolarmente difficile

forse giova a far credere che la "crisi" è finita leggendo i vostri interessati titoli sul sito sembra che siamo in piena ripresa ...prendoa prestito da diario di una crisi (ma potrei citare altriserianalistie commentatori) x esorimere la mia sensazione... "la revisione effettuata dal ministero del lavoro statunitense sulla perdita di posti di lavoro nei ventisei mesi dall’inizio della recessione è altrettanto drammatica, con un totale di 8,6 milioni di posti di lavoro persi, 1,4 milioni in più di quanto era stato precedentemente stimato, ma il record dei posti di lavoro persi viene attribuito al 2009, anno nel quale sono stati persi poco meno di 5 milioni di donne e uomini americani hanno smesso di ricevere un salario e hanno iniziato a sopravvivere con il sussidio di disoccupazione fortunatamente esteso temporalmente grazie a ripetuti interventi del Congresso.

Anche se molto inferiore a quella di dicembre, anche la perdita di posti di lavoro registrata in gennaio segnala che la ripresa non è ancora iniziata e che il timido segno positivo nel settore manifatturiero e quello più sensibile nel settore dei servizi non permettono di vedere una reale inversione di tendenza rispetto alle tendenze dei mesi scorsi, così come il miglioramento del tasso di disoccupazione è più da leggere come un aumento degli scoraggiati che come un aumento degli occupati"...

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