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Nulla di fatto dalla BCE

Nella riunione di ieri si è discusso di un eventuale taglio dei tassi di interessi, ma ha valutato che non era ancora il momento per una decisione del genere

di Edoardo Fagnani 3 ago 2012 ore 11:23
La BCE si prende una pausa, dopo il taglio dei tassi di interesse deciso nella riunione di luglio. Come nelle attese degli analisti, quindi, la Banca Centrale Europea ha confermato la propria politica monetaria. Il tasso di interesse di riferimento è stato confermato allo 0,75%.
Il numero uno della BCE, Mario Draghi, ha dichiarato che nella riunione di ieri si è discusso di un eventuale taglio dei tassi di interessi, ma ha valutato che non era ancora il momento per una decisione del genere.

Nella consueta conferenza stampa a commento delle decisioni di politica monetaria, il banchiere ha ribadito che l'obiettivo principale è quello di mantenere la stabilità della zona euro e della moneta unica. Inoltre, Draghi ha precisato che la BCE potrebbe procedere con operazioni sul mercato di misura adeguata per raggiungere i propri obiettivi. Il banchiere ha aggiunto che saranno considerate nuove misure di politica monetaria non standard: queste misure saranno esaminate nel dettaglio nelle prossime settimane. Il numero uno della BCE ha puntualizzato che questa decisione è stata presa all’unanimità, con l'eccezione di un solo membro.
Mario Draghi ha segnalato che i titoli di stato in alcuni paesi della zona euro incorporano un elevato premio sul rendimento, in conseguenza dei timori di una disgregazione della moneta unica. Secondo il banchiere, per ridurre questo premio, è necessario procedere sulla strada delle riforme, in particolare quelle in campo fiscale. Inoltre, Draghi ha segnalato che i governi dei paesi europei devono stare pronti ad attivare il fondo salvastati, in caso di necessità.
Infine, il banchiere ha segnalato che l'inflazione nella zona Euro dovrebbe scendere sotto il 2% nel 2013, mentre le prospettive economiche restano deboli. Secondo Draghi, l'economia nella zona euro tornerà a crescere in maniera graduale.

Gli analisti di Intesasanpaolo hanno segnalato che la BCE ha confermato il suo cambiamento di linea nella gestione della crisi, preannunciato da Draghi la scorsa settimana. Gli esperti hanno evidenziato che grosse novità sono state annunciate con riguardo agli acquisti di titoli di stato e sono state prospettate nuove possibili misure anche sul fronte della liquidità. "Tuttavia, la svolta è maturata in tempi troppo stretti per consentire al Consiglio di presentarsi con un pacchetto di misure già completo e pronto all’implementazione, e così l’effetto di mercato è stato ancora una volta molto deludente", ha sottolineato IntesaSanpaolo.
Secondo gli analisti, l’impressione fornita è ancora quella di lavori in corso: come spesso accade con le questioni europee nulla di ciò che è stato prospettato è immediatamente esecutivo. "Ciò non toglie che quanto ascoltato rappresenta un grande passo avanti rispetto allo sconcertante quadro di totale disimpegno emerso dalla conferenza stampa di luglio", ha puntualizzato IntesaSanpaolo.

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