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Un’analisi su Forex e Commodities

Ultima giornata di trading della settimana in cui ci aspettiamo una volatilità media sui cambi, dove molte coppie valutarie si trovano su livelli interessanti

di Redazione Soldionline 13 mag 2011 ore 08:59
Articolo a cura di FXCM.it

Ultima giornata di trading della settimana in cui ci aspettiamo una volatilità media sul mercato dei cambi, dove molte coppie valutarie si trovano su livelli interessanti che andremo ad esplorare nella sezione di analisi tecnica insieme. Le borse ieri hanno performato bene soltanto negli Stati Uniti, mentre le commodities hanno vissuto una fase laterale dopo le forti correzioni avvenute dopo la pubblicazione dei dati cinesi, che abbiamo avuto modo di commentare nel nostro Morning Adviser di ieri. L’oro è andato ad appoggiarsi su una trendline di medio periodo tracciata su un grafico a 4 ore, a partire da fine gennaio, area molto prossima al 38.2% di ritracciamento di Fibonacci dello stesso movimento catturato dalla linea di tendenza appena citata. Ci siamo riportati ora sopra quota 1.500,00, che diventa il supporto più importante di breve periodo, con le prime resistenze passanti per 1.508,00. Allargando un po’ il periodo di analisi e gli orizzonti temporali si possono considerare buoni livelli da monitorare 1.480,00 (terndline) e 1.525.00. Stessa price action per l’argento (parliamo del rimbalzo dopo la correzione che, chiaramente non si è appoggiata su nessuna trandline visto il fortissimo sell-off registrato sul metallo) che ora si trova sotto la soglia di resistenza di brevissimo passante per 35.00 e sotto l’area di resistenza per un orizzonte temporale di qualche ora di 35.90. 32.50 il supporto di breve, mentre la possibilità che ci si avvicini al livello cruciale che passa tra 30.00 e 30.50. Il WTI è andato ad appoggiarsi sul supporto di 95 dollari al barile, livello già raggiunto settimana scorsa e che ci sta confermando la sua validità. Ipotizzabile ora un range tra 97.50 e 100.00, oltre i quali è possibile sfruttare delle rotture che porterebbero ad aumenti di volatilità, mentre il Brent si potrà muovere tra 110.00 e 115.00, con un supporto di brevissimo a 112.00. Dal punto di vista dell’analisi fondamentale non abbiamo grandi cose da aggiungere rispetto a quello che abbiamo commentato durante questa settimana.

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UsdJpy– grafico 240 minuti

Dobbiamo annotare sul nostro taccuino le vendite al dettaglio americane, uscite allo 0.5%, in calo rispetto ad aspettative (0.6%) e a precedente (0.9%), che però non hanno influenzato il mercato, mentre oggi ci attendiamo due potenziali market mover (per cui attenzione a possibili aumenti di volatilità): l’indice di fiducia dell’Università del Michigan, 5 minuti prima delle 16 (consensus 70.0) ma soprattutto l’indice dei prezzi al consumo, leggasi inflazione, che come sappiamo, è uno dei dati maggiormente guardati in questo momento, in quanto ricopre un gran peso all’interno delle decisioni di politica monetaria della Fed, che ha comunque dato un’idea chiara di come potrà muoversi (o non muoversi), almeno fino all’estate.Passiamo ora all’ultimo appuntamento della settimana con l’analisi tecnica.

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