I mercati azionari hanno cominciato una correzione, le materie prime stanno cominciando a tirare un po’ il fiato
Articolo a cura di Salex.itLa battuta di arresto mostrata in fine settimana e l’aumento di volatilità sul mercato FX, sono stati propedeutici a delle correzioni, che stanno riguardando soprattutto euro e sterline. Anche i mercati azionari hanno cominciato una correzione che potrebbe estendersi per qualche punto percentuale e le materie prime stanno cominciando a tirare un po’ il fiato, così come oro (1.042) e petrolio (78.70). A livello macroeconomico tutto resta pressochè invariato; i dati in uscita questa settimana potrebbero aiutarci a capire qualcosa di più, ma a meno che si verifichino grosse sorprese pensiamo che gli unici degni di nota siano gli ordini di beni durevoli US (domani) ed il Pil US (giovedì). Per il resto occorre spostare il focus su alcune Banche Centrali, che potrebbero star preparando un ritocco a rialzo dei tassi di interesse. Abbastanza esplicito il presidente della RBNZ, il quale ha dichiarato che un eventuale rafforzamento della propria valuta non sarebbe necessariamente un deterrente contro un rialzo dei tassi di riferimento. In Australia ci si inizia ad attendere un rialzo che può andare da 25 a 50 punti durante il mese di novembre, con tutte le conseguenze del caso (in un mercato pressochè privo di rendimenti, un aumento di mezzo punto percentuale attirerebbe notevoli capitali, con conseguente apprezzamento della valuta). Spostandoci nel nord Europa, la Norvegia molto probabilmente comincerà il ciclo di rialzo nel prossimo meeting. L’attenzione dunque piano piano si sposterà sulle strategie di uscita dalle politiche messe in atto dalla maggior parte dei Paesi, e soprattutto sul timing di queste exit strategies.
Occorre spendere due parole anche per il pound inglese: dopo la batosta subita sul finire di settimana, in seguito al brutto dato sul GDP (ricordiamo, -0.4% vs cons. +0.2%), ieri abbiamo assistito ad un buon recupero e ci siamo riportati su livelli, per così dire, non estremamente tirati. Ricordiamoci che sono arrivate delle buone parole dal board della BoE, e appuntiamoci che nel momento in cui essi pronunciavano quelle parole, erano già a conoscenza del dato preliminare sul Pil. Aumento del Quantitative Easing durante il prossimo meeting o un nulla di fatto? Possibile la prima ipotesi, resta il fatto che, nel medio termine, vediamo ancora la sterlina in recupero, anche se nel breve potrebbe andare a rivisitare i minimi un po’ contro tutte le principali valute.

EurUsd – grafico 60 min
L’analisi tecnica non può non aprirsi con il cambio eurodollaro, che lascia sul terreno esattamente due figure, con grande sorpresa del mercato. La discesa ha portato così il cambio direttamente al supporto chiave in area 1.4850, con una successiva ripresa dei prezzi che conferma la bontà del livello. Per il breve è da porre attenzione al tentativo di superare la resistenza di 1.4950 e, come dicevamo, al supporto una figura esatta al di sotto.
Il dollaro yen, dopo il minimo di una settimana fa, a 90.06, ha dato il via ad una decisa ripresa contenuta all’interno di un deciso canale rialzista. Questo indica un supporto nell’immediato, a 91.90, ed un punto obiettivo, se il canale non dovesse essere oltrepassato a ribasso, a 92.75.
La tenuta del supporto di 149.25 di ieri, sul cambio GbpJpy, non fa altro che confermare la nostra idea di un nuovo ritorno nei pressi di 153 (ricorderete l’idea di un testa spalle rovesciato con potenziale punto obiettivo a 163). Per le prossime ore attenzione quindi alla tenuta del livello sopra descritto( 149.25), perché questo potrebbe riportare i prezzi a salire di più di due figure in breve tempo.
Passiamo al cambio EurJpy, dove il “quasi doppio massimo” a 138.60 ha riportato il cambio sui prezzi visti la settimana scorsa. Questa temporanea inversione potrebbe giungere all’importante livello di supporto di 136 figura.
L’euro nei confronti della sterlina si trova oggi equidistante rispetto ai due livelli fondamentali di breve. Troviamo infatti il supporto a 0.90 e la resistenza a 0.9240.
Concludiamo con il cambio EurChf, dove notiamo la maggiore stabilità degli ultimi anni e per questo continuiamo a consigliare la zona nei pressi di 1.5090, come ottima per l’acquisto e la lontana resistenza di 1.52 e 1.5240 come zone di vendita.

Buona giornata!
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