Piazza Affari sale. Ancora SuperSeat!
Seat ancora sospesa per eccesso di rialzo, dopo che ieri il titolo della società editoriale era balzato del 37%, in scia all’accordo commerciale siglato con Google. Andamento contrastato per le banche. Indici in generale rialzo a Piazza Affari.
di Edoardo Fagnani 26 mar 2009 ore 12:40Seat ancora sospesa per eccesso di rialzo, dopo che ieri il titolo della società editoriale era balzato del 37%, in scia all’accordo commerciale siglato con Google. Il rialzo teorico di Seat è del 22%. Intanto, la Consob ha dato via libera alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all’aumento di capitale da 200 milioni di euro. L’operazione avrà inizio lunedì 30 marzo. Il prezzo di offerta delle nuove azioni è stato fissato a 0,106 euro.
Andamento contrastato per le banche. Unicredit registra una flessione del 2,31% a 1,356 euro.
UBI Banca balza del 3,03% a 8,66 euro. I vertici dell’istituto hanno dichiarato che aggiorneranno il piano industriale dell’istituto. Il business plan sarà allungato fino al 2012 e per l’esercizio in corso conterrà cifre diverse rispetto al precedente piano, in seguito alla crisi finanziaria in atto. Il precedente piano industriale indicava per il 2009 un utile netto per oltre 1,3 miliardi di euro e un dividendo di 1,15 euro. Dopo la diffusione dei risultati di bilancio, Cheuvreux ha migliorato il giudizio sull’istituto, portandolo ad “Outperform” (farà meglio del mercato), sulla base di un profilo di rischio più basso. Gli stessi analisti hanno alzato a 9,5 euro il target price. Ubs, invece, ha tagliato le stime sull’utile per azione di UBI Banca per il biennio 2009/2010, anche se ha confermato il giudizio “Neutrale” e il prezzo obiettivo di 8 euro.
Monte dei Paschi di Siena sale del 2,83% a 1,09 euro. Oggi si riunirà il consiglio di amministrazione dell’istituto toscano per l’esame dei risultati di bilancio.
La Popolare di Milano registra un frazionale rialzo dello 0,8% a 3,7875 euro. Gli analisti di Equita sim hanno sforbiciato a 4,5 euro il prezzo obiettivo sulla banca lombarda, in seguito alla prossima emissione di titoli. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto. Anche Mediobanca ha ridotto il target price della Popolare di Milano, portandolo a 3,5 euro. Inoltre, gli analisti di Piazzetta Cuccia, hanno peggiorato a “Neutrale” il giudizio sulla banca milanese.
Performance migliore per il Banco Popolare (+7,57% a 3,5175 euro).
Banca Generali recupera l’1,13% a 2,4675 euro. Goldman Sachs ha tagliato a 3 euro il prezzo obiettivo sulla compagnia, anche se ha ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Indici in generale rialzo a Piazza Affari dopo un avvio di giornata all’insegna della cautela. L'S&P/Mib registra un minimo progresso dello 0,15%, mentre il Mibtel sale dello 0,12%. Performance migliori per il Midex (+1,19%) e l'AllStars (+0,91%).
Le principali borse europee registrano variazioni frazionali.
L’euro vale 1,3575 dollari, in attesa della diffusione di alcuni importanti dati macroeconomici negli Stati Uniti.
In generale rialzo i petroliferi, ad eccezione di Eni, che registra una flessione dello 0,66% a 15,12 euro. in forte rialzo, invece, Saipem (+3,27% a 14,21 euro). La società si è aggiudicata una nuova commessa per un controvalore di 400 milioni di dollari. Sulla parità Tenaris (+0,32% a 7,78 euro). Segno più per Erg (+3,99% a 9,65 euro) e Saras (+2,99% a 2,065 euro). Secondo quanto riportato da MF il gruppo guidato dalla famiglia Garrone starebbe cercando partner nel settore dell’energia eolica, dove l’azienda opera con la controllata Erg Renew (sospesa al rialzo). I vertici di Erg, che non hanno commentato le indiscrezioni, avrebbero in corso dei contatti con il gruppo campano IPVC, leader in Italia nel settore.
Enel perde lo 0,99% a 3,7325 euro. La Cassa Depositi e Prestiti ha deciso di aderire all’aumento di capitale lanciato dal colosso elettrico, sia per la parte di propria competenza, che per quella del Ministero dell’Economia e delle Finanze, tramite la cessione dei diritti di opzioni spettanti al ministero. La Cassa Depositi e Prestiti ha ricordato che entro il primo luglio del 2010 dovrà cedere la partecipazione detenuta in Enel.
A2A cede il 2,49% a 1,215 euro. Dopo la diffusione dei risultati di bilancio gli analisti di Goldman Sachs hanno migliorato il giudizio sulla municipalizzata milanese e hanno inserito la società nella propria lista di titoli preferiti.
Andamento opposto per Enìa (-0,31%) e Iride (+1,77%). Secondo quanto riportato dalla stampa, i consigli di amministrazione delle due municipalizzate per esaminare i dettagli del progetto di integrazione sarebbero stati aggiornati a oggi. Tuttavia, Enìa ha già dato il via libera al progetto. Inoltre, in giornata si riunirà il cda di Hera (+1,34%) per l’approvazione dei risultati di bilancio.


