Momento di pausa per le materie prime
L’unica novità che abbiamo visto ieri, rispetto alla chiara situazione di disagio globale che stiamo vivendo e che abbiamo commentato nella newsletter di ieri, è stata la chiusura della borsa italiana
di Redazione Soldionline 23 feb 2011 ore 08:35L’unica novità che abbiamo visto ieri, rispetto alla chiara situazione di disagio globale che stiamo vivendo e che abbiamo commentato nella newsletter di ieri, è stata la chiusura della borsa italiana. Borsa Italiana ha infatti comunicato prima delle ore 9 di ieri di aver avuto dei problemi tecnici sui sistemi di informativa, andando a tenere chiusi i mercati MTA, ETF, SeDeX e MOT. Alla comunicazione, vista l’ingente numero di partecipazioni in società italiane da parte delle Libia (Eni, Unicredit, Juventus solo per fare dei nomi e mostrare il grado di diversificazione di ambito di business cercato e raggiunto dal nostro partner commerciale), si sono sprecati commenti e rumor secondo i quali la borsa è rimasta chiusa apposta per evitare sciacquoni di vendite, che alla riapertura, intorno alle 15:50, non sono avvenuti. L’indice italiano ha perso comunque, ma qualcosa come l’1%, non il 10% o più prospettato. Anche le altre borse hanno performato in territorio negativo, mentre abbiamo assistito ad una pausa nella salita delle commodities. Per quanto riguarda il petrolio, la price action mostrata dal WTI ci fa annotare, come punto di resistenza, il livello di 98.20, mentre a supporto dell’idea rialzista che abbiamo si trova in area 95 figura. Sul brent i pattern fatti segnare sono molto simili ed individuiamo in 106 il punto di supporto ed in 108.50 la resistenza cruciale. L’appiattimento della volatilità che è avvenuto, ci fa credere che possano ripartire da un momento all’altro i prezzi, tutto verrà deciso, come detto ieri, dal grado di avversione al rischio che pervaderà i mercati e soprattutto, per quanto a lungo esso durerà. Anche i metalli hanno subito una battuta d’arresto, andando a formare delle configurazioni a triangolo, che potrebbero sfociare presto in una rottura di livelli importanti: parliamo di 33,00/33,15 e di 32,70/32,50 per l’argento e di 1.397,00 e 1.402,00 per l’oro.

UsdJpy – grafico 8 ore
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