NAVIGA IL SITO
Home » Notizie » forex commodities » Massimi storici per l’Aussie

Massimi storici per l’Aussie

I mercati si stanno rilassando? Tornerà la voglia di acquistare asset di rischio? Sicuramente non troveremo una risposta definitiva a questo interrogativo

di Redazione Soldionline 29 mar 2011 ore 08:59
Articolo a cura di FXCM.it

I mercati si stanno rilassando? Tornerà la voglia di acquistare asset di rischio? Sicuramente non troveremo una risposta definitiva a questo interrogativo durante i prossimi giorni, ma i dati che verranno rilasciati questa settimana, aiuteranno i traders a chiarirsi le idee sui movimenti direzionali che si potranno verificare una volta che questa fase di indecisione è passata. La situazione attuale vede le commodity currencies che sono salite, ci riferiamo specialmente al dollaro australiano ed a quello canadese che stanno performando molto bene contro il dollaro americano, oro e petrolio sono in correzione ed il dollaro americano sta macinando terreno contro una serie di valute, ma non è riuscito a prendere una direzione a rialzo contro tutte le maggiori valute contro cui è quotato. Concentrandoci un attimo sulla situazione tecnica dell’AudUsd, ieri abbiamo toccato i massimi storici della quotazione, arrivando fino a 1.03159, livello raggiunto a causa della buona quantità di stop presenti sopra il livello di 1.03 figura. Il punto di resistenza da tenere chiaramente sotto osservazione rimane ora proprio il massimo segnato, oltre il quale sarà difficile stabilire i potenziali obiettivi raggiungibili. Dal punto di vista macroeconomico stiamo assistendo ad un lieve rallentamento dell’attività economica dell’isola, dovuta anche alle tragedie che si stanno vivendo nelle vicine Nuova Zelanda e Giappone, mentre a livello di tassi di interesse il mercato attualmente sta prezzando un rialzo massimo di 25 basis point entro la fine dell’anno, facendo sì che il livello nominale stimato per i tassi australiani non ecceda il 5%. Questo a nostro parere non dovrebbe essere un motivo scatenante di acquisto di carry trading per una ragione principale, il fatto che fin’ora  è stato offerto comunque un 4.75% di rendimento annuale ed ha portato l’Aussie ai livelli attuali (grazie anche alle varie vicissitudini vissute fin’ora) ed uno 0.25% in più di rendimento su un piatto della bilancia, non dovrebbe pesare di più della paura di vedere una forte correzione dei prezzi che potrebbe andare a decurtare in maniera pesante se non ad annullare completamente tutto il gain derivante dei rollover delle posizioni

fxcm1_262
EurJpy– grafico 240 minuti
Tutti gli articoli su: fxcm , forex

da

Soldi e Lavoro

Nel primo trimestre 2015 prospettive di assunzione in crescita

Nel primo trimestre 2015 prospettive di assunzione in crescita

ManpowerGroup Italia ha diramato oggi i dati riguardanti l’indagine trimestrale denominata “Previsioni Manpower sull’Occupazione” Continua »

da

ABC Risparmio

Quanto ci costa la tassa sui rifiuti

Quanto ci costa la tassa sui rifiuti

Secondo i calcoli del centro studi di Federconsumatori sulla Tari pagata nei Comuni, la spesa media annua è aumentata del 2,84%. Rispetto al 2010, l'aumento è stato del 20,65% Continua »