Macroeconomia: una porzione di dati misti
La disoccupazione al 10,2% potrebbe gravare sulla fiducia dei consumatori ora che siamo a ridosso degli acquisti natalizi. I mercati invece hanno “snobbato” il dato sulla disoccupazione
di Redazione Soldionline 9 nov 2009 ore 08:17Buongiorno e buon inizio settimana! Apriamo gli occhi stamani per vedere come si presenta il mercato “post-bellum”. Ovviamente ci riferiamo agli effetti sortiti dai Non Farm Payrolls di venerdì: dati misti, con meno perdite di lavoro (-190k che potrebbe indicare il raggiungimento di un tetto) ma con un rialzo vertiginoso della disoccupazione (10,2%, il più alto da 26 anni a questa parte). La disoccupazione al 10,2% potrebbe gravare sulla fiducia dei consumatori ora che siamo a ridosso degli acquisti natalizi. I mercati invece hanno “snobbato” il dato sulla disoccupazione, prestando molta più attenzione al messaggio potenziale della decelerazione delle perdite di posti lavoro. I future sull’azionario hanno perso pochissimo, e anche l’EurUsd ha perso poco. Ma in chiusura venerdì lo scenario era praticamente tornato al pre-dato: moderatissima spinta rialzista ma alla fine si è confermata. Forse un altro assalto all’1.50 sta maturando. Come “contorno” alla price action, il G20 (si, si è riunito nel weekend anche se non fanno più notizia) ha deciso di mantenere intatti gli stimoli per facilitare la ripresa (anche se non è detta essere cosa buona). Alcuni potrebbero interpretarlo come un fatto dubbio: l’economia non si sta riprendendo alla velocità desiderata. Che dire delle commodities? Sono inesorabilmente legate al dollaro: dollaro giù, commodities a rialzo (soprattutto oro). Merita un minimo di commento la direzione in cui alcuni policy maker del G20 stanno puntando: si parla di un Tobin Tax sui guadagni derivanti dalla speculazione (e ora diteci come si può segregare la speculazione dall’investimento: il fine di entrambi non è lucrare?). Il tobin tax è molto appetitoso e “appealing” per coloro che sono adirati con le banche per questa crisi, ma sarebbe una scelta da miopi. Ci sembra che le banche debbano espiare le colpe per questa crisi integralmente. Esagerato.
Passiamo dunque all’analisi tecnica. Iniziamo una nuova settimana di trading con il cambio eurodollaro che ha appena oltrepassato un livello che potrebbe mutare lo scenario nel breve. 1.4925 si è rivelato il livello di resistenza del cambio delle ultime due settimane ed una sua rottura ipotizziamo possa condurre ai massimi precedenti al di sopra di 1.50 figura.

UsdJpy – grafico 60 min
Il dollaro yen non è riuscito nell’impresa di allontanarsi dalla fascia laterale che lo mantiene confinato da alcuni giorni. Il range di prezzi sembra restringersi sempre più con una nascita di una configurazione, su un grafico a 60 minuti, tipicamente a triangolo. I due livelli suggeriti oggi, da questa, sono dati da 89.70 e da 90.85.
Decisa ripresa del cable questa notte che ha riportato i prezzi al di sopra del massimo di riferimento di 1.6690 del 23 ottobre scorso ed arrivando quasi a testare il livello di 1.6739 dell’11 settembre. Quest’ultimo per il momento rimane il livello di resistenza a cui guardare.
La sterlina si è rivelata in ripresa anche nei confronti dello yen, con tutte le intenzioni di giungere a 151.20, e della moneta unica, dove l’area di 0.8915 si sta avvicinando, con il dubbio se possa o meno resistere al terzo tentativo di superamento.
Concludiamo con il cambio UsdChf, dove è possibile attendersi il test di 1.01 figura tra breve: il livello degli stocastici di lungo periodo lascia supporre che, inoltre, il cambio possa avere ulteriore spinta ribassista e andare alla prova del grosso livello di supporto a 1.0030.
Buona giornata!Questo materiale è di proprietà intellettuale di Salex S.r.l. Non può essere utilizzato né riprodotto, nemmeno parzialmente, senza il consenso e l'autorizzazione di Salex S.r.l.
Commenta
0
0


