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Livelli di breakout

Dal momento che dal punto di vista macroeconomico non ci sono grosse novità da riportare ed il sentiment di mercato continua ad essere mosso dall’avversione al rischio

di Redazione Soldionline 28 mar 2012 ore 10:07
Articolo a cura di FXCM

Dal momento che dal punto di vista macroeconomico non ci sono grosse novità da riportare ed il sentiment di mercato continua ad essere mosso dall’avversione al rischio e dai momenti in cui questo si trasforma in propensione all’acquisto di attività rischiose, vogliamo concentrarci sui livelli tecnici anche di borse e commodities questa mattina. Partiamo però prima dal DJ FXCM Dollar Index. Come sappiamo, esso è composto da un paniere di quattro valute (eur, jpy, aud e gbp) che quotano contro dollaro e riflette la forza o la debolezza del biglietto verde a livello globale, andando a comprendere al suo interno 3 monete che accolgono circa il 50% dei volumi mondiali sull’fx e dell’australiano che riflette l’andamento di diversi fattori economici legati anche alle commodities. Esso ieri ci ha mostrato come il dollaro sia stato venduto in mattinata sulla salita delle borse, mentre siano cominciate i riacquisti a metà giornata, utilizzando la liquidità che usciva dalle posizioni di rischio (le borse hanno chiuso in territorio negativo). Ci troviamo ora al cospetto di 9,950 punti e possiamo individuare in 9,935 il livello che deve essere rotto per portare a rivedere i minimi di ieri a 9,000. Le aree di resistenza si posizionano nei pressi di 9,965 e fino a quando questi due livelli non dovessero essere rotti si prospetta una fase di accumulazione come quella vista durante la nottata. Gli obiettivi possibili in caso di rottura a ribasso (guardando un grafico orario questa sembra essere la strada preferita per la mattinata) sono ritrovabili sui minimi di ieri, come detto, ovvero a 9,985 se guardiamo il lato alto di mercato. Se diamo uno sguardo allo S&P500 troviamo in 1,410.0 il punto di supporto principale da seguire ed in 1,415.0 la resistenza. In caso di rottura di questi livelli possiamo aspettarci degli aumenti di volatilità nell’ordine dei 5 dollari e tenendo conto della volatilità vista ieri, possiamo aspettarci anche qualcosa di più, senza però superare i 10.

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AudUsd – grafico 240 minuti

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