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La Cina non vuole Bitcoin

La banca centrale cinese avrebbe diramato una bozza di istruzioni per impedire il trading sulle criptovalute. Mercato sotto osservazione per timori di speculazione, riciclaggio ed esportazione di capitali.

di Marco Delugan 14 set 2017 ore 11:31

La Cina sta per mettere fine al trading sulle monete virtuali. Lo sostiene Chao Deng in un articolo apparso lunedì 11 settembre su Marketwatch.

Non è ancora una certezza ma, secondo quanto riportato da Deng, voci fondate di esperti della questione.

Secondo queste voci, la Banca Centrale avrebbe diffuso una bozza di istruzioni volte a impedire alle piattaforme online cinesi di acquistare e vendere criptovalute.

bitcoin2Le autorità cinesi avrebbero anche recentemente vietato una raccolta fondi fatta tramite la vendita di monete virtuali.

Il mercato delle criptovalute sarebbe sotto attenta osservazione delle autorità cinesi dall’inizio del 2017. I primi timori, e le prime ipotesi di regolamentazione, riguardavano i pericoli di riciclaggio di denaro sporco e l’esportazione di capitali.

Le monete virtuali permettono infatti a chi le possiede di evitare i controlli del tradizionale sistema bancario e di muovere denaro oltre confine.

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Ma con la crescita del valore del Bitcoin, sono anche aumentati i pericoli di ulteriori speculazioni.

Secondo analisti e investitori, ad esempio, i cinesi hanno cominciato a fare trading sul Bitcoin come scommessa sulla discesa del valore dello yuan.

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