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Il dollaro tira il fiato

Cominciamo la settimana con un eurodollaro che, dopo i forti guadagni fatti segnare sul finire di settimana, sta tirando un po’ il fiato e batte quota 1.2900

di Redazione Soldionline 19 lug 2010 ore 08:32
Articolo a cura di FXCM.it

Cominciamo la settimana con un eurodollaro che, dopo i forti guadagni fatti segnare sul finire di settimana, sta tirando un po’ il fiato e batte, nel momento in cui scriviamo, 1.2900. Dal punto di vista tecnico, i punti di riferimento da tenere sotto osservazione non sono cambiati. L’obiettivo di 1.31, suggerito dal 38.2% di ritracciamento del movimento di discesa dal doppio massimo di 1.5140 sino al minimo di 1.1880, confermato poi dal minimo del 28 aprile e dal massimo del 10 maggio scorsi, rimane sempre valido ed il livello di supporto a tale movimento rialzista è dato sempre da  area 1.27 figura.

Il dollaro ha tentato di rialzare la testa anche contro lo yen, riuscendo a riportarsi sopra 86 figura, dopo la rottura dell’importante livello di supporto individuato in 87 figura, livello toccato tre volte nel mese di luglio che ha sempre resistito a parte venerdì (se prendete un grafico a mezz’ora noterete come la candela di rottura di tale livello mostri un’accelerazione importante dei prezzi). A meno di un rialzo deciso di questo cambio, il possibile obiettivo rimane un minimo toccato lo scorso novembre a 84.90.

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EurUsd - grafico giornaliero

Anche sul cable confermiamo le idee espresse in finire di settimana. Dopo il raggiungimento di area 1.55, che rimane il punto di resistenza più importante per i prossimi giorni, abbiamo visto una piccola correzione, fisiologica dopo una salita importante. Ora, una rottura di tale livello potrebbe proiettare il cambio al successivo obiettivo, individuabile in 1.5820, mentre il livello di supporto a questa idea è 1.5240.

La rottura di 134.00 da parte della sterlina yen, ha portato la quotazione esattamente due figure più in basso ed ora ci troviamo in una fasi di consolidamento sopra il 32 figura. Possibile rimanere ancora in fase laterale, tra 132.00 e 134.00.
Sull’EurChf si è puntualmente verificata la possibile rottura a rialzo di 1.3490 ipotizzata venerdì mattina e si è raggiunto il livello di 1.3600 (con spike a 1.36 ¼). Ora ci troviamo in fase di consolidamento proprio sopra la vecchia resistenza, trasformatasi in supporto. Dovesse tenere, si punta a 1.3725, anche se probabilmente influirà molto l’andamento dell’eurodollaro sulle sorti del cambio in esame.

Nonostante il cambio EurChf si sia mantenuto stabile vicino ai massimi di 1.3470, stiamo attendendo la rottura definitiva del massimo a 1.3490, di due giorni fa, per un’ulteriore risalita del cambio.
Terminiamo anche oggi con il cambio UsdChf, facendo notare come anche l’ultimo livello di supporto considerato importante, 1.05 figura, sia stato oltrepassato ieri senza indugi. Questo potrebbe condurre ad un nuovo, ulteriore, deprezzamento del dollaro, sino ai successivi 1.0350 e 1.0130.


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