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Il CME aumenta i margini per negoziare l’oro

In tanti analisti si aspettvano un ritraccaimento ribassista dell’oro, ma di sicuro in pochissimi sul mercato si apettavano un ribasso così ampio

di Redazione Soldionline 27 set 2011 ore 14:52
A cura di Paolo Bercich, di XTB ( paolo.bercich@xtb.it)

In tanti analisti si aspettvano un ritraccaimento ribassista dell’oro, ma di sicuro in pochissimi sul mercato si apettavano un ribasso così ampio. L’oro infatti venerdi ha aperto sui 1737 Usd andando a chiudere la giornata di lunedi poco sopra i 1600 Usd l’oncia con un minimo fissato sui 1532,81  USD l’oncia (minimo da Luglio), dal massimo fissato il 6 di Settembre sui 1921 USD l’oncia il prezioso ha perso qualcosa come il 20% in 20 giorni. Ci sono almeno due motivazioni che spiegano questa rapida discesa:
-    Il CME proprietario del Comex sul quale vengono scambiati i contratti futures ha aumentato la marginazione minima richiesta per negoziare contratti da 100 once. L’aumento è stato del 21% passando dai 9.450$ agli attuali 11.475$. L’aumento dei costi di negoziazione, che rappresenta l’ennesimo tentativo di calmierare i prezzi, ha spinto molti piccoli trader fuori dal mercato ed è un qualcosa di molto simile a quanto accaduto il 2 Maggio sull’argento (in seguito all’aumento della marginazione il metallo passò nel giro dei cinque giorni successivi dai 49USD ai 33 USD l’oncia).
-    Gli investitori in long hanno liquidato le posizioni sia per coprire le perdite in assets più rischiosi sia per non erodere i realizzi nel momento in cui hanno annusato l’inizio della picchiata.
L’oro ha dimostrato di essere inversamente correlato ai listini azionari, la sua evoluzione dei prezzi dipenderà in buona parte dalle decisioni che i policy makers globali prenderanno nei prossimi giorni. Se gli investitori dovessero continuare a prevdere uno scenario di double dip (recessione – lieve crescita – nuova recessione) potremmo assistere ad un nuovo rally; viceversa se le opzioni messe sul tavolo risulteranno credibili, lo scenario sembra meno probabile rispetto al precedente, l’oro potrebbe conoscere un periodo di minor volatilità dei prezzi.
Da un punto di vista tecnico su grafico daily identifichiamo il supporto sui 1613 $ l’oncia (50% di ritracciamento del movimento rialzista iniziato il 28.01 e terminato il 06.09 sui massimi), e la resistenza sui 1667 $ l’oncia (41,4% di ritracciamento del movimento di cui sopra). Una rottura rialzista di questo livellopotrebbe riportare il prezzo nuovamente al di sopra dei 1.700 $ l’oncia. Attenzione anche ad eventuali rotture delle Medie Mobili a 100 periodi (in blu) ed a 200 periodi (in rosso),che sulle commodoties riversano particolare importanza.

medie-mobili
TAG: commodities , forex , oro

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