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Grecia, attesa fino a domenica

Abbiamo una deadline. Entro domenica sera il dado dovrà essere tratto. Questo l’unico risultato concreto derivante dall’Eurogruppo e dall’Eurosummit tenutisi ieri tra gli Stati appartenenti all’area euro

di Redazione Soldionline 8 lug 2015 ore 09:59

A cura di FXCM

Abbiamo una deadline. Entro domenica sera il dado dovrà essere tratto. Questo l’unico risultato concreto derivante dall’Eurogruppo e dall’Eurosummit tenutisi ieri tra gli Stati appartenenti all’area euro, che si incontreranno nella giornata di domenica anche con gli altri Stati membri dell’Unione Europea così da formare un meeting a 28 all’interno del quale si valuteranno le proposte finali della Grecia ai propri creditori. Per il momento Tsipras ha chiesto un intervento immediato da parte dell’ESM per una cifra pari a 7 miliardi di euro, chiaramente non ancora concesso, mentre Draghi dovrebbe garantire liquidità al sistema bancario greco fino a fine settimana, quando si decideranno le sorti del Paese. Il clima, da quanto raccontatoci, non è dei migliori e dopo il referendum non si sono viste, per il momento, aperture mentali da poter considerare positive (se ci allineiamo alla volontà ed al desiderio del popolo greco di rimanere all’interno dell’area euro). I diversi commenti arrivatici infatti, mostrano una volontà comune di poter raggiungere un accordo e di attivare i meccanismi di salvataggio dietro l’accettazione di un memorandum d’azione che, se non si avvicinerà a quanto voluto dalla Trioka, potrebbe divenire una mancata condizione in grado di aprire la strada allo scenario che i più non vogliono ma che, se ci si ragiona bene, potrebbe essere quello che produce gli effetti migliori nel medio-lungo periodo: la grexit. E se fin’ora non ci sono mai arrivate dichiarazioni da parte dei membri delle istituzioni che hanno messo in ginocchio l’Europa, ieri Juncker ha comunicato che è stato effettuato uno studio su tale scenario e che sono stati preparati dei piani di aiuti umanitari (che buon cuore, abbiamo sempre sostenuto e proclamato l’eticità delle istituzioni europee…), il che ci fa comprendere come la situazione possa rimanere sotto tensione da qui alla chiusura dei mercati. Ieri i prezzi sono risultati molto volatili, con il mercato che ha proseguito la vendita di borse a fronte di acquisti importanti di dollaro americano, contro tutte le major e le materie prime, ad eccezione dello yen giapponese, lievemente acquistato a partire da metà pomeriggio il che ci conferma come, di fronte a scenari di risk off come quelli attuali, lo yen risulta più forte e più “rifugio” rispetto al dollaro americano. Il ruolo di protagonisti in negativo lo hanno ricoperto il petrolio ed il dollaro canadese, i quali confermano la loro correlazione diretta, con l’oro che ha seguito le liquidazioni di rischio andando a romprere i supporti di breve periodo. Sul fronte borse ci troviamo di fronte a scenari di forte tensione e di decorrelazione, il che ci porta a valutare ogni singolo indice come a sè stante. Ieri l’Italia ha mostrato monodirezionalità a ribasso, mentre America e Germania hanno subito forti vendite prima di vivere delle prese di profitto che oggi potrebbero lasciare spazio a nuovi tentativi di approfondimenti ribassisti, per lo meno in apertura. Continuiamo a concentrarci sulle piazze che sembrano offrire le migliori opportunità di investimento, tenendo sotto osservazione le commodity currencies e le materie prime, oltre che la sterlina, grande protagonista, come da attese, della giornata di ieri.


ANALISI EURODOLLARO
Il mercato ieri è andato a prendere profitto dopo le discese dovute agli acquisti di dollaro generalizzate, con l’area passante per 1.1050 che è intervenuita come resistenza. Tecnicamente non siamo impostati molto bene, ma possiamo comunque impostare delle aree di attenzione da seguire. Tra 1.10 ¼ e 1.10 ½ infatti potrebbe essere possibile valutare dei potenziali acquisti di aollaro, con trigger area a partire da 1.1035, per potenziali ritorni verso 1.0980 ed eventuali estensioni su 1.0950 e 1.0920 (questi ultimi livelli potrebbero essere raggiunti anche in caso di rottura ribassista diretta di area 1.09 ¾), tenendo conto che in caso di ripartenza oltre 1.1065 il mercato potrebbe tentare delle accelerazioni verso 1.1090, sulle quali seguire la possibile formazione di una divergenza ribassista oraria.

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ANALISI DOLLARO-YEN
Rafforzamento dello yen durante la notte sulla discesa del Nikkei, con i prezzi che, in caso di avvicinamento all’area di supporto passante per 121.65 con uno stocastico a 4 ore non ancora in zona di ipervenduto, potrebbero tentare degli approfondimenti verso 121.40 ed eventuali estensioni verso 121.10. I supporti potrebbero essere sfruttati anche per ipotizzare degli acquisti di dollaro in caso di stocastico orario in ipervenduto e già girato verso l’alto, con stop e reverse sotto area 121.65. In caso di ripartenza diretta a rialzo, attenderemo verosimilmente il raggiungimento dell’area passante per 122.30 prima di valutare l’operatività in quanto, se raggiunta in “solitaria” da parte del cambio e con stocastico orario carico verso l’ipercomprato, potrebbe fornire la possibilità di valutare delle vendite tra 122.40 e 122.50, con area 65 come difensiva, mentre se tale area dovesse essere raggiunta con acquisti di dollaro generalizzati, potremmo seguire la possibilità di valutare delle long sopra 40.

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ANALISI DOLLARO-STERLINA
Cable molto tecnico, con i prezzi che si trovano all’interno di una potenziale figura a banduiera di continuazione ribassista. L’area che si distribuisce tra la media a 21 orariae 1.5485 potrebbe essere sfruttata per valutare eventuali acquisti di dollaro per ritorni verso i minimi che, se superati, potrebbero condurci a considerare la possibilità di mantenere parte della posizione per provare a catturare eventuali estensioni verso 1.5400 e 1.5370, tenendo conto che in caso di ripartenza oltre area 1.5495 i prezzi potrebbero tentare delle accelerazioni verso 1.5510, livello quest’ultimo da considerare per i più conservativi prima di valutare delle possibili operazioni long per lidi che comunque non vediamo oltre area 40, a meno di vendite globali di dollaro americano.

ANALISI DOLLARO AMERICANO - DOLLARO AUSTRALIANO
Le aree di attenzione da seguire su un 4 ore evidenziano buone confluenze grafiche tra aree statiche e dinamiche (media a 21 e linea di trend) che si distribuiscono nei dintorni di 0.7450. Qui potrebbe essere possibile valutare eventuali acquisti di dollaro americano per ritorni sui minimi ed eventuali estensioni verso 0.73 ¼. Attenzione alla possibile formazione di una divergenza rialzista a 4 ore che potrebbe intervenire a frenata della discesa (da seguire con la media a 21 a 4 ore che potrebbe intervenire come resistenza). Lo Speculative Sentiment Index si trova a 3.31, il 77% dei trader retail è lungo sul cambio, attenzione che in caso di stop colpiti sotto i minimi potrebbero verificarsi degli approfondimenti ribassisti.

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