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Giornata di aggiustamenti sul forex

Ieri abbiamo assistito a delle vendite generalizzate di dollaro americano e le ragioni a cui si possono attribuire sono sostanzialmente le seguenti

di Redazione Soldionline 16 mar 2012 ore 10:09
Articolo a cura di FXCM

Ieri abbiamo assistito a delle vendite generalizzate di dollaro americano e le ragioni a cui si possono attribuire sono sostanzialmente le seguenti. In primis, il fatto che nelle scorse settimane il biglietto verde è stato in grado di mostrare un sostanziale rafforzamento, che possiamo considerare di medio periodo, contro la maggior parte delle altre divise, soprattutto contro lo yen giapponese, e crediamo che delle correzioni di fronte a movimenti del genere sia normale. Continuando, la correzione dopo il colpo di coda del greenback che è andato a salire sui commenti del FOMC, ha dato conferma che il mercato sta cominciando a reagire ai dati macroeconomici, ma è ancora la politica monetaria il driver principale del mercato, anche se sembra che, gradualmente, esso sia pronto per cominciare ad assegnare maggior peso ai fondamentali. Abbiamo poi il fatto che S&P è andata a confermare l'outlook negativo sul rating USA, soffiando via le speranze di vedere un inversione di rotta, ma forse questo già lo sapevamo e lo includiamo in questo scritto per doveri di cronaca... I dati macro rilasciati ieri oltre oceano continuano a fornire buone indicazioni circa lo stato di salute dell'economia del nuovo continente. Le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese ai livelli più bassi da marzo 3008 (351k unità), mentre  il settore manifatturiero di New York e di Philadelphia ha mostrato ulteriori segni di miglioramento facendo segnare rispettivamente 20.21 con l'Empire Manifacturing (vs 17.15 previsto e 19.53 precedente) e 12.5 con il Philly FED (12 atteso e 10.2 precedente). Nonostante i buoni dati sono prevalsi i flussi di correzione e potremmo continuare a vedere una mancanza di correlazione tra i movimenti del dollaro e la pubblicazione del CPI e dell'indice di fiducia dell'Università del Michigan (sarà possibile seguire la pubblicazione del dato in diretta con i nostri analisti collegandovi a https://www2.gotomeeting.com/register/349302226)  dato che l'aggiustamento delle aspettative sulla politica monetaria potrebbero cercare i propri equilibri proprio durante quest'ultima giornata di trading della settimana. Resta il fatto che potremmo assistere a volatilità di breve, per cui attenzione alla fascia oraria 14.30 - 16.30, dove l'afflusso della liquidità statunitense e la pubblicazione dei dati potrebbero fare la loro. Spostandoci da questa parte dell'oceano vediamo invece che i prezzi più guardati nelle ultime sedute non hanno avuto la forza per rompere in maniera definitiva le resistenze di medio periodo.

eurusd_123
EurUsd – grafico orario

Parliamo certamente dell'EurChf, che sta scambiando ancora sotto 1.2100 e che ha fallito questa rottura in quanto i rumor secondo i quali l'Istituto Centrale avrebbe voluto spostare il livello di attenzione a 1.2500 non si sono rivelati fondati.

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