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Euroforia già finita?

E’ già finita l’euroforia dopo il Consiglio europeo? No, non ci sono due lettere in più, avete letto bene, euroforia. Dopo la comunicazione degli accordi presi durante il Consiglio Europeo, dei quali abbiamo avuto modo di parlare proprio venerdì scorso

di Redazione Soldionline 2 lug 2012 ore 10:24
Articolo a cura di FXCM.it

E’ già finita l’euroforia dopo il Consiglio europeo? No, non ci sono due lettere in più, avete letto bene, euroforia. Dopo la comunicazione degli accordi presi durante il Consiglio Europeo, dei quali abbiamo avuto modo di parlare proprio venerdì scorso, abbiamo infatti assistito a forti rally rialzisti su tutti quegli strumenti correlati positivamente con il rischio ma, alla riapertura dei mercati in Asia, abbiamo già assistito alle prime prese di profitto dopo il meeting. L’apertura delle borse europee sarà fondamentale per comprendere se tali correzioni possano approfondire, sta di fatto che dal punto di vista fondamentale, uno sgonfiamento dell’euforia immediato potrebbe anche avere senso in quanto, la maggior parte dei problemi rimangono e occorreranno delle riforme strutturali e di omogeneizzazione all’interno dell’Unione Europea per risolvere questa crisi, che mantiene ancora lo status di potenzialmente letale per l’intera area euro. Questa settimana sarà molto importante per quanto riguarda la valutazione delle politiche monetarie delle diverse Banche Centrali. Si riuniranno infatti la Reserve Bank of Australia, che dovrebbe mantenere i tassi invariati al 3.50%, la BoE che, come scritto nell’articolo trimestrale in pubblicazione oggi sul nostro forum di analisi, potrebbe modificare il piano di asset purchase (leggasi QE) aumentandolo di 50 miliardi di pound, portandolo così a 375 miliardi in quanto l’inflazione sta calando e la BCE, dalla quale ci si attende un taglio di 25 punti al costo del denaro. Ovviamente la decisione che verrà più osservata dagli analisti sarà quella di Mario Draghi, ma anche quello che accadrà oltremanica sarà molto importante. Ultimamente i movimenti di euro e sterlina sono risultati meno correlati del solito, anche se di fronte a rally concertati del rischio, le reazioni dollaro centriche hanno avuto sostanzialmente la meglio. Questo potrebbe portare a movimenti di breve periodo decorrelati che potrebbero far nascere occasioni importanti di disallineamenti da poter sfruttare per l’operatività. Seguiremo di giorno in giorno le evoluzioni del mercato per cercare di individuarne e avremo modo di approfondire i commenti sulle Banche Centrali a partire da domani.

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EurUsd – grafico orario

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