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Euro verso 1.2700?

Che l’euro dovrebbe essere sensibilmente più basso nei confronti del dollaro americano non è una novità. Rimaniamo all’interno dello scenario ribassista disegnato un paio di settimane fa

di Redazione Soldionline 15 mag 2012 ore 10:33
Articolo a cura di FXCM.it

Che dire? Che l’euro dovrebbe essere sensibilmente più basso nei confronti del dollaro americano? Questa non è una novità e rimaniamo all’interno dello scenario ribassista disegnato un paio di settimane fa, che come vedremo tra poco, ci restituisce degli obiettivi sotto area 1.2700. L’eccezione all’interno del quadro che vede ancora le correlazioni rischio/dollaro valide è rappresentata dalla sterlina inglese. Essa sta mostrando una forza relativa maggiore rispetto alle valute a più alto rendimento (eur, cad e aud) e questo testimonia come la valuta di sua maestà, pur non essendo di fronte a nessun dato macroeconomico particolare, sia in grado di mantenersi sopra 1.6000 pur trovandosi all’interno di un quadro di medio periodo per il momento ancora ribassista. La discesa della moneta unica può essere considerata strutturale in questo momento, e le prospettive non sembrano migliorare. I problemi greci rimangono sotto i riflettori e molto probabilmente potranno essere in grado di pesare anche per la giornata di oggi sui mercati. Il taglio del rating di 26 banche italiane da parte di Moody’s non dà di certo una mano, anche se la decisione era attesa dopo il taglio di rating del Paese e gli incontri che stanno tenendo occupati i vertici europei, di carattere politico, forse saranno in grado di dare il colpo di grazia ai supporti in quanto, siamo pronti a scommettere, non verranno prese decisioni concrete di nessun genere da implementare nel breve periodo. Si sta ancora comprando tempo, e, forse, questa volta gli investitori puniranno questo atteggiamento riflettendo le vendite anche sul valutario e non solo sui mercati tradizionali. Le commodities stanno seguendo queste liquidazioni di rischio e l’oro si trova intorno a quota 1,550.00, livello da curare e che se rotto aprirebbe la strada verso 1,525.00, mentre il petrolio sta consolidando sotto 95.00, il livello che ieri abbiamo lavorato in rottura e che ora rappresenta l’inizio dell’area di resistenza che termina in zona 95.25 e che può essere considerata per entrate corte nel momento in cui le borse dovessero performare negativamente. Le aperture potrebbero essere a rialzo dopo le forti discese di ieri in quanto il mercato ha consolidato per buona parte del pomeriggio, ma si tratta di correzioni tecniche in un quadro di medio ancora negativo.

fxcm1_335

UsdJpy – grafico 4 ore

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