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DRAGHI SFERZA I MERCATI

Un’iniezione di fiducia sui mercati come quella vista ieri non si vedeva da molto tempo, e forse era quello che aspettavano gli investitori, a giudicare dalle reazioni.

di Redazione Soldionline 27 lug 2012 ore 10:00

Articolo a cura di FXCM.it

Un’iniezione di fiducia sui mercati come quella vista ieri non si vedeva da molto tempo, e forse era quello che aspettavano gli investitori, a giudicare dalle reazioni.
Il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha infatti dichiarato ieri che “all’interno del proprio mandato la Bce è pronta a tutto per preservare l’euro e che questo basterà!”. Seppur quanto detto contenga una componente di ovvietà, immaginiamo infatti che nessuno si aspettasse una dichiarazione esattamente contraria… il momento di difficoltà e la decisione con cui il presidente ha confermato che non sia possibile immaginare un’Eurozona senza un paese membro, ha decisamente convinto tutti.
I termometri del mercato, gli spread fra i solidissimi titoli di stato tedeschi (bund) e i titoli di paesi sotto osservazione come Spagna ed Italia, si sono mossi molto positivamente riducendo i distacchi: lo spread di casa nostra (Bund/Btp) è tornato sotto quota 500, toccando per la precisione 473, aiutato probabilmente in buona misura anche dall’asta di Ctz, andata totalmente completa e con richieste che hanno raggiunto quasi il doppio dell’offerta (4.44 miliardi richiesti e collocati 2.5). Lo spread Bund/Bonos ha ripiegato sino a 560 consentendo così di far chiudere il rendimento ieri al di sotto della fatidica soglia del 7% (che fino a qualche mese fa gli esperti consideravano come anticamera del default di uno stato).
In generale abbiamo visto movimenti positivi come non si vedevano da settimane, a cominciare dai listini (con Milano che ha chiuso con un ottimo +5.62%), per passare alle materie prime ed arrivare ai cambi dove abbiamo assistito a profondi ritracciamenti rispetto a quanto eravamo stati abituati dall’avversione al rischio in costante aumento.
Non vorremmo rovinare la festa, ma dopo l’euforia delle dichiarazioni di ieri ora dovrebbero seguire dei fatti concreti, dato che il mercato in generale non si fa “ingannare” per più di una giornata. Probabilmente l’appuntamento giusto per avere qualcosa in mano sarà il consiglio dei governatori della Bce che si terrà la settimana prossima unitamente alla decisione sui tassi di riferimento (che dovrebbero rimanere però saldi allo 0.75%).

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EurUsd – grafico 4 ore

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