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Dollaro carta straccia!

Ogni giorno un massimo! Il dollaro continua a capitolare, sembrano non esserci speranze per la divisa americana entrata letteralmente in "free fall", una caduta libera che pare non avere mai fine. Le Banche Centrali non solo non dicono nulla, ma...

di Sarah Piglia 7 mar 2008 ore 08:26

Ogni giorno un massimo!
Il dollaro continua a capitolare, sembrano non esserci speranze per la divisa americana entrata letteralmente in "free fall", una caduta libera che pare non avere mai fine.
Le Banche Centrali non solo non dicono nulla, ma c'è addirittura chi, come Trichet, che continua a parlare di pericolo inflazione alimentando la caduta del dollaro. Ahinoi, si accorgerà che alla caduta del dollaro fa da contraltare una salita altrettanto puntuale delle materie prime e quindi un rialzo inevitabile dell'inflazione?

E' vero che l'Euro forte aiuta a contenerla ma il crollo del dollaro deve essere preso in considerazione come qualcosa che rischia di scatenare il panico e provocare poi una reazione che rischierà di essere tardiva. La price action che stiamo vivendo è qualcosa che avevamo cercato di ipotizzare ma non certo nelle dimensioni e nella portata attuale, una sorpresa anche per chi come noi, è sul mercato da oltre 20 anni. Dove può andare a questo punto l'Eurusd ? Ogni giorno assistiamo ad una salita di 100 punti, il che significa che in 6 giorni lavorativi da oggi, al ritmo attuale, navigheremo intorno agli 1.6000, senza contare il UsdChf, ormai giunto alla parità e in procinto di violarla, e senza guardare al UsdJpy che ha ancora spazio di discesa verso 101.60 e quindi lo sfondamento del livello di 100.00. Gli americani, dal canto loro, si guardano bene di frenare la caduta del dollaro che consente loro di aggiustare i bilanci, almeno fino a quando questo non coinciderà con il crollo dei mercati azionari. Le Banche per ora non sembrano aver voglia di frenare la caduta del biglietto verde, probabilmente perché la Bce, in assenza di sostegno della Fed, ha il timore di fallire. Ma l'avversione al rischio cresce e monta come una marea inarrestabile, fino a quando non creerà ulteriore panico costringendo le autorità monetarie a frenare uno stato di cose perlomeno allarmante.

I carry trades scendono, Il petrolio ha superato quota 105.00 dollari al barile, e le aspettative sui tassi indicano i fed funds al 2% per metà anno. Bernanke dimostra coraggio, non si può certo criticare il suo operato, forse tardivo all'inizio, ma molto reattivo ora, mentre da questa parte dell'Atlantico non si accetta l'idea di un rallentamento economico importante, forse perché i dati non lo evidenziano ancora con certezza.
Lo Yen sale, ma pare logico perché il differenziale con il dollaro è sceso al 2.5% annuo, e scenderà ancora.



USDJPY WEEKLY

Il quadro tecnico dello Yen appare chiaro, il trend Usdyen sembra arrivare al livello obiettivo richiamato più volte anche in questa sede.
Dobbiamo cercare di capire se questo livello potrà rappresentare una buona base oppure se sarà solo il trampolino di lancio per una caduta verso il livello di minimo storico realizzato nell'aprile del 1995 a 79.92.

Se così fosse, il declino del dollaro ha ancora molta strada da percorrere, qualcuno comincerà a preoccuparsi.
Sappiamo tutti che da un punto di vista di parità dei poteri di acquisto i livelli attuali non sono congrui, ma le cose cambiano e prima di riportarsi su livelli vicino ai fondamentali di acqua ne passa sotto i ponti.

Quindi il nostro umile suggerimento a chi opera in cambi oggi è quello di operare i giornalmente sulle metodologie che conosce o che utilizza senza tenere posizioni strategiche e posizionare livelli di acquisto di dollari solo tra 1.5500 e 1.6000 sapendo che questi livelli, in eccesso di movimento, potrebbero essere visti nei giorni a venire, stando così le cose.

Per altri suggerimenti non esitate a contattarci allo 0331 455471 o via email all'indirizzo info@salex.it

Buona giornata

TAG: Valute

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